Ordinanza Nº 21267 della Corte Suprema di Cassazione, 05-10-2020

Data di Resoluzione:05 Ottobre 2020
 
ESTRATTO GRATUITO
ORDINANZA
sul ricorso 8133-2017 proposto da:
MINISTERO ECONOMIA FINANZE 80415740580, domiciliato in
ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope
legis;
- ricorrente -
contro
SAFILO SPA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DANTE DE
BLASI 5, presso lo studio dell'avvocato MARCO PAOLO
FERRARI, che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato
ROBERTO NEVONI giusta procura a margine del controricorso;
- controricorrente -
avverso la sentenza n. 2161/2016 della CORTE D'APPELLO di
-P?Ho/
()
VENEZIA, depositata il
Civile Ord. Sez. 2 Num. 21267 Anno 2020
Presidente: DI VIRGILIO ROSA MARIA
Relatore: CRISCUOLO MAURO
Data pubblicazione: 05/10/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio
del 05/03/2020 dal Consigliere Dott. MAURO CRISCUOLO;
Lette le conclusioni del Pubblico Ministero, nella persona del
Sostituto Procuratore Generale, Dott. CARMELO CELENTANO,
che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
Lette le memorie di parte controricorrente
FATTI DI CAUSA
Con decreto dirigenziale n. 2/FT/2014, emesso dal Ministero
dell'Economia e delle Finanze, venne irrogata alla SAFILO
S.p.a. la sanzione amministrativa pecuniaria di 35.000,00 Euro
per aver tentato - in violazione del D. Lgs. 22 giugno 2007, n.
109, art. 5, recante "Misure per prevenire, contrastare e
reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei Paesi
che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in
attuazione della direttiva 2005/60/CE" - di esportare in Iran, in
data 22 giugno 2012, merce del valore di 68.396,71 Euro
destinata alla società Nialla Trading Co. (Iran) tramite la
società Tide Water Middle East Arabital (Iran), inclusa
nell'elenco di cui all'allegato IX al Reg. (UE) n. 267/2012 del
Consiglio del 23 marzo 2012.
Con ricorso D.P.R. 31 marzo 1988, n. 148, ex art. 32 e L. n.
689 del 1981, art. 22, depositato in data 13 giugno 2014, la
SAFILO propose opposizione innanzi al Tribunale di Padova
avverso il predetto decreto.
Si costituì il Ministero dell'Economia e delle Finanze,
eccependo, in via preliminare, il difetto di giurisdizione del
Giudice ordinario in favore del TAR del Lazio e asserendo, nel
merito, la fondatezza della propria pretesa sanzionatoria.
Con sentenza n. 1691 del 9 settembre 2015, il Tribunale di
Padova accolse l'opposizione e, per l'effetto, annullò il decreto
di ingiunzione opposto con conseguente condanna del Ministero
Ric. 2017 n. 08133
sez.
52 - ud. 05-03-2020 -2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA