Premessa

AutoreVenanzia Giodice Sabbatelli
Pagine19-20
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Premessa
La giurisprudenza, le istituzioni, il diritto di Roma antica
costituirono, com’è noto, dai primi decenni dell’Ottocento gli
oggetti privilegiati da una storiografia convinta di poter recuperare
«la pienezza della conoscenza storica dalle secche delle astrattezze e
degli apriorismi filosofici» settecenteschi, offrendo risposte razio-
nalmente verificabili a questioni di origini. Ad inaugurare questa
nuova stagione di studi storico-giuridici il trattato sul Possesso di
Savigny e i primi due volumi della Römische Geschichte niebuhriana.
Solo alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso si profila un radi-
cale mutamento prospettico. La History di Fritz Schulz segna il
momento più alto di questa rifondazione, di metodi e contenuti.
Le linee guida di tali straordinari progetti teorici, le tensioni,
ma anche le asperità e le illusioni, sono sotto gli occhi di tutti:
l’idea savigniana di una giurisprudenza intesa come «unica grande
opera» dal valore esemplare, lo schematismo, seppure rigoroso,
equilibrato e raffinato, delle monumentali costruzioni di Mommsen,
l’approccio potentemente innovatore ma generalizzante della rifles-
sione jheringhiana, lo stesso antibiografismo che guida e orienta
la scelta schulziana per una «juristische Kunstgeschichte».
La consapevolezza dei limiti di questi percorsi di matrice ot-
tocentesca, specialmente il valore assegnato al diritto romano di
modello per il presente, non hanno impedito alla romanistica più
inquieta di sviluppare disegni scientifici nuovi attraverso gli stessi
oggetti che furono cari ai fondatori della moderna scienza giuridi-
ca. Un esempio della mutata sensibilità critica, dopo la History di
Schulz e oltre la sua direttrice: le Textstufen klassischer Juristen
di Franz Wieacker.
La conoscenza diffusa e puntuale di tutte le fonti disponibili,
anche di quelle un tempo considerate ausiliarie dallo storico del
diritto, il fermo rifiuto di criteri aprioristici e di logiche moderni-
stiche, sono ora i segni precipui, non gli unici, di un itinerario

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