Ordinanza Interlocutoria Nº 03096 della Corte Suprema di Cassazione, 10-02-2020

Data di Resoluzione:10 Febbraio 2020
 
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ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso 27470/2014 proposto da:
Gianoncelli Patrizia, elettivamente domiciliata in Roma, Via degli
Scipioni 268/A, presso lo studio dell'avvocato Petretti Alessio che la
rappresenta e difende giusta procura in calce al ricorso
- ricorrente -
contro
Morelli Sandro Giovanni, elettivamente domiciliato in Roma, Via
Oslavia 28, presso lo studio dell'avvocato Porzio Antonio Hector, che
lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato Paganoni Erica,
giusta procura in calce al controricorso
- controricorrente -
nonché contro
Civile Ord. Sez. 1 Num. 3096 Anno 2020
Presidente: FEDERICO GUIDO
Relatore: VELLA PAOLA
Data pubblicazione: 10/02/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Agenzia Del Territorio, elettivamente domiciliata in Roma, Via Dei
Portoghesi 12, Avvocatura Generale Dello Stato, che la rappresenta
e difende ope legis
- controricorrente -
nonché contro
Fallimento Gianoncelli Franco, Peppino, Bruno s.n.c.; Fallimento
Gianoncelli Franco; Fallimento Gianoncelli Peppino; Fallimento
Gianoncelli Bruno
- intimati -
avverso la sentenza n. 161/2014 del TRIBUNALE DI SONDRIO,
depositata il 19/05/2014;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
06/06/2019 dal consigliere VELLA Paola;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale SOLDI
ANNA MARIA, che si è riportata alle conclusioni scritte depositate a
firma congiunta con il Sostituto Procuratore Generale SGROI
CARMELO (dichiarazione di inammissibilità dell'undicesimo motivo,
con enunciazione di un principio di diritto nell'interesse della legge ai
sensi dell'art. 363 cod. proc. civ.; rigetto dei restanti motivi);
udito l'Avvocato Francesca Fegatelli con delega per la ricorrente, che
ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
udito l'Avvocato Antonio Hector Porzio per il controricorrente Morelli,
che ha chiesto il rigetto del ricorso.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
FATTI DI CAUSA
1.
Il Tribunale di Sondrio ha rigettato tutte le domande proposte
dall'esecutata Patrizia Gianoncelli nei due giudizi (riuniti) ex art. 617
cod. proc. civ. promossi contro la curatela dei Fallimenti della società
"Gianoncelli Franco, Peppino e Bruno s.n.c." e dei tre soci in proprio -
creditore procedente dell' esecuzione immobiliare a suo carico - per
l'illegittimità del provvedimento di aggiudicazione nella vendita senza
incanto, impugnato con ricorso ex art. 591-ter cod. proc. civ.
rigettato dal G.E. (n.R.G. 1739/09) e contro il Fallimento della
società, l'aggiudicatario Sandro Giovanni Morelli e l'Agenzia del
Territorio, per l'illegittimità del decreto di trasferimento e dell'atto di
precetto per rilascio dell'immobile staggito (n.R.G. 1258/10).
2.
In particolare, le doglianze circa il difetto di esecutività del
decreto di trasferimento sono state respinte sul presupposto che esso
costituisce, ai sensi dell'art. 586, comma 3, cod. proc. civ., titolo per
la trascrizione e titolo esecutivo per il rilascio, salva l'adozione di un
provvedimento di sospensione da parte del G.E. (nel caso di specie
rifiutato); quanto poi alle lamentate irregolarità delle trascrizioni nei
registri immobiliari - per non avere il Conservatore verificato se il
decreto di trasferimento fosse stato notificato all'esecutata, ai fini
dell'opposizione - il tribunale ha rilevato che, ai sensi dell'art. 2659
cod. civ., il Conservatore è obbligato a eseguire la trascrizione del
decreto senza effettuare alcuna verifica sulla sua notifica e
sull'efficacia esecutiva, essendone questo munito
ex lege.
3.
Patrizia Gianoncelli ha proposto ricorso per cassazione affidato
a quindici motivi, cui hanno resistito con controricorso l'Agenzia del
Territorio e Sandro Giovanni Morelli (quest'ultimo depositando anche
memoria), mentre la curatela dei Fallimenti intimati non ha svolto
difese.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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