Ordinanza Nº 27485 della Corte Suprema di Cassazione, 28-10-2019

Data di Resoluzione:28 Ottobre 2019
 
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ORDINANZA
sul ricorso 21390-2015 proposto da:
BORGOMEO GIANCARLO, elettivamente domiciliato in ROMA,
VIA DELLA FREZZA,59, presso lo studio dell'avvocato EMILIO
PAOLO SANDULLI, che lo rappresenta e difende giusta procura
a margine del ricorso;
- ricorrente -
contro
FIN ANNA, IMPROTA ANTONIO, elettivamente domiciliati in
ROMA, V. CRESCENZIO 91, presso lo studio degli avvocati
CLAUDIO LUCISANO &UNTA VULCANO, che li rappresentano
e difendono giusta procura notarile del 21/6/2019 allegata alla
memoria di costituzione in sostituzione del precedente
difensore;
- con troricorrenti -
c/
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Civile Ord. Sez. 2 Num. 27485 Anno 2019
Presidente: CAMPANILE PIETRO
Relatore: CRISCUOLO MAURO
Data pubblicazione: 28/10/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
avverso la sentenza n. 3714/2014 della CORTE D'APPELLO di
NAPOLI, depositata il 17/09/2014;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio
del 04/07/2019 dal Consigliere Dott. MAURO CRISCUOLO;
e
Lette le memorie depositate daircontroricorrenti;
RAGIONI IN FATTO ED IN DIRITTO
1.
Il Tribunale di Napoli - sezione distaccata di Casoria - con la
sentenza n. 284 del 24 settembre 2008, in accoglimento della
domanda proposta dai coniugi Fin Anna ed Improta Antonio ha
dichiarato risolto il contratto preliminare di compravendita
concluso dagli istanti in qualità di promittenti venditori con il
convenuto Borgomeo Giancarlo in data 24/2/2003,
condannando il convenuto alla restituzione del bene promesso
in vendita ubicato in Giugliano in Campania alla via S.
Francesco a Patria n. 10 e gli attori al pagamento in favore del
convenuto degli interessi legali sulla somma oggetto di acconto
(e già restituita in precedenza) per il periodo dal 24/2/2003 al
29/6/2005. Rigettava però la domanda degli attori volta al
pagamento dei canoni di occupazione del bene ad opera del
convenuto nonché la riconvenzionale di quest'ultimo finalizzata
alla pronuncia di risoluzione del preliminare per colpa dei
venditori.
Avverso tale sentenza proponevano appello principale le
originarie parti attrici ed appello incidentale il convenuto, e la
Corte d'Appello di Napoli con la sentenza n. 3714 del 17
settembre 2014 ha dichiarato inammissibile l'appello
incidentale ed in parziale accoglimento del gravame principale,
preso atto dell'avvenuta corresponsione degli interessi legali
sulla somma oggetto dell'acconto del prezzo nonché della
Ric. 2015 n. 21390 sez. 52 - ud. 04-07-2019 -2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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