Ordinanza Nº 31654 della Corte Suprema di Cassazione, 04-12-2019

Data di Resoluzione:04 Dicembre 2019
 
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sul ricorso 23960/2015 proposto da:
Cielle Re Srl, in persona del legale rappresentante
pro tempore,
elettivamente domiciliato in Roma Via Cosseria 2, presso lo studio
Placidi Snc e rappresentata e difesa dall'avvocato Augusto Bonazzi,
in forza di procura speciale in calce al ricorso,
-ricorrente -
contro
Blue Tech Srl, Equitalia Centro Spa, Lamda Informatica Srl In
Liquidazione,
- intimati -
nonchè contro
Civile Ord. Sez. 1 Num. 31654 Anno 2019
Presidente: DE CHIARA CARLO
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data pubblicazione: 04/12/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Equitalia Centro Spa, in persona del legale rapp.te
pro tempore,
elettivamente domiciliata in Roma, Via Benaco 5, presso lo studio
dell'avvocato Maria Chiara Morabito, che e rappresentato e difeso
dall'avvocato Flavio Belelli, in forza di procura speciale in calce al
controricorso,
-controricorrente
avverso la sentenza n. 543/2015 della CORTE D'APPELLO di
BOLOGNA, depositata il 17/03/2015;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
10/07/2019 dal Consigliere UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
SCOTTI;
FATTI DI CAUSA
1. Con atto di citazione notificato il 28/1/2011 Equitalia Polis
s.p.a. ha convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale di Bologna
Lamda Informatica s.r.I., Blue Tech s.r.l. e Cielle R.E. s.r.l.
chiedendo, quanto all'atto di conferimento del 27/2/2009, in
principalità di accertare il carattere assolutamente simulato
dell'atto a rogito Notaio Giorgi del 27/2/2009 con cui Lamda
Informatica s.r.I., aveva conferito la propria azienda in Blue Tech
s.r.l. e conseguentemente il diritto di agire esecutivamente su tali
beni conferiti; in subordine di dichiarare inefficace
ex
art.2901
cod.civ. lo stesso negozio; in ulteriore subordine, di condannare le
convenute al risarcimento del danno.
Quanto alla successiva scissione di Blue Tech s.r.l. del
10/2/2010 a rogito Notaio Giorgi, Equitalia Polis ha parimenti
richiesto in principalità di accertare il carattere assolutamente
simulato dell'atto di scissione e conseguentemente il diritto di agire
esecutivamente sui beni che ne costituivano oggetto; in subordine
di dichiarare inefficace
ex
art.2901 cod.civ. lo stesso negozio; in
ulteriore subordine, di condannare le convenute al risarcimento del
danno.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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