n. 95 ORDINANZA (Atto di promovimento) 9 ottobre 2013 -

 
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IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE Ha pronunciato la presente ordinanza sul ricorso numero di registro generale 947 del 2013, proposto da: - Felice Besostri, Andrea Giovanni Distefano, Piero Basso, Patrizia Virdis, Francesco Somaini, Giuseppina Cristadoro, Emilio Zecca, Raffaele Antonio Vilonna, Claudio Tani, Aldo Bozzi, Luciano Lunghi, Giancarlo Aosani e Roberto Biscardini, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Felice Besostri, Emilio Zecca e Claudio Tani, ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest'ultimo in Milano, Largo Ildefonso Schuster n. 6;

Contro - la Regione Lombardia, in persona del Presidente pro-tempore, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Pio Dario Vivone e Maria Emilia Moretti, ed elettivamente domiciliata in Milano, Piazza Citta' di Lombardia n. 1, presso la sede dell'Avvocatura regionale;

- l'Ufficio Centrale Elettorale Regionale, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, e domiciliato presso la sede della stessa in Milano, Via Freguglia n. 1;

Nei confronti di - Marco De Paoli, Marco Osnato, Ivana Giulietta Gola, Daniela Angela Roveda, Camillo Piazza, Linda Dell'Acqua, Piero Tommaso Dragan, Elisabetta Fatuzzo;

- Riccardo De Corato, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Riccardo Villata, Andreina Degli Esposti e Luca Raffaello Perfetti, ed elettivamente domiciliato presso lo studio degli stessi in Milano, Via S. Barnaba n. 30;

- Luca Marsico e Alessandro Sorte, rappresentati e difesi dall'Avv. Leonardo Salvemini, ed elettivamente domiciliati presso lo studio dello stesso in Milano, Piazza Bertarelli n. 1;

- Francesca Brianza, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Ercole Romano, Andrea Mascetti e Paola Balzarini, ed elettivamente domiciliata presso lo studio del primo in Milano, Viale Bianca Maria n. 23;

- Jari Colla, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Ercole Romano, Andrea Mascetti e Paola Balzarini, ed elettivamente domiciliato presso lo studio del primo in Milano, Viale Bianca Maria n. 23;

- Antonio Saggese, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Ercole Romano, Andrea Mascetti e Paola Balzarini, ed elettivamente domiciliato presso lo studio del primo in Milano, Viale Bianca Maria n. 23;

- Francesco Dotti e Stefano Carugo, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Riccardo Villata, Andreina Degli Esposti e Luca Raffaello Perfetti, ed elettivamente domiciliati presso lo studio degli stessi in Milano, Via S. Barnaba n. 30;

- Mauro Parolini e Fabio Fanetti, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Riccardo Villata, Andreina Degli Esposti e Luca Raffaello Perfetti, ed elettivamente domiciliati presso lo studio degli stessi in Milano, Via S. Barnaba n. 30;

e con l'intervento di ad adiuvandum: Sergio Tremolada ed altri, rappresentati e difesi dall'Avv.ti Felice Besostri, ed elettivamente domiciliati presso lo studio dello stesso in Milano, Piazza Grandi n. 5;

per l'annullamento: - in parte qua, del verbale delle operazioni dell'Ufficio Centrale Elettorale costituito presso la Corte d'Appello di Milano e dei presupposti verbali degli Uffici Centrali circoscrizionali costituiti presso i Tribunali di Milano, Monza, Lodi, Pavia, Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco, Como e Varese, relativamente alle elezioni regionali svoltesi il 24 e 25 febbraio 2013;

- nonche' delle deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Lombardia n. 128 del 12 maggio 2010 e n. 3 del 4 gennaio 2013, in parte qua, e nn. 314 e 315 del 20 dicembre 2012 e fin. 320, 321, 322 e 323 del 27 dicembre 2012 e degli atti connessi e conseguenti. Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto il decreto presidenziale n. 790/2013 con cui, tra l'altro, e' stata fissata l'udienza pubblica per la trattazione del merito del ricorso;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Lombardia, di Riccardo De Corato, di Luca Manico e di Alessandro Sorte, dell'Ufficio Centrale Elettorale Regionale, di Francesca Brianza, di Jari Colla, di Antonio Saggese, di Francesco Dotti, di Mauro Parolini, di Stefano Carugo e di Fabio Fanetti;

Visto l'intervento ad adiuvandum di Sergio Tremolada ed altri;

Vista l'ordinanza collegiale n. 1723/2013 con cui sono stati ordinati incombenti istruttori a carico del Consiglio Regionale della Lombardia;

Visti gli atti depositati in data 23 luglio 2013, in esito alla predetta istruttoria, da parte della Regione Lombardia;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Designato relatore il primo referendario Antonio De Vita;

Uditi, all'udienza pubblica dell'8 ottobre 2013, i procuratori delle parti, come specificato nel verbale;

Ritenuto in fatto e' considerato in diritto quanto segue. Fatto 1. Con ricorso elettorale proposto in data 16 aprile 2013, notificato il 23 aprile successivo e depositato, con la prova dell'inoltro delle notifiche, in data 10 maggio 2013, i ricorrenti, in qualita' di cittadini elettori, hanno chiesto l'annullamento, in parte qua, del verbale delle operazioni dell'Ufficio Centrale Elettorale costituito presso la Corte d'Appello di Milano e dei presupposti verbali degli Uffici Centrali circoscrizionali costituiti presso i Tribunali di Milano, Monza, Lodi, Pavia, Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco, Como e Varese, relativamente alle elezioni regionali svoltesi il 24 e 25 febbraio 2013, nonche' delle deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Lombardia n. 128 del 12 maggio 2010 e n. 3 del 4 gennaio 2013, in parte qua, e nn. 314 e 315 del 20 dicembre 2012 e nn. 320, 321, 322 e 323 del 27 dicembre 2012 e degli atti connessi e conseguenti. Unitamente alla proclamazione dell'elezione alla carica di Presidente della Regione Lombardia del candidato Roberto Magoni (eletto con il 42,81%, pari a 2.453.437 voti), l'Ufficio Centrale Elettorale costituito presso la Corte d'Appello di Milano ha attribuito i seggi alle varie liste, riconoscendo ai, gruppi politici collegati al candidato eletto Presidente un numero di seggi pari a 48, cui si va ad aggiungere quello del Presidente stesso, su un totale di 80 consiglieri regionali. Tale ripartizione sarebbe illegittima, in quanto il numero dei seggi (48) attribuito alle liste collegate al Presidente eletto sarebbe legato al riconoscimento in favore delle stesse di un premio...

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