Ordinanza Nº 57456 della Corte Suprema di Cassazione, 19-12-2018

Data di Resoluzione:19 Dicembre 2018
 
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ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
dalla parte civile MASSARIA FEDERICO nato a VITERBO il 14/04/1964
nel procedimento a carico di:
PAPALE() CRISTINA nato a ROMA il 22/01/1966
avverso la sentenza del 31/10/2016 della CORTE APPELLO di ROMA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
SCOTTI;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale PIETRO
GAETA, che ha concluso chiedendo il rigetto
udito il difensore l'avv. GIUSEPPE SABATO, in difesa della parte civile ricorrente,
che si riporta al ricorso e deposita conclusioni unitamente a nota spese;
RITENUTO IN FATTO
1. La Corte di appello di Roma con sentenza del 31/10/2016 ha confermato
la sentenza del Tribunale di Roma del 16/7/2015, appellata dalla parte civile
Federico Massaria, che aveva dichiarato non doversi procedere nei confronti
dell'imputata Cristina Papaleo per il reato di cui agli artt.81 e 616, commi 1 e 2,
cod.pen. quanto alla sottrazione della missiva relativa all'estratto conto Azimut al
31/12/2007, perché estinto per intervenuta prescrizione, e aveva assolto
Penale Ord. Sez. 5 Num. 57456 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data Udienza: 21/11/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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