N. 284 ORDINANZA (Atto di promovimento) 29 maggio 2012

 
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IL TRIBUNALE Esaminati gli atti del procedimento penale n. 3153/2005 R.G.

della Procura della Repubblica (n. 290/2011 R.G. del Tribunate) a carico di G.P., nato a Pozzuolo Martesana il 20 gennaio 1925, e di G.P., nata ad Avellino il 24 febbraio 1964;

Ritenuto in fatto Gli imputati suddetti sono stati rinviati al giudizio di questo Tribunate per rispondere di gravi reati ma alla prima udienza, quella del 29 marzo 2011, veniva presentata istanza di rinvio dalla difesa dell'imputato G. per un legittimo impedimento a comparire a causa di gravi condizioni di salute: il predetto - come certificato dal direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell'Ospedale di Terni, prof. B., - dimesso il 20 gennaio precedente, ed affetto da gravi patologie, in particolare da scompenso cardiaco congestizio, risultava 'confinato nella propria residenza' con una vita quotidiana svolta tra riposo a letto e in poltrona e con qualche deambulazione domestica di breve durata, con previsione di nessun miglioramento per un periodo di almeno sei mesi.

Il P.M. a fronte di tale certificato non si opponeva al rinvio, come pure le parti civili: cosi' testualmente dal verbale di udienza:

'Il P.M. prende atto dell'istanza e non si oppone al rinvio. Le parti civili nulla aggiungono'.

Il processo veniva rinviato all'udienza del 25 ottobre 2011 ma in tale udienza veniva chiesto ulteriore rinvio allegando altro certificato medico, datato 18 ottobre 2011, sempre a firma del prof.

B., con il quale si attestava che dopo un primo periodo di apparente miglioramento il G. era di nuovo peggiorato.

Questa volta il Tribunale, a fronte della opposizione del P.M., basata sulla asserita genericita' del certificato, pure rinviando il dibattimento al 7 febbraio successivo, incaricava il dott. L.C., medico legate e professore della Universita' degli Studi di Perugia presso la sede di Terni, di accertare se le condizioni dell'imputato fossero tali da impedirgli di essere presente in udienza.

Il prof. C., con relazione del 21 novembre 2011, dopo avere visitato l'imputato, concludeva affermando che le condizioni del medesimo erano obiettivamente molto gravi, tali da integrare un impedimento fisico alla partecipazione all'udienza ma particolare, nel senso che - cosi' testualmente - '... In un simile contesto clinico il trasferimento dell'imputato sarebbe infatti possibile mediante l'utilizzo di un'autoambulanza...

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