Nuove tecnologie e operatori del diritto

Autore:Emily Rawlence
Carica:Titolare di un incarico di ricerca del CNR e simige la sma attività presso l'Istituto per la documentazione giuridica
Pagine:273-414
RIEPILOGO

1. Premessa. 2. Descrizione della ricerca e del metodo Impiegato. 3. Personalità sociale e professionale degli operatori del diritto (Sesso ed età. - Estrazione sociale. - Interessi e attività extraprofessionali. - Specializzazione. - Organizzazione. - Strumenti di lavoro). 4. Disponibilità psicologica alle innovazioni tecnologiche (Grado d'informazione sulle possibilità d'applicazione degli... (visualizza il riepilogo completo)

 
ESTRATTO GRATUITO

    Alla stesura del presente articolo in lingua italiana ha dato uà particolare contributo Elio Fameli, ricercatore aggiunto presso l'Istituto.


Page 273

@1. Premessa

Il rapporto ira diritto e società costituisce uno dei temi ricorrenti nella storia del pensiero giuridico. Mentre è pacifico che l'ordinamento giuridico s'inquadra nel contesto più ampio dell'evoluzione delle norme e delle strutture sociali, la divergenza d'opinione verte sulla capacità o meno del diritto di determinare tale evoluzione, anziché rifletterla soltanto. Cioè il problema è se il diritto possa (o debba) essere uno strumento di socializzazione - promuovendo il progresso ed educando i membri d'una comunità a determinati valori - o se -invece, sia soltanto una variabile dipendente, un effetto e non una causa del contesto sociale in cui opera, Ovviamente è difficile accertare se un cambiamento generale d'atteggiamento o di comportamento verificatosi in seguito all'introduzione d'una legislazione innovatrice sia dovuto a quest'ultima o non sia piuttosto una conseguenza spontanea dell'evoluzione sociale. D'altra parte è facile costatare la sistematica inefficacia d'una norma che non riscuota larghi consensi1. Sebbene a livello teorico non sia possibilePage 274 arrivare a una conclusione inconfutabile-su questo punto, sul piano pratico Fuso consapevole del diritto come mezzo di controllo sociale diventa sempre più frequente.

Si tratta d'un fenomeno relativamente recente: nel passato la lentezza con cui avvenivano i mutamenti sociali era tale che la consuetudine costituiva una delle principali fonti del diritto e una legge, una volta formulata, rispondeva a una realtà effettiva per secoli interi. Oggi, invece, i cambiamenti sociali si susseguono con.una tale rapidità che la validità dei presupposti su cui si basa una determinata legge può venir meno nel giro di pochi anni. Si determina così un divario tra la norma giuridica e la realtà sociale che essa è chiamata a regolare. Le mutevoli condizioni sociali non solo provocano cambiamenti in specifici settori del diritto e l'evoluzione delle stesse istituzioni, ma determinano anche lo sviluppo delle strutture-e delle 'procedure degli organi dell'ordinamento giuridico. Il ritmo accelerato della trasformazione della vita, tipico delle società tecnologicamente avanzate, sopravanza la lenta e graduale evoluzione degli organi giuridici. Perciò, in molti casi questi ultimi, legati a schemi organizzativi e operativi antiquati, sono divenuti inidonei a svolgere in modo rapido ed efficiente le funzioni per cui sono stati predisposti, Tuttavia l'ordinamento giuridico deve adeguarsi, sia nella sostanza che nella forma (che è sempre in rapporto con l'ordinamento sostanziale in quanto strumento di esso-), non solo agli aspetti quantitativi dei mutamenti sociali» ma anche, e soprattutto, agli aspetti qualitativi di essi. Da un lato lo sviluppo del capitalismo concorrenziale - caratterizzato dall'emergere di grandi organizzazioni di dominazione (società per azioni, multinazionali, finanziarie, holdings, cartelli e trusts), del sindacalismo e delle convenzioni collettive di lavoro - e dall'altro il rapido succedersi delle innovazioni tecnologiche - apportatrici di trasformazioni radicali in interi settori dell'attività umana, quali il lavoro, le comunicazioni, la guerra, ecc. - hanno avuto una vastissima risonanza a livello di modelli di vita, incidendo profondamente sui valori collettivi2. Il diritto non può ignorare tali cambiamenti dal momento che esso, col suo intervento, - o con la sua inerzia -, è in grado di risolvere o aggravare i conflitti che ne scaturiscono,

Il sistema economico, basandosi su un'organizzazione estremamente complessa - che si risolve direttamente o indirettamente in una regolamentazione giuridica -, esige un ordinamento giuridico funzionale e tecnicamente razionale che garantisca « ai singoli interessati il massimo relativo di libertà di movimento e soprattutto di calcolabilità delle conseguenze giuridiche »3, il sistema economico non può consentire che le disfunzioni del-Page 275l'apparato giuridico intacchino il principio della certezza delle aspettative, né che provochino remore e immobilismi deleteri per il suo sviluppo-. Esso è indotto, perciò, a ricorrere a forme sostitutive della giustizia ufficiale, qualora il diritto vigente diventi inapplicabile o si verifichi la temuta paralisi dell'amministrazione della giustiza. Accade così che, mentre da' una parte sorgono istituti nuovi ed estemporanei in sostituzione'di quelli che - pur consacrati'dal diritto'- e consolidati dal tempo - non rispondono più alle esigenze d'una realtà profondamente mutata, dall'altra le controversie vengono composte transattivamente o sottoposte al giudizio di arbitri nominati dalle parti (sindacati, professionisti, écc). Spinto alle estreme conseguenze,, questo' processo di razionalizzazione spontanea determina il sorgere d'un diritto sociale proprio della società economica « organizzata in contrasto con il sistema giuridico statuale »4.

La fuga dal sistema giudiziario ordinario verso forme stragiudiziali di composizione delle' liti non è conforme all'ideale della giustizia: non di rado-la composizione transattiva o arbitrale delle vertenze rappresenta la soluzione « razionale » ed « economicamente vantaggiosa »5 imposta dalla parte: più forte alla parte più debole. Nei'procedimenti giudiziari i costi - sia in termini di tempo che di spese effettive - sono così alti e l'esito così incerta che gli appartenenti ai ceti meno abbienti si trovano sovente costretti ad accettare composizioni bonarie, spesso ingiuste, imposte da controparti economicamente privilegiate - e quindi dotate d'un forte potere di pressione - o addirittura a rinunciare alle loro legittime pretese6, Come osserva C. Castellano, costi economici, sociali e umani tanto elevati « fanno apparire l'opera della giustizia addirittura come un servizio di lusso riservato a quei pochi privilegati che possono disporre di sufficiente liquidità »7, 8.

Page 276

L'economia industriale, caratterizzata dalla specializzazione degli uomini., e dei processi produttivi, necessita, da un lato, di un'efficiente organizzazione e, dall'altro, d'un massiccio impegno di capitali e di tempo.

A loro volta l'elevatezza dei costi e la lunghezza dei tempi di gestazione portano inevitabilmente alla pianificazione9. Pertanto, in condizioni di tecnologia avanzata, il sistema industriale richiede un ordinamento giuridico idoneo ad assicurare nel tempo uno sviluppo economico-sociale controllato e prevedibile; richiede inoltre interventi legislativi atti a creare le infra-strutture e le specifiche condizioni dì mercato che costituiscono il presupposto per la sua stessa sussistenza.

L'efficiente funzionamento delle istituzioni giurìdico-amministrative è necessario per il conseguimento di livelli ottimali nella produzione e nella distribuzione e per ciò stesso, per il miglioramento del tenore di vita della collettività. Ma poiché la qualità della vita non si misura esclusivamente in termini di benessere materiale, gli obiettivi economici del sistema industriale non corrispondono sempre alle finalità sociali.-Ove esista un tale contrasto, l'idoneità dell'ordinamento giuridico a difendere i valori fondamentali della società di fronte alla logica inesorabile del sistema economico, nonché da abusi commessi in nome dell'espansione economica o del progresso tecnologico, diventa un requisito essenziale,

Da ciò traspare che gli interessi connessi coli'adeguamento dell'ordinamento giuridico alle mutate condizioni di vita non sono oggi localizzabili univocamente nel sistema sociale come interessi di una sola classe nei confronti di un'altra. Per motivi diversi l'aggiornamento del diritto - sia sostanziale che processuale e organizzativo - giova a tutta la collettività. Alio stesso tempo la coscienza tecnocratica orientata a valori dell'agire razionale rispetto- allo scopo è penetrata fino ai ceti operai, per cui le pressioni all'assoggettamento dei contesti tradizionali - compreso quello giuridico - alle condizioni dell'efficienza strumentale vengono non solo dall'alto ma anche dal basso10.

Tuttavia, quando si considera l'ordinamento giuridico nel suo complesso non si può non tener conto di coloro che sono « responsabili » del diritto, dal momento.che sul diritto e sulla prassi giuridica agiscono anche le ideologie interne dei vari gruppi di operatori giuridici11. L'importanza dell'apporta di questi ultimi, poi cresce col passaggio dallo Stato di diritto allo Stato sodale: non solo, infatti, le funzioni dello Stato sociale sono più numerose e più incisive - in considerazione del fatto che esso è chiamato a intervenire attivamente per garantire al cittadino la possibilità concreta d'esercitare iPage 277 diritti di partecipazione », ma sovente tali funzioni vengono esplicate nell'ambito-solo, d'una normativa generica, astratta e precettiva12. Inoltre, avviene spesso che remanazione d'una legge scaturisca da' una situazione contingente, per ciò stesso transitoria; in tal caso, anche le disposizioni che essa contiene sono di carattere temporaneo, in quanto mirano solo a superare tale situazione13.

Infine, l'accentuarsi dell'eterogeneità del diritto - che s'è avuto in Italia con la Costituzione del 1948- permette all'operatore del diritto, con la difesa d'interessi differenziati, d'intervenire direttamente nello scontro sociale. Il ruolo dell'operatore, non confinato entro i ristretti limiti dell'applicazione giurisprudenziale del diritto, acquista un maggiore rilievo14.

In conseguenza di quanto finora esposto risulta chiaro che, alla maggiore intensità della funzione amministrativa dello Stato, corrisponde - o dovrebbe corrispondere - una maggiore responsabilità da parte degli operatori del diritto. Di qui l'importanza che gli operatori del diritto si adeguino alle mutate condizioni strutturali della società, odierna.

Per il buon svolgimento dell'attività giuridica...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA