Prefazione

AutoreRenato Borruso
Pagine13-15

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Ho spesso bisogno di un taxi che, dalla mia abitazione in Roma chiamo per telefono, come ormai si è soliti fare, rivolgendomi a un centralino che, via radio, dirama la mia richiesta a tutti i taxi in circolazione per la città con esso collegati e, in quel momento, liberi e più vicini al punto da cui ho chiamato e dove devo essere prelevato.

Ieri, avevo appena finito di formare il numero telefonico del predetto centralino, quando - senza che io ancora avessi proferito verbo - mi sono sorprendentemente sentito chiedere all'istante: «Vuole un taxi in via ... ? Se sì, riappenda immediatamente il ricevitore ed entro tre minuti verrà a prenderla il taxi n° ...».

Solo pochi anni fa un servizio così personalizzato e così efficiente mi sarebbe sembrato un sogno. Ho avuto la sensazione che di me conoscessero anche altro come, ad esempio, la preferenza per le vetture climatizzate. È evidentemente un servizio reso possibile dall'uso di un computer che memorizza tutte le informazioni via via ricevute nel corso di un rapporto con un determinato soggetto e le riusa al momento opportuno nel modo più confacente, tanto da dare la sensazione di interagire con un soggetto capace di autoapprendere e, quindi, di saper trattare ogni persona con cui abbia avuto a che fare, come se già la conoscesse almeno in relazione a talune esigenze particolari.

Il compiacimento nel constatarlo mi ha, però, subito indotto a chiedermi: se avessi avuto bisogno di un'autoambulanza per un improvviso malore, il Servizio Sanitario avrebbe saputo scegliere automaticamente (e quindi con altrettanta efficienza e rapidità) l'ospedale cui farmi più opportunamente trasportare, utilizzando tutte le informazioni sul mio stato di salute (ovviamente senza chiedermele in quel critico momento), che pure i vari ospedali della città conoscono già perfettamente per esservi stato, in precedenza, più volte ricoverato? Certamente no; eppure sarebbe relativamente facile realizzarlo seguendo la stessa metodologia informatica utilizzata per il servizio di taxi che, applicata - ad esempio - ai diritti del cittadino nei confronti della P.A., consentirebbe la loro applicazione «d'ufficio» (e non «a domanda» dell'interessato come ancora oggi purtroppo è di regola), rovesciando, così, un principio tanto vetusto quanto antidemocratico: quello cioè del Vigilantibus succurrunt jura.

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Basterebbe questo «no» per dimostrare che occorre ancora fare tanto per trarre dall'informatica (intesa come...

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