Ordinanza Nº 25381 della Corte Suprema di Cassazione, 09-10-2019

Data di Resoluzione:09 Ottobre 2019
 
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sul ricorso 10316/2014 proposto da:
Provincia di Vicenza, in persona del Commissario straordinario pro
tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Viale Parioli 180 presso
lo studio dell'avvocato Mario Sanino e rappresentata e difesa dagli
avvocati Paolo Balzani e Paola Mistrorigo, in forza di procura
speciale a margine del ricorso
-ricorrente -
contro
Civile Ord. Sez. 1 Num. 25381 Anno 2019
Presidente: SAMBITO MARIA GIOVANNA C.
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data pubblicazione: 09/10/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Comune di Schio, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in Roma, via Cosseria 5 presso lo studio
dell'avvocato Paolo Migliaccio e rappresentato e difeso
dall'avvocato Nicola Zampieri in forza di procura speciale a
margine del ricorso
-ricorrente, qualificato
controricorrente
ricorrente incidentale -
nonchè contro
Brazzale
Domenico,
Brazzale
Italo,
Brazzale
Maurizio,
elettivamente domiciliati in Roma, via Crescenzio N.62 presso lo
studio dell'avvocato Daniele Sterrantino e rappresentati e difesi
dagli avvocati Daniela Andriolo e Laura Poletto, in forza di procura
speciale a margine del controricorso
-controricorrenti
ricorrenti incidentali -
nonché contro
Comune di Schio, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in Roma, via Cosseria 5, presso lo studio
dell'avvocato Paolo Migliaccio e rappresentato e difeso
dall'avvocato Nicola Zampieri in forza di procura speciale a
margine del ricorso
- controricorrente
avverso la sentenza n. 2557/2013 della CORTE D'APPELLO di
VENEZIA, depositata il 23/10/2013;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
11/06/2019 dal Consigliere UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
SCOTTI.
FATTI DI CAUSA
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
1.
Con atto di citazione del 9/6/2011 Domenico, Italo e
Maurizio Brazzale hanno convenuto in giudizio dinanzi alla Corte di
appello di Venezia il Comune di Schio e la Provincia di Vicenza,
chiedendo l'accertamento dell'indennità definitiva di espropriazione
relativamente alla quota di 5/8 di alcuni loro terreni oggetto di
espropriazione, siti nel Comune di Schio (foglio 17, mappali
1482,1488,1489 e 1491 per Domenico Brazzale; mappali 1493 e
1494 per Domenico, Italo e Maurizio Brazzale), determinata in
modo ritenuto erroneo e incongruo dalla Commissione Provinciale
di Vicenza.
Si sono costituiti in giudizio entrambi gli Enti pubblici
convenuti, chiedendo il rigetto delle domande degli attori; la
Provincia di Vicenza ha anche chiesto di essere manlevata dal
coevocato Comune di Schio.
Dopo la trattazione scritta e l'espletamento di consulenza
tecnica d'ufficio, con sentenza del 23/10/2013 la Corte di appello di
Venezia ha determinato la giusta indennità di esproprio spettante
agli attori in complessivi C 1.372.430,00, oltre interessi e
rivalutazione monetaria, a decorrere dal decreto di esproprio,
ordinando ad entrambi i convenuti, Provincia di Vicenza e Comune
di Schio, il deposito di tale somma presso la Cassa Depositi e
Prestiti, condannando altresì i convenuti alla rifusione delle spese
sostenute dagli attori.
2.
Con atto notificato il 16/4/2014 ha proposto ricorso per
cassazione la Provincia di Vicenza svolgendo cinque motivi.
Con atto notificato il successivo 23/4/2014 ha proposto
autonomamente ricorso per cassazione in via principale il Comune
di Schio, svolgendo sette motivi.
Con atto notificato il 29/5/2014 hanno proposto controricorso
e ricorso incidentale, Domenico, Italo e Maurizio Brazzale,
chiedendo il rigetto di entrambe le avversarie impugnazioni e
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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