Presentazione del Preside di Facoltà

Autore:Antonio Felice Uricchio
Pagine:9-10
 
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PRESENTAZIONE
Nella formazione di uno studente della Facoltà di giurispruden-
za ovvero di un buon giurista, oltre alla conoscenza delle fonti
normative, fondamentale appare la padronanza delle regole neces-
sarie per interpretarle e la sensibilità rispetto ai valori che ne sono
alla base. In questo percorso, accanto alla conoscenza – interpreta-
zione dei precetti normativi, adottati secondo regolare procedimen-
to formale dagli organi investiti di potere normativo, particolare ri-
levanza assume l’attività nomopoietica di tutti gli organi giurisdi-
zionali chiamati a rendere viventi le leggi nella realtà effettiva at-
traverso pronunce vincolanti.
Pur non potendo in questa sede affrontare la questione del-
l’idoneità dell'interpretazione-applicazione giuridica a porsi quale
tecnica di trasformazione di alcune proposizioni precettive in altre
meglio adatte alle situazioni materiali sottoposte alla cognizione del
giudice ovvero quella, ancora più delicata, della creazione giudi-
ziale del diritto1, deve qui ricordarsi, in aderenza all’impostazione
kelseniana, che ogni norma giuridica è diretta in ultima istanza ai
giudici i quali sono chiamati all’applicazione giurisprudenziale. La
convinzione che il diritto non sia solo un insieme di enunciati ma
sia anche un insieme di significati tratti dall’interpretazione ha ispi-
rato la prof. Nanna e il Suo valoroso gruppo di collaboratori a im-
pegnarsi nella stesura del volume che ho l’onore di presentare.
1 La capacità creativa del diritto da parte della giurisprudenza viene peraltro
diversamente apprezzata; secondo alcuni i giudici creano diritto solo quando ac-
cedono a interpretazioni che si distaccano dal significato “naturale” del testo
normativo ovvero dinanzi a lacune dell’ordinamento; secondo altri i giudici,
concretizzando norme generali ovvero decidendo il significato dei testi normati-
vi, contribuiscano sempre alla creazione del diritto ovvero essi soli creino tutto il
diritto, non essendovi altra fonte che la giurisprudenza.

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