Ordinanza 2025-07-15 187. Ordinanza del 15 luglio 2025 della Corte di cassazione nel procedimento civile promosso dall'INPS - Istituto nazionale della previdenza sociale contro L.D. M. in proprio e nella qualita' di genitore esercente la responsabilita' genitoriale sul minore S.C. M.C., eredi di D. C.. Previdenza - Prestazioni ai superstiti - Pensione di reversibilita' al coniuge - Esclusione dell'estensione della prestazione in favore del partner superstite, in caso di decesso, verif.

Published date08 Ottobre 2025
Enactment Date15 Luglio 2025
SectionCorte Costituzionale
Gazette Issue41
IssuerAtti di Promovimento Del Giudizio Della Corte
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezioni unite civili Composta dagli ill.mi sigg.ri magistrati Pasquale D'Ascola - Presidente aggiunto Raffaele Gaetano Frasca - Presidente di sezione Massimo Ferro - Presidente di sezione Francesco Terrusi - Presidente di sezione Margherita Maria Leone - Consigliere Annalisa Di Paolantonio - Rel. consigliere Rossana Mancino - Consigliere Roberta Crucitti - Consigliere Enzo Vincenti - Consigliere Ordinanza interlocutoria sul ricorso iscritto al n. r.g 10610/2021 proposto da: INPS - Istituto nazionale della previdenza sociale, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via Cesare Beccaria 29, presso gli Uffici dell'Avvocatura centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati Giuseppina Giannico, Sergio Preden ed Antonella Patteri; - ricorrente - contro M L D , in proprio e nella qualita' di genitore esercente la responsabilita' genitoriale sul minore M C S C , entrambi nella qualita' di eredi di C D , rappresentati e difesi dall'avvocato Alexander Schuster; - controricorrenti e ricorrenti incidentali - avverso la sentenza n. 803/2020 della Corte d'appello di Milano, depositata il 9 febbraio 2021. Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 15 aprile 2025 dal Consigliere Annalisa Di Paolantonio; udito il pubblico ministero, in persona del sostituto procuratore generale Stefano Visona', che ha concluso per l'accoglimento del ricorso principale e rigetto del ricorso incidentale; uditi gli avvocati Antonella Patteri ed Alexander Schuster. Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Milano ha accolto parzialmente l'impugnazione proposta da L D M , in proprio e quale esercente la potesta' sul figlio minore S C M C , e, in parziale riforma dell'ordinanza con la quale il Tribunale della stessa sede aveva definito il giudizio instaurato ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo 1° settembre 2011 n. 150 e dell'art. 4 del decreto legislativo 9 luglio 2003 n. 216, ha dichiarato «il diritto degli appellanti alla pensione indiretta in quanto superstiti di D C » ed ha condannato l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) al pagamento dei ratei maturati con decorrenza dal 1° novembre 2015, maggiorati degli interessi. 2. In premessa la Corte ha richiamato le circostanze di fatto, non controverse tra le parti, costituenti gli antecedenti storici del giudizio e ha evidenziato che L M e D C , legati da stabile convivenza, avevano avuto negli Stati Uniti un figlio, nato il con fecondazione assistita, e la nascita era stata registrata in Italia il , con attribuzione della paternita' al solo M . La coppia aveva contratto matrimonio a New York il e l'atto era stato trascritto in Italia come unione civile il , quando gia' si era verificata la morte del C , risalente all' . Successivamente al decesso erano stati trascritti, l' , anche la sentenza statunitense del , che aveva accertato la paternita' in capo a D C , nonche' l'atto di nascita di S C M C , che era stato aggiornato e che teneva conto del riconoscimento ottenuto in sede giudiziale. Il 26 luglio 2017 L M aveva presentato all'INPS domanda di attribuzione della pensione ai superstiti, in relazione alla quale l'istituto previdenziale non aveva adottato alcun provvedimento, nemmeno a seguito del ricorso al Comitato provinciale. Il M aveva, quindi, agito in giudizio asserendo che il diniego della prestazione previdenziale integrava una discriminazione diretta o per associazione per motivo di genere e orientamento sessuale e aveva domandato, in via principale, la disapplicazione della normativa italiana, vigente ratione temporis, nella parte in cui esclude, in caso di decesso di assicurato INPS, il diritto alla pensione indiretta del superstite dello stesso genere e del figlio minore di coppia omogenitoriale. Aveva altresi' proposto domanda autonoma di accertamento del diritto alla prestazione previdenziale e chiesto la condanna, in ogni caso, al pagamento dei ratei maturati. 3. Il Tribunale aveva escluso il carattere discriminatorio del diniego, perche' motivato non da ragioni di sesso o orientamento sessuale, bensi' dalla insussistenza, al momento del decesso del C dei requisiti richiesti dalla legge, posto che a quella data, da un lato, l'ordinamento italiano non aveva ancora riconosciuto le unioni civili, dall'altro non risultava accertata la paternita' del de cuius. Aveva poi ritenuto inammissibile la domanda subordinata di accertamento del diritto, in quanto non compatibile con lo speciale rito disciplinato dal citato art. 28. 4. La Corte territoriale, andando di contrario avviso quanto all'ammissibilita' della domanda subordinata, l'ha esaminata con priorita' e ne ha affermato la fondatezza, rilevando in premessa che occorreva fornire della normativa nazionale «un'interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata». Ha richiamato giurisprudenza del Giudice delle leggi e di questa Corte e, sulla base del principio secondo cui, ove vengano in rilievo diritti fondamentali, alla coppia omosessuale deve essere riconosciuto dal giudice comune, non soltanto dalla Corte costituzionale, un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata, ha ritenuto di poter affermare il diritto del M alla pensione di reversibilita', in considerazione della natura e della ratio della prestazione previdenziale in discussione, nonche' della sussistenza di un'incontestata stabile relazione affettiva fra le parti antecedente al decesso del C , comprovata dal matrimonio risalente al , seppure trascritto in Italia come unione civile solo successivamente all'entrata in vigore della legge n. 76 del 2016. 5. Quanto, poi, al diritto del minore il giudice d'appello, ha premesso che nella fattispecie lo status genitoriale di D C era stato accertato dal giudice statunitense, sicche' era impedito a quello italiano di procedere ad una diversa valutazione. Ha rilevato che nel nostro ordinamento non e' piu' configurabile una distinzione sul piano dei diritti fra le diverse forme di filiazione e che occorre assicurare il «superiore e preminente interesse del minore», che sarebbe gravemente pregiudicato dal mancato riconoscimento del rapporto di filiazione, pacificamente esistente per l'ordinamento statunitense, perche' cio' determinerebbe un'incertezza giuridica ovvero una «situazione giuridica claudicante», tale da influire negativamente sulla definizione dell'identita' personale del minore. 6. Sulla base delle considerazioni sopra riassunte, accolta la domanda di accertamento del diritto, la Corte territoriale ha ritenuto di potere assorbire ogni altra questione e non ha pronunciato sulla natura discriminatoria o meno della condotta tenuta dall'Istituto. 7. Per la Cassazione della sentenza l'INPS ha proposto ricorso principale affidato a due motivi di censura, ai quali ha replicato, con controricorso, L D M , in proprio e nella qualita', che ha anche spiegato ricorso incidentale, articolato in tre censure. 8. Con ordinanza interlocutoria n. 22992 del 21 agosto 2024, pronunciata all'esito dell'udienza pubblica celebrata il 12 marzo 2024, la Sezione quarta ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite, in ragione della complessita' e della rilevanza delle questioni dibattute, suscettibili di riproporsi in una pluralita' di controversie, che investono la disciplina intertemporale dettata dalla legge n. 76 del 2016, la tutela dei figli nati da maternita' surrogata e «la stessa latitudine della tutela antidiscriminatoria nelle sue interrelazioni con l'attuazione della legge». 9. Il Primo Presidente ha disposto l'assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite ed in prossimita' dell'udienza pubblica l'Ufficio della Procura Generale ha depositato conclusioni scritte, ulteriormente illustrate nel corso della discussione orale, chiedendo l'accoglimento del ricorso principale ed il rigetto di quello incidentale. 10. Entrambe le parti hanno depositato memoria ex art. 372 codice di procedura civile Ragioni della decisione 1. Con il primo motivo l'Inps denuncia ex art. 360 n. 3 codice di procedura civile la violazione e falsa applicazione dell'art. 13 del r.d.l. 14 aprile 1939 n. 636, dell'art. 1, comma 20, della legge 20 maggio 2016 n. 76 e dell'art. 11 delle disposizioni sulla legge in generale e addebita alla Corte territoriale di avere fondato la decisione su una lettura parziale della giurisprudenza costituzionale richiamata e senza specificare di quali norme si imponesse l'interpretazione orientata al rispetto della Carta...

