Ordinanza 2025-08-11 178. Ordinanza dell'11 agosto 2025 del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio sul ricorso proposto da Elements Green Atena S.r.l. e altri contro Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e altri. Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili - Modifiche al d.lgs. n. 199 del 2021 - Disposizioni finalizzate a limitare l'uso del suolo agricolo - Previsione che l'installazione degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra, in zone classificate.
| Published date | 01 Ottobre 2025 |
| Enactment Date | 11 Agosto 2025 |
| Section | Corte Costituzionale |
| Gazette Issue | 40 |
| Issuer | Atti di Promovimento Del Giudizio Della Corte |
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Terza ha pronunciato la presente sentenza sul ricorso numero di
registro generale 10460 del 2024, proposto da Elements Green Atena
S.r.l., Elements Green Ermes S.r.l., Elements Green Demetra S.r.l
Elements Green Nettuno S.r.l., Elements Green Ares S.r.l., Elements
Green Artemide S.r.l., in persona dei rispettivi legali
rappresentanti pro tempore, rappresentate e difese dagli avvocati
Germana Cassar e Michele Rondoni, con domicilio digitale come da PEC
da Registri di giustizia; contro Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica,
Ministero della cultura e Ministero dell'agricoltura, della
sovranita' alimentare e delle foreste, in persona dei rispettivi
legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi
dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma,
via dei Portoghesi, 12; nei confronti Presidenza del Consiglio dei ministri, in persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura
generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei
Portoghesi, 12; Regione Sardegna, in persona del legale rappresentante pro
tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura generale dello Stato,
domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12, nonche' dagli
avvocati Mattia Pani e Giovanni Parisi, con domicilio digitale come
da PEC da Registri di giustizia e domicilio eletto presso
l'Avvocatura regionale in Cagliari, via Trento, 69; Ministero per gli affari regionali e le autonomie e
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano, non costituiti in giudizio; per l'annullamento del decreto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza
energetica, di concerto con il Ministero della cultura e con il
Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle
foreste del 21 giugno 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
153 del 2 luglio 2024, recante «Disciplina per l'individuazione di
superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a fonti
rinnovabili» e di ogni altro presupposto preordinato o connesso,
inclusa l'intesa raggiunta in sede di in sede di Conferenza
unificata, resa nella seduta del 7 giugno 2024; eventualmente previa rimessione alla Corte costituzionale,
della questione di legittimita' dell'art. 20, comma 1-bis del decreto
legislativo n. 199/2021, introdotto dall'art. 5, comma 1, del
decreto-legge n. 63/2024, convertito con modifiche con legge n.
101/2024, nei termini sopra indicati - con riferimento agli articoli
77, 117 commi 1 e 3, 9 e 41 della Costituzione nonche' con
riferimento ai principi comunitari di massima diffusione delle fonti
rinnovabili; oppure, previa disapplicazione dell'art. 5 del decreto-legge
15 maggio 2024, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 2024, n. 101, per violazione del diritto comunitario,
segnatamente del Protocollo n. 1 alla Convenzione europea per la
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali
(Protezione della proprieta'), del Trattato sulla Carta europea
dell'energia, stipulato a Lisbona il 17 dicembre 1994, e ratificato
in Italia con legge 10 novembre 1997, n. 415, della direttiva
2009/28/CE e dei principi generali del diritto comunitario di tutela
dell'affidamento, della certezza del diritto, della parita' di
trattamento; ovvero previa rimessione alla Corte di giustizia dell'Unione
europea della questione pregiudiziale relativa alla conformita'
dell'art. 5, comma 1, del decreto-legge n. 63/2024, convertito con
modifiche con legge n. 101/2024, ai principi di massima diffusione
delle fonti rinnovabili sanciti (i) dalla direttiva 2018/2001/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018 (modificata
dalla successiva direttiva 2023/2413 del 18 ottobre 2023), sulla
promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili; (ii) dal
regolamento (UE) 2022/2577 del Consiglio del 22 dicembre 2022, come
modificato dal regolamento (UE) 2024/223 del Consiglio del 22
dicembre 2023, che ha introdotto un quadro di norme di carattere
emergenziale tese ad accelerare la procedura autorizzativa di
rinnovabili; (iii) regolamento (UE) n. 2021/1119 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro
per il conseguimento della neutralita' climatica e che modifica il
regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) n. 2018/1999
(«Normativa europea sul clima»). Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero
dell'ambiente e della sicurezza energetica, del Ministero della
cultura, del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare
e delle foreste, della Presidenza del Consiglio dei ministri e della
Regione Sardegna; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 maggio 2025 il dott.
