n. 149 ORDINANZA (Atto di promovimento) 3 aprile 2014 -

 
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TRIBUNALE DI NAPOLI VI Sezione Penale - Collegio A Il Tribunale, composto dai magistrati: Giovanna Ceppaluni - Presidente;

Alessandra Cataldi - Giudice;

Barbara Mendia Giudice, a scioglimento della riserva di cui al verbale di udienza del 13 marzo 2014. Osserva Con decreto emesso dal GIP del Tribunale di Napoli il 6 dicembre 2013 D., B., D., D., I., R., S., D.G., S., S., d.F., A., D.M., L., V., I., W., G., M., G., M., R., F., V., C., S., S., L. e N. T. erano rinviati a giudizio per rispondere, tra l'altro, dei reati di cui agli artt. 416 c.p. e 81 cpv - 110 c.p. - art. 13, comma 3, lett. a) e b) e comma 4, nonche' art. 14, comma 1 e comma 6, della legge n. 40/2004, perche', tutti in concorso tra loro, nelle rispettive qualita' indicate al capo a), in esecuzione di un medesimo disegno o criminoso, in diverse occasioni, realizzavano la produzione di embrioni umani per fini diversi da quelli previsti dalla legge sulla procreazione assistita, la selezione eugenetica degli embrioni, la soppressione embroniaria;

ed invero, tutti (ed in particolare n. 3 embrioni per la coppia G. - T., n. 3 embrioni per la coppia R. - S.) o alcuni embrioni prodotti in vitro all'esito dei trattamenti di P.M.A. praticati per moltissime coppie, non erano sottoposti a trasferimento nelle cavita' uterine delle pazienti ne' a criocongelamento, onde garantirne adeguate condizioni per il loro corretto sviluppo, ed in particolare venivano scartati gli embrioni analiticamente indicati nel capo h). All'udienza del 6 marzo 2014, verificata la regolare costituzione delle parti, i difensori degli imputati sollevavano le eccezioni analiticamente illustrate nella memoria depositata dall'avv.to Gennaro Lepre. Alla successiva udienza del 13 marzo 2014 il Tribunale, ascoltate le osservazioni del P.M. e dei difensori delle parti civili costituite, si riservava di provvedere. Il collegio ritiene di dovere affrontare preliminarmente la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 13 e 14, legge n. 40/2004, in relazione agli artt. 117, comma 1, Cost. e 8 Cedu, nonche' 3 e 32 Costituzione, di cui al punto 8) della memoria difensiva, alla quale va riconosciuto rilievo assorbente rispetto alle ulteriori eccezioni sollevate. 1. Sulla rilevanza della sollevata questione di illegittimita' costituzionale. Va innanzitutto affermata la rilevanza della questione ai fini della decisione del presente processo. Gli articoli di cui si assume l'incostituzionalita' prevedono, infatti, quali fattispecie di reato, le condotte di selezione a scopo eugenetico degli embrioni (art. 13, comma 3, lettera b) e comma 4) e di soppressione di embrioni (art. 14, comma 1 e comma 6), delle quali sono chiamati a rispondere gli odierni imputati, con la conseguenza che la decisione della Corte sulla questione di legittimita' costituzionale, prospettata nei termini che seguono - incidendo direttamente sulla rilevanza penale o meno delle condotte in contestazione - penale degli stessi. Del resto, secondo consolidato orientamento della stessa Corte costituzionale, cio' che conta ai fini della rilevanza del giudizio di costituzionalita' non e' solo l'influenza della pronuncia della Corte sul contenuto del giudizio reso dall'autorita' rimettente, ma anche l'influenza sul modo in cui questa raggiunge le proprie conclusioni, sull'iter logico che a queste lo conduce (Corte Cost., sentenza n. 148/1983;

Corte Costituzionale, ordinanza n. 390/2005). Ne',per le ragioni che di seguito si esporranno, puo' accedersi ad una interpretazione costituzionalmente orientata delle norme in parola, risultando sotto tale profilo ostativa la formulazione delle relative fattispecie incriminatrici, che non lascia margine ad alcuna interpretazione restrittiva. Tanto premesso, il collegio ritiene non manifestamente infondata la sollevata questione di legittimita' costituzionale. 2. Sulla non manifesta infondatezza della sollevata questione di costituzionalita'. Al fine di chiarire i termini della sollevata questione di costituzionalita', alla quale va riconosciuta diretta incidenza sulla decisione da assumere nel processo in corso, appare necessaria una breve ricostruzione dell'evoluzione che la legge n. 40/2004 ha subito nel tempo rispetto alla sua originaria formulazione. 2.1 La sentenza della Corte costituzionale 151/2009 e l'art. 14, della legge n. 40/2004. Un fondamentale contributo della giurisprudenza costituzionale relativo alla legge del 19 febbraio 2004, n. 40, recante "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita", e' rappresentato dalla sentenza n. 151/2009 del Giudice delle Leggi, con cui sono state riscritte alcune norme cardine della legge n. 40/2004. Si tratta, in particolare, della disciplina contenuta nell'art. 14: il comma 2 del suddetto articolo, nella sua formulazione originaria, stabiliva che "le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell'evoluzione tecnico-scientifica e di quanto...

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