DELIBERAZIONE 31 luglio 2003 - Integrazioni e modifiche della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 28 dicembre 2000, n. 237/00, in ottemperanza alla sentenza del tribunale amministrativo regionale per la Lombardia 19 dicembre 2002, n. 171/03. (Deliberazione n. 87/03)

RIEPILOGO

Integrazioni e modifiche della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 28 dicembre 2000, n. 237/00, in ottemperanza alla sentenza del tribunale amministrativo regionale per la Lombardia 19 dicembre 2002, n. 171/03. (Deliberazione n. 87/03).

 
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L'AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 31 luglio 2003, premesso che

con la sentenza 19 dicembre 2002, n. 171/03, pubblicata con deposito in segreteria il 27 gennaio 2003 (di seguito: sentenza n.

171/03), il tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (di seguito: Tar Lombardia) ha annullato l'art. 2, comma 2, lettere a), c) ed e) della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas (di seguito: l'Autorita) 26 giugno 2002, n. 122/02, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 167 del 18 luglio 2002 (di seguito: deliberazione n. 122/02), nella parte in cui integra la disciplina prevista dalla deliberazione dell'Autorita' 28 dicembre 2000, n. 237/00, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 4 del 5 gennaio 2001 (di seguito: deliberazione n. 237/00), prevedendo una procedura di calcolo del capitale investito attraverso il metodo del costo storico rivalutato; con delibera 17 aprile 2003, n. 36/03 (di seguito: delibera n.

36/03) l'Autorita' ha avviato un procedimento per l'ottemperanza alla citata sentenza n. 171/03 e che, a tal fine, in data 17 aprile 2003 ha approvato il documento per la consultazione recante integrazioni e modifiche della deliberazione a 237/00 (di seguito documento per la consultazione del 17 aprile 2003); Visti

la legge 14 novembre 1995, n. 481; il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164; Viste

la deliberazione n. 237/00; la deliberazione n. 122/02; la delibera n. 36/03; le sentenze del Tar Lombardia 9 ottobre 2001, n. 6694/01, n.

6695/01 e n. 6698/01 (di seguito: sentenze n. 6694/01, n. 6695/01 e n. 6698/01); la sentenza n. 171/03; Considerato che

con le disposizioni di cui all'art. 2, comma 2, lettere a), c) ed e), della deliberazione n. 122/02, annullate dalla sentenza n.

171/03, l'Autorita' ha dato esecuzione al giudicato formatosi sulle sentenze n. 6694/01, n. 6695/01 e n. 6698/01, le quali hanno annullato la deliberazione n. 237/00 «nella parte in cui stabilisce che il costo del capitale investito rilevi attraverso criteri parametrici e non si basi sui «dati concreti» della singola gestione, ove sussistenti»; e che con dette sentenze, il Tar Lombardia, pur confermando la legittimita' di un sistema tariffario fondato sull'impiego del criterio parametrico riferito a costi efficienti, ha accolto i ricorsi nella parte in cui detto sistema non garantiva all'esercente l'attivita' di distribuzione la possibilita' di definire le proprie opzioni tariffarie sulla base di dati concreti, qualora «sia in grado, in virtu' della propria efficienza, di dimostrare i costi sopportati per gli investimenti»; la sentenza n. 171/03 ha affermato l'illegittimita' della deliberazione a 122/02 «per violazione degli obblighi di partecipazione al procedimento», affermando il principio secondo il quale il provvedimento autoritativo «sia preceduto il piu' possibile, quando non vi ostino esigenze di riservatezza della sfera dei terzi o dell'azione amministrativa stessa, ovvero ragioni di particolare urgenza, da forme di contatto tra l'amministrazione e gli interessati»; i dati possono essere definiti «concreti» solo nel momento in cui essi sono attendibili, precisi e idonei a definire in modo verificabile il processo di formazione del capitale investito nel settore gas nel corso del tempo; e che la qualificazione di dati concreti compiuta a tal fine comporta una valutazione di conformita' ai principi contabili nazionali ed internazionali, operata da un revisore contabile, e di conseguenza solamente i bilanci certificati possono essere ritenuti idonei ad evidenziare dati precisi; la consultazione avviata con il sopra riportato documento per la consultazione del 17 aprile 2003, conclusasi il 30 maggio 2003, ha evidenziato che

  1. la maggior parte degli esercenti operanti nell'anno 2000 non dispone di dati disaggregati, certi ed attendibili, relativi all'intero arco temporale di svolgimento dell'attivita' nel settore, con...

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