Ordinanza Nº 17298 della Corte Suprema di Cassazione, 27-06-2019

Data di Resoluzione:27 Giugno 2019
 
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sul ricorso 15185/2017 proposto da:
Comune Milano, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente
domiciliato in Roma Via Polibio 15 presso lo studio dell'avvocato
Giuseppe Lepore che lo rappresenta e difende unitamente agli
avvocati Antonello Mandarano, Irma Marinelli, Ruggero Meroni , in
forza di procura in calce al ricorso,
-ricorrente -
contro
Rai Radiotelevisione Italiana Spa, in persona del legale
rappresentate pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via
Sicilia 66, presso lo studio dell'avvocato Sandro Lattanzi che la
rappresenta e difende, in forza di procura in calce al controricorso,
-controricorrente
incidentale -
contro
Comune Milano,
Civile Ord. Sez. 1 Num. 17298 Anno 2019
Presidente: GIANCOLA MARIA CRISTINA
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data pubblicazione: 27/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
- intimato
avverso la sentenza n. 4556/2016 della CORTE D'APPELLO di
MILANO, depositata il 12/12/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
14/5/2019 dal Consigliere UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
SCOTTI;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero in persona del Sostituto
Procuratore Generale FEDERICO SORRENTINO nel senso
dell'accoglimento del ricorso principale e del rigetto del ricorso
incidentale;
FATTI DI CAUSA
1. La società Rai Radiotelevisione Italia s.p.a. (Rai),
concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo,
trasmette i propri programmi attraverso una dorsale a mezzo di cavi
posati sottoterra, gestiti da Ray Way s.p.a., società da essa costituita
e di cui si avvale per lo svolgimento di attività inerenti
all'installazione e all'esercizio degli impianti tecnici.
Con atto notarile del 29/2/2000 Rai ha trasferito a Rai Way il
complesso aziendale denominato «Divisione Trasmissione e
Diffusione» e le ha contrattualmente affidato la fornitura dei servizi
relativi all'installazione, alla manutenzione e alla gestione delle reti
e la prestazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e diffusione
del segnale e dei programmi radiofonici e televisivi.
La Rai ha pagato regolarmente al Comune di Milano il canone
per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (acronimo: Cosap) per
gli anni dal 2000 al 2003; per gli anni dal 2004 al 2006 ha invece
provveduto al pagamento Rai Way.
In difetto di pagamenti per gli anni dal 2007 al 2011 il Comune
di Milano ha notificato alla Rai cinque avvisi di pagamento relativi a
tali annualità, formulati secondo il criterio ad utenze, ai sensi
2
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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