Per continuare a leggere

Inizia Gratis

Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni

Trasforma la tua ricerca legale con vLex

  • Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma

  • Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali

  • Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento

  • Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni

  • Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale

  • Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate

vLex

Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni

Trasforma la tua ricerca legale con vLex

  • Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma

  • Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali

  • Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento

  • Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni

  • Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale

  • Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate

vLex

Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni

Trasforma la tua ricerca legale con vLex

  • Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma

  • Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali

  • Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento

  • Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni

  • Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale

  • Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate

vLex

Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni

Trasforma la tua ricerca legale con vLex

  • Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma

  • Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali

  • Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento

  • Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni

  • Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale

  • Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate

vLex

Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni

Trasforma la tua ricerca legale con vLex

  • Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma

  • Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali

  • Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento

  • Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni

  • Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale

  • Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate

vLex

Sblocca l'accesso completo con una prova gratuita di 7 giorni

Trasforma la tua ricerca legale con vLex

  • Accesso completo alla più grande raccolta di giurisprudenza di common law su un'unica piattaforma

  • Genera riepiloghi dei casi con l'IA che evidenziano immediatamente le questioni legali principali

  • Funzionalità di ricerca avanzate con opzioni precise di filtro e ordinamento

  • Contenuti giuridici completi con documenti da oltre 100 giurisdizioni

  • Affidato da 2 milioni di professionisti, inclusi i principali studi legali a livello mondiale

  • Accedi alla ricerca potenziata dall'IA con Vincent AI: query in linguaggio naturale con citazioni verificate

vLex