Luca Biffaro e uditi per le parti i difensori come specificato nel
verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. Fatto 1.) Le societa' ricorrenti, tutte appartenenti al medesimo gruppo
societario, nella loro qualita' di operatori attivi nel settore della
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, hanno
rappresentato di avere avviato gli itinera amministrativi di sviluppo
di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,
in larga parte agrivoltaici e da realizzare nel territorio della
Regione Sardegna. 1.1.) In particolare: i) Elements Green Atena S.r.l. ha in corso
un procedimento per la realizzazione di un impianto agrivoltaico di
potenza pari a 37,80 MW, da installare nel Comune di Sassari, e
rispetto al quale e' stata presentata istanza di Valutazione di
impatto ambientale («VIA»); ii) Elements Green Demetra S.r.l. ha in
corso un procedimento per la realizzazione di un impianto
agrivoltaico di potenza pari a 41,552 MWp, da installare nel Comune
di Sassari, e rispetto al quale l'istanza di VIA e' stata dichiarata
procedibile in data 4 dicembre 2023; iii) Ermes Green Nettuno S.r.l.
ha in corso un procedimento per la realizzazione di un impianto
agrivoltaico di potenza pari a 40.194 kWp, da installare nel Comune
di Sassari, e rispetto al quale e' stata presentata istanza di VIA
(cfr. docc. 4.1, 4.3 e 4.4 della produzione delle societa'
ricorrenti). 1.2.) Le ricorrenti, dopo aver richiamato la disciplina
introdotta dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, recante
«Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso
dell'energia da fonti rinnovabili» - anche alla luce delle modifiche
apportate dall'art. 5 del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63,
recante «Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e
dell'acquacoltura, nonche' per le imprese di interesse strategico
nazionale», convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2024,
n. 101, con la quale e' stato introdotto il divieto di utilizzo dei
terreni agricoli per la realizzazione di impianti fotovoltaici con
moduli collocati a terra (articolo, 20, comma 1-bis, del decreto
legislativo n. 199/2021) - nonche' quella prevista dal decreto
ministeriale del 21 giugno 2024, recante «Disciplina per
l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di
impianti a fonti rinnovabili», hanno prospettato che le previsioni
del decreto ministeriale del 21 giugno 2024 siano suscettibili di
incidere negativamente nella loro sfera giuridica, andando ad
impattare sulla generale attivita' di sviluppo degli impianti
fotovoltaici («Impianti FTV») e degli impianti di produzione di
energia da fonti rinnovabili («Impianti FER»). 2.) Le societa' ricorrenti, con la proposizione del presente
ricorso affidato a sei differenti motivi, hanno impugnato il decreto
ministeriale del 21 giugno 2024, lamentandone l'illegittimita' per
violazione di legge ed eccesso di potere sotto distinti profili, e ne
hanno chiesto l'annullamento, eventualmente previa rimessione alla
Corte costituzionale della questione di legittimita' dell'art. 20,
comma 1-bis, del decreto legislativo n. 199/2021 per violazione degli
articoli 3, 41, 97, e 117 della Costituzione con riferimento ai
principi unionali sulla massima diffusione delle fonti di energia
rinnovabile, ovvero previa disapplicazione dell'art. 5 del
decreto-legge n. 63/2024, per violazione del diritto eurounitario,
ovvero ancora previa rimessione alla Corte di giustizia dell'Unione
europea della questione pregiudiziale relativa alla conformita'
dell'art. 5 del decreto-legge n. 63/2024 ai principi unionali di
massima diffusione delle fonti di energia rinnovabile. 2.1.) Le ricorrenti, con il primo motivo di ricorso, hanno
contestato la legittimita' del gravato decreto ministeriale per
«Violazione dell'art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003, delle
linee guida nazionali approvate con decreto ministeriale 10 settembre
2010 e dell'art. 20 del decreto legislativo n. 199/2021 - Violazione
direttiva (UE) 2018/2001 e successive modificazioni ed integrazioni -
Violazione degli articoli 3, 41 e 97 della Costituzione -
Irragionevolezza e ingiustizia manifesta». 2.1.1.) In particolare, con tale mezzo di gravame e' stata
lamentata l'illegittimita' dell'art. 1, comma 2, del decreto
ministeriale del 21 giugno 2024 nella parte in cui viene attribuito
alle Regioni il compito di individuare con propria legge anche le
aree non idonee all'installazione degli impianti FER. Secondo la prospettazione delle ricorrenti, l'individuazione
delle aree non idonee sarebbe soggetta a riserva di procedimento
autorizzativo e, dunque, le regioni potrebbero provvedervi solo in
seguito all'aggiornamento delle linee guida ministeriali approvate
con il decreto ministeriale del 10 settembre 2010 («Linee guida»).
Cio', in quanto il decreto legislativo n. 199/2021 avrebbe distinto
la fase di individuazione delle aree idonee (che assume carattere
prioritario), da quella delle aree non idonee, che...
Per continuare a leggere
Inizia GratisSblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni
Trasforma la tua ricerca legale con vLex
-
Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma
-
Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali
-
Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento
-
Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni
-
Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale
-
Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate
Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni
Trasforma la tua ricerca legale con vLex
-
Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma
-
Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali
-
Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento
-
Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni
-
Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale
-
Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate
Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni
Trasforma la tua ricerca legale con vLex
-
Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma
-
Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali
-
Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento
-
Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni
-
Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale
-
Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate
Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni
Trasforma la tua ricerca legale con vLex
-
Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma
-
Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali
-
Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento
-
Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni
-
Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale
-
Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate
Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni
Trasforma la tua ricerca legale con vLex
-
Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma
-
Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali
-
Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento
-
Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni
-
Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale
-
Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate