n. 173 ORDINANZA (Atto di promovimento) 28 novembre 2012 -

 
ESTRATTO GRATUITO

IL TRIBUNALE Sciogliendo la riserva dell'udienza del 4 ottobre 2012, letti gli atti ed i verbali di causa, ha emesso, la seguente ordinanza nelle controversie, ex art. 28 legge 300/1970, iscritte nel Ruolo generale delle controversie in materia di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie per l'anno 2012 sotto i numeri d'ordine 199, 207, 208, riunite nel presente procedimento, vertenti tra «F.I.O.M. - Federazione Impiegati Operai Metalmeccanici» - federazione di Potenza, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, da un lato, e «S.A.T.A. - Societa' Autoveicoli Tecnologie Avanzate» s.p.a. a socio unico, in persona del suo procuratore speciale, «Sistemi Sospensioni» s.p.a., in persona del suo procuratore speciale, «Plastic Components &

Modules Automotive» s.p.a., in persona del suo procuratore speciale, dall'altro. Con i ricorsi depositati in data 5 e 6 aprile 2012 la federazione provinciale di Potenza della «F.I.O.M.» conveniva in giudizio le societa' resistenti, formulando le seguenti conclusioni: «a) Accertare e dichiarare l'antisindacalita' della condotta» delle societa' resistenti «consistente: 1) nell'aver negato la efficacia e legittimita' delle nomine dei dirigenti della Rappresentanza Sindacale Aziendale FIOM presso» le unita' produttive delle societa-resistenti;

2) «nell'aver negato il diritto all'esercizio dei diritti di cui agli artt. 27 e 30 St. Lav. e conseguentemente nell'aver limitato l'esercizio dell'attivita' sindacale presso» le societa' convenute «della O.S. ricorrente attraverso le sue diramazioni periferiche e il conseguente uso dei diritti di cui al Titolo III dello Statuto dei lavoratori»;

3) «nell'avere con la condotta di cui sopra gravemente leso l'immagine della O.S. ricorrente quale soggetto contrattuale rappresentativo, in generale nei confronti dei dipendenti» delle societa' convenute «ed in particolare nei confronti dei lavoratori iscritti alla FIOM che si vedono privati dalla possibilita' di una loro rappresentanza sindacale nel luogo di lavoro». b) «Ordinare la cessazione della condotta e comunque, anche ai fini della rimozione degli effetti della stessa: 1) intimare alla societa' qui convenuta ["S.A.T.A. - Societa' Autoveicoli Tecnologie Avanzate" s.p.a., n.d.r.] (...) di nominare la RSA Fiom (...), di riconoscere la piena legittimita' ed efficacia della nomina della RSA Fiom nelle persone di cui alle comunicazioni del 16 gennaio 2012 e del 28 febbraio 2012 (...), di riconoscerla attribuendo ad essa tutti i diritti derivanti dalla legge e dal contratto e di dare conferma di cio' con esplicita dichiarazione scritta da inviare alla organizzazione qui ricorrente ed a tutti i propri dipendenti»;

intimare alla societa' qui convenuta ["Sistemi Sospensioni" s.p.a., n.d.r.] (...) di nominare la RSA Fiom (...), di riconoscere la piena legittimita' ed efficacia della nomina della RSA Fiom nelle persone di cui alle comunicazioni del 10 gennaio 2012 (...), di riconoscerla attribuendo ad essa tutti i diritti derivanti dalla legge e dal contratto e di dare conferma di cio' con esplicita dichiarazione scritta da inviare alla organizzazione qui ricorrente ed a tutti i propri dipendenti

;

intimare alla societa' qui convenuta ["Plastic Components and Modules Automotive" s.p.a., n.d.r.] (...) di nominare la RSA Fiom (...), di riconoscere la piena legittimita' ed efficacia della nomina della RSA Fiom nelle persone di cui alle comunicazioni del 10 gennaio 2012 (...), di riconoscerla attribuendo ad essa tutti i diritti derivanti dalla legge e dal contratto e di dare conferma di cio' con esplicita dichiarazione scritta da inviare alla organizzazione qui ricorrente ed a tutti i propri dipendenti

;

2) «ordinare» alle societa' convenute «di affiggere l'emanando decreto in azienda in luogo accessibile a tutti per 20 giorni, nonche' di pubblicarne copia integrale a proprie spese sui quotidiani La Repubblica, il Corriere della Sera, il Sole 24 Ore, il Manifesto, il Resto del Carlino e l'Unita', in caratteri doppi del normale e in dimensioni non inferiori a 40 moduli, entro gg. 15 dalla pubblicazione del provvedimento», a spese delle societa' convenute. 3) «Condannare» le societa' convenute «alla refusione delle spese di lite oltre spese generali ai sensi dell'art. 14 TP, oltre IVA e CPA». Le societa' resistenti si costituivano in giudizio chiedendo di «dichiarare inammissibile o comunque respingere il ricorso e le domande tutte con esso proposte, con vittoria di spese competenze ed onorari (...)» di causa. Al fine di decidere sulla domanda proposta, si ritiene rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 19 lett. b) della legge n. 300 del 1970, per le ragioni di seguito esposte. 1. Al fine di un compiuto esame della presente controversia ed a quello di far emergere la rilevanza della questione di legittimita' costituzionale per la decisione dei ricorsi in esame, appare opportuno esporre sinteticamente gli elementi di fatto che l'hanno originata e che assumono rilievo. In data 20 gennaio 2008 veniva sottoscritto in Roma il Contratto collettivo nazionale di lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori addetti all'industria metalmeccanica privata ed alla installazione di impianti (che, all'art. 2 della sezione III, prevedeva di avere vigore dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011), di cui erano firmatari, tra gli altri, «Federmeccanica - Confindustria» e «FIOM - CGIL». In data 15 ottobre 2009 veniva sottoscritto in Roma il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori addetti all'industria metalmeccanica privata ed alla installazione di impianti (che, all'art. 2 della sezione III, prevede di avere vigore dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2012), firmato da «Federmeccanica» e «Assistal» (con l'assistenza della Confindustria), FIM (con l'assistenza della CISL), UILM (con l'assistenza della UIL). Con nota in data 22 settembre 2010, Federmeccanica comunicava alla segreteria nazionale di FIOM la disdetta del CCNL 20 gennaio 2008 e la propria volonta' di recedere dallo stesso contratto collettivo, dal momento in cui sarebbe divenuta operativa l'ultrattivita' ivi disciplinata, ferme restando la legittimita' e la validita' dell'Accordo del 15 ottobre 2009 che aveva rinnovato il CCNL 20 gennaio 2008. In data 28 giugno 2011, Confindustria, CGIL, CISL e UIL stipulavano un Accordo interconfederale in cui si prevede, tra l'altro, che «3. la contrattazione collettiva aziendale si esercita per le materie delegate, in tutto o in parte, dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria o dalla legge»;

che «4. i contratti collettivi aziendali per le parti economiche e normative sono efficaci per tutto il personale in forza e vincolano tutte le associazioni sindacali, espressione delle Confederazioni sindacali firmatarie del presente accordo interconfederale, operanti all'interno dell'azienda, se approvati dalla maggioranza dei componenti delle rappresentanze sindacali unitarie elette secondo le regole interconfederali vigenti»;

che «5. In caso di presenza delle rappresentanze sindacali aziendali costituite ex art. 19 della legge n. 300/70, i suddetti contratti collettivi aziendali esplicano pari efficacia se approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali costituite nell'ambito delle associazioni sindacali che, singolarmente o insieme ad altre, risultino destinatarie della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori dell'azienda nell'anno precedente a quello in cui avviene la stipulazione, rilevati e comunicati direttamente dall'azienda. (...)». In data 30 settembre 2011 «FIAT» s.p.a. e «FIAT Industrial» confermavano a «Confindustria» la volonta', gia' preannunciata nella lettera del 30 giugno 2011, di uscire da Confindustria con effetto dal 1° gennaio 2012 (cfr. doc. 7 della produzione di parte resistente). In data 30 settembre 2011 «FIAT» s.p.a., facendo seguito alla lettera del 30 giugno 2011, confermava a «Confindustria - Basilicata» la revoca dell'iscrizione da tale associazione e chiedeva la cancellazione dall'anagrafica delle societa' «Plastic Components &

Modules Automotive» s.p.a., «S.A.T.A.» s.p.a. «Sistemi comandi meccanici» s.p.a., «Sistemi sospensioni» s.p.a., «Sirio» s.c.p.a.. In data 13 dicembre 2011, in Torino, «FIAT» s.p.a. e «FIAT Industrial», da un lato, e «FIM-CISL», «UILM-UIL», «FISMIC», «UGL Metalmeccanici» e «Associazione Quadri e Capi FIAT», dall'altro, sottoscrivevano, nella sua stesura definitiva, il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) di primo livello del 29 dicembre 2010. In data 13 dicembre 2011 «S.A.T.A.» s.p.a., da un lato, e le articolazioni territoriali delle sopra indicate associazioni sindacali nazionali convenivano che, dal 1° gennaio 2012: a tutti i lavoratori della societa' SATA si sarebbe applicato il suddetto CCSL, in quanto del tutto idoneo a sostituire il contratto collettivo nazionale per i lavoratori addetti all'industria metalmeccanica;

la SATA, non aderendo al sistema confindustriale, non avrebbe applicato la contrattualistica definita nell'ambito dello stesso;

l'unica contrattazione collettiva che avrebbe trovato applicazione nella societa' SATA sarebbe stata quella di cui al CCSL di primo livello e dei conseguenti specifici accordi aziendali, con espressa esclusione di ogni altra possibile fonte contrattuale confederale, nazionale, territoriale e aziendale;

la Societa' avrebbe inviato ai lavoratori una comunicazione circa l'applicazione dal 1° gennaio 2012 del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro di primo livello, con l'indicazione dell'inquadramento professionale e della retribuzione. In data 10 gennaio 2012 FIOM comunicava a «Plastic Components &

Modules Automotive» s.p.a. ed a «Sistemi Sospensioni» s.p.a. la nomina, rispettivamente, di n. 3 e n. 2 lavoratori, indicati quali dirigenti della rappresentanza sindacale aziendale della FIOM-CGIL presso le relative unita' produttive. In data 12 gennaio 2012 «Plastic Components...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA