Nuovi prodotti dell'editoria

Autore:Rachele Marseglia
Pagine:14-43
RIEPILOGO

1. Il difficile inquadramento giuridico delle "nuove" opere del-l’ingegno. - 2. La creatività e l’originalità "semplici" delle opere multimediali - 3. Le opere multimediali come opere dell’ingegno nelle pronunce dei giudici. - 4. Una particolare opera multimediale: l’ebook come prodotto dell’editoria elettronica. - 5. L’ebook fra opere complesse, derivate e letterarie. - 6. La diffusione delle... (visualizza il riepilogo completo)

 
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I NUOVI PRODOTTI DELL’EDITORIA
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CAPITOLO PRIMO
I NUOVI PRODOTTI DELLEDITORIA
SOMMARIO: 1. Il difficile inquadramento giuridico delle nuove opere dellingegno. - 2.
La creatività e loriginalità semplici delle opere multimediali. - 3. Le opere mul-
timediali come opere dellingegno nelle pronunce dei giudici. - 4. Una particolare
opera multimediale: lebook come prodotto delleditoria elettronica. - 5. Lebook fra
opere complesse, derivate e letterarie. - 6. La diffusione delle edizioni elettroniche
nella prassi editoriale.
1. Il difficile inquadramento giuridico delle “nuove” opere dell’ingegno
«La storia della proprietà intellettuale è la storia del mondo mo-
derno»1, ovvero la storia di un mondo coinvolto in un vortice evoluti-
vo ad una velocità crescente, che finisce coll’ampli arne di volta in
volta i confini. Questo panorama, oggi più che mai, registra il f e-
nomeno della dilagante diffusione di “nuove opere dell’ingegno 2.
Opere nuove, non solo nei contenuti, ma anche nel “tipo” e nella mo-
dalità di fruizione, perché continuamente assoggettate a processi di
evoluzione tecnologica e di trasformazione. Opere che gli interpreti
vorrebbero imbrigliate nelle redini normative di un ordinamento che
fatica a corrergli dietro, il cui scudo si trasforma in un “colabrodo” a se-
guito dell’impatto con le nuove tecnologie informatiche e telematiche3.
1 GALLI, Pr oprietà intellettuale, un diritto per il futuro , in Dir. Industria le, 2011, 2,
p. 105. E «l’avénement de la propriété intellectuelle sous ses diverses formes est assurément
l’un des événement majeurs pou la tèhorie juridique de la deuxième moitié du 20ème
siècle». Così LEGEAIS, Pr éface a MARTIAL, Droit de sûr etés réelles sur pr opriétiés intel-
lectuelles, Aix-Marseille, 2007, p. 9.
2 Per l’analisi delle tappe che hanno scandito il superamento del problema del-
l’allocazione giuridica dei “nuovi beni”, intesi quali «entità prive di un espresso ricono-
scimento legislativo, e tuttavia astrattamente idonee a costituire il termine di riferimento
di interessi socialmente e giuridicamente rilevanti», si rinvia a RESTA, Nuovi beni imma-
teriali e numerus clausus dei diritti esclusivi, in RESTA (a cura di), Diritti esclusivi e nuo-
vi beni immateria li, Nuova Giur . Dir. Civ. e Comm., fondata da BIGIAVI, 2010, p. 20,
laddove l’Autore evidenzia, fra l’altro, che: «Lo sviluppo delle tecnologie, da un lato, e
l’evoluzione dei modelli culturali ed economici, dall’altro, producono incessantemente
nuove utilità, le quali assumono spesso un notevole valore patrimoniale. Esse si collegano
all’impiego di risorse del mondo esterno, come ad esempio le reti telematiche, oppure afferi-
scono alla sfera più intima dell’individuo, come l’immagine o le informazioni genetiche».
3 Come evidenziato dalla puntuale ricostruzione di TRAVOSTINO, Le misure tecno-
logiche di protezione e la gestione dei diritti nell’ambiente digitale , in Giur. it., 2011, p.
10: «l’avvento delle tecnologie digitali ha da un lato ampliato le forme di sfruttamento
delle opere, dall’ altro aumentato i rischi di violazione dei diritti: «le misure di contrasto

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