Obbligazioni condominiali. Ripartizione spese. Recupero crediti

Autore:Sforza Fogliani Corrado - Vincenzo Nasini
Pagine:23-23
 
ESTRATTO GRATUITO
265
Arch. loc. cond. e imm. 3/2018
Bibliograa
AA.VV.
RECUPERO DEL CREDITO
IN CONDOMINIO
Confedilizia edizioni, pagg. 141 in 8°
ca, s.p.
AA.VV.
IL NUOVO D.M.
SUI CONTRATTI
REGOLAMENTATI
Confedilizia edizioni, pagg. 109 in 8°
ca, s.p.
Puntuali come ogni anno, le pubbli-
cazioni in rassegna raccolgono gli
Atti del Convegno del coordinamento
legali Confedilizia (giunto alla 27°
edizione) svoltosi a settembre dello
scorso anno, incentrati su due distin-
ti argomenti – condominiale e loca-
tizio – le cui rispettive relazioni in-
troduttive sono state svolte dall’Avv.
Vincenzo Nasini e Carlo del Torre.
Secondo il tradizionale schema orga-
nizzativo del Convegno, seguono gli
interventi svolti da numerosi relatori
sulla base di apposite scalette-que-
siti. Apparato fotografico ed elenco
partecipanti.
R.N.
Sforza Fogliani Corrado
Vincenzo Nasini
OBBLIGAZIONI
CONDOMINIALI.
RIPARTIZIONE SPESE.
RECUPERO CREDITI
ed. La Tribuna, Piacenza 2018, pagg.
80, € 20,00
Il presente Dossier ha il grande pre-
gio di unire una trattazione conte-
nutistica di alto profilo scientifico ad
una esplicazione dei problemi squisi-
tamente pratica.
La completezza e acutezza scientifi-
ca caratterizzano, senza alcun dub-
bio, la prima e la seconda parte della
pubblicazione. Il lettore, così come
lo studioso, vedranno approfonditi i
maggiori problemi posti dalla nota,
“rivoluzionaria” sentenza delle Se-
zioni unite della Cassazione, di ormai
10 anni fa, in materia di solidarietà
o parziarietà delle obbligazioni con-
dominiali e ciò anche in relazione al
dettato normativo della legge di rifor-
ma al proposito, chiaramente – com’è
detto nel testo – di compromesso.
Così come studiosi e lettori constate-
ranno che non si sono usati inutili giri
di parole nel criticare la nuova nor-
ma relativa alla partecipazione dei
comproprietari alle assemblee: che
ha sostituito al precedente sistema
del sorteggio in mancanza di accordo
(sistema forse grossolano, ma pronto
ed efficace) quello previsto per la co-
munione, con il relativo, conseguente
onere di convocare i comproprietari
in assemblea (da tempestivamente
convocarsi ecc. ecc.) e di ricorrere in
ultima istanza al giudice, eliminando
altresì l’unica norma nella quale –
precedentemente – si prevedeva che
le assemblee dovessero avere un pre-
sidente (ciò che – e così per il segre-
tario – si ricava oggi solo dai principii
generali).
La capacità della terza parte di questo
Dossier di sovvenire alla necessità di
avere dei pronti criteri di ripartizione
(ed altro) delle spese condominiali in
specifiche fattispecie è poi ictu oculi
evidente, anche solo se si sfogliano
le relative pagine. Così, questa pub-
blicazione potrà dai pratici – ammi-
nistratori condominiali o condòmini
che vogliano vivere di bene informata
vita condominiale – essere tenuta a
portata di mano, a fornire nell’imme-
diato, e in tanti casi, un aiuto risoluti-
vo ed esaustivo.
R.N.
Sforza Fogliani Corrado
Scalettaris Paolo
UN NUOVO ISTITUTO. IL CONDHO-
TEL. LE NUOVE NORME COM-
MENTATE
ed. La Tribuna, Piacenza 2018, pagg.
64, € 20,00
Col condhotel, siamo sempre nell’am-
bito della legislazione “esigenziale”:
di una legislazione, cioè, che sempre
più di frequente introduce nel nostro
ordinamento giuridico nuovi istituti
destinati a rispondere a particolari
esigenze. Questa volta, quella di
consentire alle strutture alberghiere
che abbisognino di interventi edilizi,
di alienare una parte delle strutture
stesse al fine di trarne i mezzi per rin-
novare le strutture interessate.
Pur stando così le cose, non è comun-
que detto che il condhotel non possa
essere utilizzato anche ad altri scopi.
La proprietà immobiliare è stremata
dalla tassazione, la classe politica
non ha finora capito che la fiducia
non tornerà fin che ai singoli proprie-
tari non sarà restituito l’ammontare
di quel valore immobiliare di cui gli
stessi sono stati privati (o espropria-
ti). Sia come sia, in ogni caso, la pro-
prietà è stremata, non ha i mezzi per
rinnovare i beni. E il condhotel, allo-
ra, può essere lo strumento allo sco-
po: immobili interi – per fare un caso
– possono essere ristrutturati (anche
divisi, prima) proprio attraverso la
realizzazione (o il concepimento) di
un condhotel.
Molto dipenderà, naturalmente, dalla
legislazione regionale. E qua la spe-
ranza è che essa non serva, come soli-
tamente, solo a complicare le cose, a
parcellizzare l’istituto, a “territorializ-
zarlo”, con un guazzabuglio normativo
che renda il condhotel un rompicapo
(gli imprenditori, così come i rispar-
miatori, hanno bisogno di norme – ed

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