Ordinanza Nº 17293 della Corte Suprema di Cassazione, 27-06-2019

Data di Resoluzione:27 Giugno 2019
 
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sul ricorso 15025/2017 proposto da:
Comune
di Milano, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in Roma, via Polibio 15, presso lo studio
dell'avvocato
Giuseppe Lepore che lo rappresenta e difende
unitamente agli avvocati
Antonello Mandarano, Irma Marinelli,
Ruggero Meroni, in forza di procura in calce al ricorso
-ricorrente -
contro
Rai Way Spa, in persona del legale rapp.te pro tempore,
elettivamente domiciliata in Roma Via Nazionale, 200 c/o Studio
t
Civile Ord. Sez. 1 Num. 17293 Anno 2019
Presidente: GIANCOLA MARIA CRISTINA
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data pubblicazione: 27/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Uckmar presso lo studio dell'avvocato Caterina Corrado Oliva che la
rappresenta e difende in forza di procura in calce al controricorso
-controricorrente -
avverso la sentenza n. 4551/2016 della CORTE D'APPELLO di
MILANO, depositata il 09/12/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
14/5/2019 dal Consigliere UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
SCOTTI;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero in persona del Sostituto
Procuratore Generale FEDERICO SORRENTINO, nel senso del rigetto
del ricorso;
FATTI DI CAUSA
1.
La
società
Rai
Radiotelevisione
Italia
s.p.a.
(Rai),
concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo ha
costituito una società per azioni poi denominata Ray Way s.p.a., di
cui si avvale per lo svolgimento di attività inerenti all'installazione e
all'esercizio degli impianti tecnici.
Con atto notarile del 29/2/2000 Rai ha trasferito a Rai Way il
complesso aziendale denominato «Divisione Trasmissione e
Diffusione» e le ha contrattualmente affidato la fornitura dei servizi
relativi all'installazione, alla manutenzione e alla gestione delle reti e
la prestazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e diffusione
del segnale e dei programmi radiofonici e televisivi.
La Rai ha pagato regolarmente al Comune di Milano il canone
per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (acronimo: Cosap) per gli
anni dal 2000 al 2003; per gli anni dal 2004 al 2006 ha invece
provveduto Rai Way.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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