Nuovi profili dei rapporti tra imprese nel commercio elettronico

Autore:Talita Rossi
Carica:L'A. è avvocato
Pagine:47-75
RIEPILOGO

In relazione al sempre più massiccio uso della rete Internet da parte delle imprese, quale canale alternativo a quelli tradizionali per la promozione e la vendita dei propri prodotti, viene analizzato il tema delle modalità di risoluzione delle controversie che insorgono online nel settore B2B (business to business), sottolineando il progressivo ampliamento degli spazi riconosciuti a forme... (visualizza il riepilogo completo)

 
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Nuovi profili dei rapporti tra imprese nel commercio elettronico
TALI TA ROSS I
SOMM ARI O:1. I termini della questione – 2. Le ragioni della possibile estensione del
“pacchetto normativo europeo ADR/ODR” oltre l’àmbito applicativo del “consuma-
tore” – 3. L’imprenditore quale “contraente debole” nel nuovo modello di mercato
digitalizzato. In par ticolare, l’utilità del ricorso ai sistemi ADR e ODR nei contratti
caratterizzati dalla c.d. “subordinazione tecnologica”, fra “fiducia” e “cooperazione”
– 4. Segue: la tendenza della imprese della new economy a presentare lo strumento
ODR come un elemento intrinseco allo stesso servizio telematico – 5. L’àmbito di rife-
rimento: il ciberspazio quale luogo d’elezione per lo sviluppo di un sist ema alternativo
di risoluzione delle controversie – 6. La necessaria regolament azione di Internet e del
commercio elettronico. Il valore degli usi – 7. Riflessioni conclusive
1. I TER MIN I DELLA Q UES TI ONE
La diffusione delle nuove tecnologie e la attuale dimensione globale dei
mercati invitano a un ripensamento delle modalità di esercizio dell’attività
d’impresa e dei contratti a tal fine utilizzati1: l’analisi della prassi schiude un
L’A. è avvocato, dottore di ricerca in “I problemi civilistici della persona” (Università
degli Studi del Sannio) e assegnista di ricerca nell’Università degli Studi di Salerno.
1«L’evoluzione del contratto è intrinsecamente connessa all’evoluzione delle tecnologie
che condizionano i rapporti di scambio. Il contratto, quale raffinata tecnica di circolazione
della ricchezza, si apre necessariamente agli strumenti informatici, alla c.d. multimedialità e,
in particolare, al nuovo spazio “cibernetico” offerto da Internet, la Rete globale di reti di tele-
comunicazioni, in grado di agevolare enormemente le negoziazioni, connettendo in “tempo
reale” più computers tra loro, annullando le distanze e riducendo al minimo i costi». Così M.
PENNA SIL ICO ,La conclusione dei contratti online tracontinuit à e innovazione, in “Il Diritto
dell’informazione e dell’informatica”, 2004, n. 6, p. 805; C. PE RLI NGIE RI,Il contratto tele-
matico, in A. Di Amato (a cura di), “Appuntidi diritto dei mezzi di comunicazione”, Napoli,
ESI, 2006, p. 239 ss.; G. PE RLI NGI ERI,Il contratto telematico, in D. Valentino (a cura di),
“Manuale di diritto dell’informatica”, II ed., Napoli, ESI, 2011, p. 266 ss. e più di recente R.
FAVALE,La conclusione del contratto telematico, in “Giurisprudenza di merito”, 2013, n. 12,
p. 2557. L’emersione di nuove tipologie contrattuali legate alle peculiarità degli strumenti
tecnologici è messa in luce altresì da P.P ERLING IER I,Nuovi profili del contratto, in “Rivista
critica del diritto privato”, 2001, n. 2-3, p. 229 ss., il quale afferma che «si profila una vasta
varietà di fatti nuovi, specie di natura tecnologica [...]destinati ad estendersi anche ai con-
tratti tradizionali di scambio o associativi e che ripropongono il fenomenocontrattuale come
tendenzialmente in espansione, quale espressione tuttavia di iniziativa non in sé meritevole
ma necessariamente sottomessa a valutazioni e a controlli ora di parte ora di ufficio».
Edizioni Scientifiche Italiane ISSN 0390-0975
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panorama di profonde trasformazioni sia nella strategia che nelle tattiche di
marketing e di comunicazione per le imprese che operano in rete. L’abbatti-
mento delle barriere geografiche, in particolare, spiega la crescente diffusione
di modelli contrattuali uniformi, capaci cioè di circolazione globale2, rispet-
to ai quali si avverte come imprescindibile l’adozione di una prospettiva di
studio transnazionale3. Connesso a tale fenomeno è l’utilizzo, sempre più
massiccio, da parte delle imprese della rete Internet quale canale alternativo
a quelli tradizionali per la promozione e la vendita dei propri prodotti4. I
più recenti studi in materia5dimostrano, infatti, un incremento significativo
delle vendite online favoritodalla diffusione della alfabetizzazione informati-
ca e, dunque, dall’affievolirsi della iniziale diffidenza verso forme di scambio
slegate dalla tradizionale fisicità.
2Il fenomeno è analizzato da F. GALGANO,Dir itto ed economia alle sogliedel nuovo mil-
lennio, in “Contratto e impresa”, 2000, n. 1, p. 199; G. DENOVA,Il contratto alieno, To-
rino, Giappichelli, 2008, p. 2 ss.; S. PATTI,La globalizzazione del diritto e il contratto, in
“Obbligazioni e contratti”, 2009, n. 6, p. 498 ss.
3L’impiegosempre più diffuso della tecnologia ha come ulteriore riflesso la circostanza che
le controversie giuridichetravalicano spesso i confini di un singolo ordinamento e divengono
transnazionali. Si parla a tal proposito di c.d. “globalizzazionedel contenzioso”. P. BIAVATI,
Arbitrato internazionale, in F. Carpi (a cura di), “Arbitrati speciali”, Bologna, Zanichelli,
2008, p. 393: «globalizzazione significa che la tecnologia ha ridotto e talvolta azzerato le
distanze di tempo e di spazio e che l’economia, l’informazione, la cultura si muovonoin uno
scenario integrato: con la conseguenza che quanto accade in un angolo del pianeta produce
normalmente effetti in luoghi e situazioni lontane [...]. Si incrementa e diviene molto comu-
ne, quindi, il fenomeno di controversie chetravalicano i confini di un solo ordinamento e di
un solo territorio e che possono, a buon diritto, essere qualificate transnazionali»; F.DA NO-
VI,La risoluzione stragiudiziale delle controversie tecnologiche: arbitrato e conciliazione, in E.
Tosi(a cura di), “La tutela dei consumatori in Internet e nel commercio elettronico. Contratti
– Responsabilità – Rimedi”, Milano, Giuffrè, 2012, spec. p. 932 sottolinea: «nel campo della
risoluzione stragiudiziale delle controversie la prospettiva viene naturalmente ad estendersi,
abbattendo i tradizionali confini (e barriere) del diritto, sino a raggiungere una completa “de-
territorializzazione” e una dimensione a sua volta virtuale, sfruttando la potenzialità espressi-
va del mezzo di comunicazione sottostante (id est, la rete e i sistemi tecnologici)». La tematica
evoca una riflessione sulla territorialità del diritto per la quale si rinvia a M.R. FERRA RES E,
Le istituzioni della globalizzazione – Diritto e diritti nella società trans-nazionale, Bologna, Il
Mulino, 2000; vedi ora ID., Prima lezione di diritto globale, Roma-Bari, Laterza, 2012.
4Per un recente studio del fenomeno S. GIOVA,Le vendite on line, in C. Perlingieri, L.
Ruggeri (a cura di), “Internet e diritto civile”, Napoli, ESI, 2015, p. 221 ss.
5Si veda tra gli altri l’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm della School of Management
del Politecnico di Milano, www.osservatori.net/ecommerce_b2c.
ISSN 0390-0975 Edizioni Scientifiche Italiane

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