n. 77 SENTENZA 8 marzo - 7 aprile 2016 -

 
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ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio per conflitto di attribuzione tra enti sorto a seguito della nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato del 5 dicembre 2012, n. 26757 e del decreto del Direttore generale delle finanze e del Ragioniere generale dello Stato del 5 dicembre 2012 (Modalita' di individuazione del maggior gettito di competenza delle autonomie speciali da riservare all'Erario, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122), promosso dalla Regione siciliana con ricorso notificato il 4 febbraio 2013, depositato in cancelleria il 12 febbraio 2013 ed iscritto al n. 2 del registro conflitti tra enti 2013. Visto l'atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nell'udienza pubblica dell'8 marzo 2016 il Giudice relatore Aldo Carosi;

udito l'avvocato dello Stato Francesco Sclafani per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto 1.- Con ricorso notificato il 4 febbraio 2013 e depositato il 12 febbraio 2013, la Regione siciliana ha proposto conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri in relazione alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 5 dicembre 2012, n. 26757 ed al decreto del Direttore generale delle finanze e del Ragioniere generale dello Stato del 5 dicembre 2012 (Modalita' di individuazione del maggior gettito di competenza delle autonomie speciali da riservare all'Erario, ai sensi dall'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, serie generale, n. 289 del 12 dicembre 2012. Ad avviso della ricorrente, la nota ed il decreto menzionati violerebbero le competenze ad essa attribuite dagli artt. 36, primo comma, del regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), e 2, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1965, n. 1074 (Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia finanziaria), nonche' il principio di leale collaborazione. 1.1.- La Regione siciliana premette che il decreto impugnato sarebbe attuativo dell'art. 2, comma 4, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 1° agosto 2012, n. 122. La disposizione affida ad un decreto ministeriale il compito di stabilire le modalita' di individuazione del maggior gettito di competenza delle autonomie speciali relativo alle risorse derivanti dall'aumento di due centesimi al litro, fino al 31 dicembre 2012, dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonche' dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante, gettito attribuito all'Erario dal precedente comma 3 per alimentare il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 20-29 maggio 2012, istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. La ricorrente riferisce che lo schema del decreto in questione le era stato preventivamente sottoposto e che detto Ministero, con la nota impugnata, nel...

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