Prefazione di Stefano Adamo

Autore:Stefano Adamo
Occupazione dell'autore:Ordinario di Economia Aziendale
Pagine:9-11
 
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Il problema delle misurazioni e delle valutazioni di bilancio costi-
tuisce un tema intorno al quale le attenzioni degli studiosi sembrano
aver trovato rinnovato vigore. Invero, l’implementazione a livello co-
munitario di un modello di bilancio diverso da quelli tradizionalmen-
te adottati nei vari Paesi europei ha generato un vivace dibattito tra
gli addetti ai lavori, soprattutto avendo riguardo alle differenti logi-
che valutative che connotano i diversi modelli.
A tal proposito, se, a livello giuridico e di prassi diffusa, l’intro-
duzione di riferimenti valutativi diversi dal costo storico può appari-
re una novità, dall’angolazione dello studioso delle valutazioni di bi-
lancio ciò non può assolutamente interpretarsi come un fenomeno
nuovo.
In effetti, la teoria delle valutazioni di bilancio, intesa quale attri-
buzione di valori monetari agli elementi costitutivi di un’attività eco-
nomico produttiva, si colloca nell’ambito degli studi economico-
aziendali (segnatamente di tipo ragioneristico), i quali, differente-
mente da altri studi che pure si occupano di valutazioni (ad esempio
l’estimo), trovano, tuttavia, specifica caratterizzazione e fondamento
logico nella realtà unitaria a cui le valutazioni si riferiscono e cioè,
l’azienda (Zappa).
In tale ottica, è noto che i vari processi valutativi si modellano in
funzione delle finalità conoscitive a cui si riferisce l’indagine, rive-
lando tante differenziazioni per quante sono le finalità stesse. Da qui
allora, a livello di studi sulle valutazioni di bilancio, la nota teoria
della differenziazione dei bilanci in funzione degli scopi (Maffeo
Pantaleoni, Aldo Amaduzzi), nel senso di correlazione della forma-
PREFAZIONE

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