Ordinanza Nº 11929 della Corte Suprema di Cassazione, 07-05-2019

Data di Resoluzione:07 Maggio 2019
 
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ORDINANZA
sul ricorso 10257-2017 proposto da:
AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, in
persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata in
ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE
DELLO STATO;
- ricorrente -
contro
OVB CONSULENZA PATRIMONIALE S.R.L., in persona del legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
Civile Ord. Sez. U Num. 11929 Anno 2019
Presidente: TIRELLI FRANCESCO
Relatore: CONTI ROBERTO GIOVANNI
Data pubblicazione: 07/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
P.L. DA PALESTRINA 47, presso lo STUDIO LCA, rappresentata e
difesa dagli avvocati FILIPPO LATTANZI, ALBINA CANDIAN ed
ANNALISA BASSI;
- controricorrente -
avverso la sentenza n. 4266/2016 del CONSIGLIO DI STATO,
depositata il 14/10/2016.
Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
12/03/2019 dal Consigliere ROBERTO GIOVANNI CONTI.
Fatti di causa
Il Tar del Lazio, con sentenza n. 5519/2015, decidendo il ricorso
proposto dalla società OVB Consulenza Patrimoniale s.r.l. avverso la
deliberazione con la quale l'Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato (di seguito,
breviter,
AGCM) aveva disposto il divieto di
ulteriore diffusione del messaggio pubblicitario contenuto in un
depliant
intitolato "Bellissima! È quasi già come quella dei miei sogni!"
in quanto integrante un'ipotesi di pubblicità ingannevole compiuta in
violazione degli artt.19, 20 e 21 del Codice del consumo e la
contestuale irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di
euro 27.100, annullava l'atto impugnato e condannava l'AGCM al
risarcimento dei danni reputazionali, di immagine e patrimoniali da
lucro cessante subiti dalla società OVB, liquidandoli in via equitativa
in euro 50.000,00.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4266/2016, pubblicata il
14 ottobre 2016, in parziale riforma della decisione di primo grado,
riduceva l'ammontare del risarcimento dei danni a favore della società
OVB, rideterminandolo in misura pari ad euro 12.500,00.
Il Consiglio di Stato osservava che il Tar, nel rilevare la natura
non pubblicitaria e il carattere non ingannevole del messaggio, non si
fosse indebitamente sostituito all'AGCM nell'esercizio di funzioni
Ric. 2017 n. 10257 sez. SU - ud. 12-03-2019
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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