Ordinanza Nº 20449 della Corte Suprema di Cassazione, 29-09-2014

Data di Resoluzione:29 Settembre 2014
 
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C
Ud. 01/07/2014
PU
ORDINANZA
sul ricorso 16371-2012 proposto da:
SAINT GOBAIN PPC ITALIA S.P.A., in persona del legale
rappresentante pro-tempore, elettivamente domiciliata
in ROMA, VIA DEGLI SCIPIONI 268/A, presso lo studio
dell'avvocato LUCIA BAFFETTI, rappresentata e difesa
dagli avvocati LUCA DE MASI, PAOLO CASTELLUCCIO, per
delega in atti;
- ricorrente -
contro
Civile Ord. Sez. U Num. 20449 Anno 2014
Presidente: ADAMO MARIO
Relatore: CAPPABIANCA AURELIO
Data pubblicazione: 29/09/2014
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
C.D.M. S.R.L. - COSTRUZIONI GENERALI, in persona del
legale rappresentante pro-tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA PIERFRANCO BONETTI 88/90,
presso l'ADM S.R.L., rappresentata e difesa
dall'avvocato VINGIANI LUIGI, per delega in calce al
controricorso;
AXA CORPORATE SALUTIONS ASSURANCE S.A., in persona del
legale rappresentante pro-tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA XX SETTEMBRE 118, presso lo
studio degli avvocati ANDREA COLLETTI, PLANTADE
FRANCOISE MARTE, che la rappresentano e difendono, per
delega in atti;
-
controricorrenti
-
per regolamento di competenza avverso l'ordinanza r.g.
n. 1082/2009 del TRIBUNALE di TORRE ANNUNZIATA -
Sezione distaccata di Castellammare di Stabia,
depositata il 19/01/2012;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 01/07/2014 dal Consigliere Dott. AURELIO
CAPPABIANCA;
uditi gli avvocati Luca DE MASI, Luigi VINGIANI,
Francoise Nane PLANTADE;
udito il P.M. in persona dell'Avvocato Generale Dott.
UMBERTO APICE, che ha concluso per l'ammissibilità del
regolamento di competenza.
/uk^
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
R.G.
16.371/12
Svolgimento del processo.
Nell'ambito del giudizio risarcitorio promosso da
C.D.M. - Costruzioni Generali - s.r.l. con citazione
dell'8 gennaio 2010, convenuta, Saint Gobain Weber
s.p.a., e terza chiamata in causa, Axa Corporate
Solutions Assurance s.a., eccepirono l'incompetenza
territoriale del giudice adito.
Questi - assegnati alle parti termini ex art. 183,
comma 6, c.p.c., per la precisazione o modificazione
delle domande, eccezioni e conclusioni già proposte e
correlative repliche - rigettò l'eccezione e ammise le
prove richieste.
Il provvedimento fu, quindi, impugnato dalla
convenuta con ricorso per regolamento di competenza ai
sensi dell'art. 42 c.p.c., cui la chiamata in causa
aderì e l'attrice resistette.
Fissato, per la definizione in camera di consiglio
ai sensi dell'art. 380 bis, comma l, c.p.c. (con
proposta di declaratoria d'inammissibilità, ispirata a
criteri ermeneutici reiteratamente affermati da questa
Corte) il ricorso, in esito all'ordinanza
interlocutoria (n. 18577/13) in quella sede
deliberata, è stato rimesso a queste Sezioni unite per
l'esame di questione di massima di particolare
importanza.
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