Ordinanza Nº 20639 della Corte Suprema di Cassazione, 31-07-2019

Data di Resoluzione:31 Luglio 2019
 
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sul ricorso 3688/2015 proposto da:
Multitrend Verona Srl, in persona del legale rappresentate pro
tempore, elettivamente domiciliata in Roma V.F.P. de' Calboli 54
presso lo studio dell'avvocato Francesco Papandrea che lo
rappresenta e difende unitamente agli avv.ti Marco Pedrett e Alberto
Maria Persico in forza di procura in calce al ricorso,
-ricorrente -
contro
Unicredit Spa, in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in Roma Via Bertoloni 44 presso lo studio
dell'avvocato Antonio Formano che lo rappresenta e difende
unitamente all'avvocato Giovanni Ferrini, in forza di procura in calce
al controricorso,
-controricorrente -
Civile Ord. Sez. 1 Num. 20639 Anno 2019
Presidente: DE CHIARA CARLO
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data pubblicazione: 31/07/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
avverso la sentenza n. 1419/2014 della CORTE D'APPELLO di
VENEZIA, depositata il 13/06/2014;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
19/03/2019 dal Consigliere UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
SCOTTI
FATTI DI CAUSA
1. Con atto di citazione notificato il 21/4/2008 Multitrend
Verona s.r.l. ha convenuto in giudizio Unicredit Banca s.p.a., ora
Unicredit s.p.a., dinanzi al Tribunale di Verona, esponendo di aver
usufruito di un servizio di
home bankíng
presso la filiale di Verona
Porta Palio, operativo sul conto corrente n.40813129, per
effettuare transazioni bancarie funzionali alla propria attività, come
il pagamento di fornitori mediante bonifici; l'attrice ha sostenuto di
aver verificato nella prima settimana di luglio del 2007, durante un
controllo di magazzino, la sussistenza di ammanchi di merce per C
240.000,00, rilevando, in seguito ai successivi controlli contabili,
l'esecuzione di numerosi bonifici effettuati a favore di terzi estranei,
non giustificati contabilmente da fatture di acquisto o altri
documenti, e numerose incongruenze fra il soggetto indicato nei
bonifici bancari e il titolare delle coordinate bancarie del conto
destinatario del bonifico, nonché l'incompatibilità fra la causale del
pagamento e il destinatario del bonifico, persona fisica non
imprenditore; ha individuato come autore delle operazioni tale
Francesco Tripepi,
ex
collaboratore autonomo della società,
destinatario personalmente di tre dei bonifici in questione.
La società ha pertanto richiesto l'accertamento
dell'inadempimento della Banca all'obbligo di effettuare i controlli
necessari e la condanna di Unicredit al risarcimento del danno,
quantificato in C 242.869,21, oltre interessi e maggior danno.
Si è costituita in giudizio Unicredit, chiedendo il rigetto della
domanda e assumendo che nell'attivato servizio di banca
n
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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