Ordinanza Nº 26990 della Corte Suprema di Cassazione, 24-10-2018

Court:Seconda Sezione (Corte Suprema di Cassazione di Italia)
ECLI:ECLI:IT:CASS:2018:26990CIV
Presiding Judge:GIUSTI ALBERTO
Writing for the Court:CRISCUOLO MAURO
ORDINANZA
sul ricorso 25395-2014 proposto da:
GRANDIN CORRADO, domiciliato in ROMA presso la Cancelleria
della Corte di Cassazione e rappresentato e difeso
dall'avvocato MASSIMO CECCANTI giusta procura in calce al
ricorso;
- ricorrente -
contro
MINISTERO DELL'INTERNO, PREFETTURA DI TORINO,
domiciliati in ROMA alla VIA DEI PORTOGHESI 12, presso
l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO che li rappresenta e
difende ope legis;
- controricorrenti-
avverso la sentenza n. 5482/2015 del TRIBUNALE DI TORINO,
depositata il 19/08/2015;
//2
Civile Ord. Sez. 2 Num. 26990 Anno 2018
Presidente: GIUSTI ALBERTO
Relatore: CRISCUOLO MAURO
Data pubblicazione: 24/10/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio
del 14/06/2018 dal Consigliere Dott. MAURO CRISCUOLO;
Lette le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale, dott.
LUCIO CAPASSO, che ha chiesto l'accoglimento del quarto
motivo di ricorso, l'assorbimento del settimo motivo ed il
rigetto dei restanti;
RAGIONI IN FATTO ED IN DIRITTO
1.
Il Tribunale di Torino con la sentenza n. 5482 del 19 agosto
2015 ha rigettato l'appello proposto da Grandin Corrado
avverso la sentenza del Giudice di Pace di Torino del 20 maggio
2014 con la quale era stata rigettata l'opposizione promossa
avverso l'ordinanza ingiunzione emessa dalla Prefettura di
Torino in data 15 ottobre 2013, a seguito del verbale di
contestazione del 14 luglio 2013, redatto dalla Polizia
Municipale di Collegno, per la violazione dell'art. 142 CDS,
stante il superamento dei limiti orari di velocità di oltre 40 KM.
Rilevava il giudice di appello che la decisione impugnata era
adeguatamente motivata avendo, infatti, ampiamente
giustificato le ragioni che avevano portato al rigetto
dell'opposizione.
Ed, infatti, una volta escluso che la mancata audizione
dell'interessato in sede di procedura prefettizia costituisca
causa di nullità della procedura stessa, ribadiva che il
provvedimento sanzionatorio poteva essere validamente
sottoscritto anche da un diverso funzionario prefettizio a tal
fine delegato.
Era da reputarsi irrilevante la contestazione circa il limite orario
vigente nel tratto di strada, in quanto anche a voler ritenere
che corrispondesse a 90 kmh, l'opponente viaggiava a 117
km h.
Ric. 2016 n. 6717 sez. 52 - ud. 14-06-2018 -2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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