n. 60 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 3 giugno 2015 -

 
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Ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri pt, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici ex lege domicilia in Roma, via dei Portoghesi n. 12 Fax 06 - 96514000 - PEC ags.rm@mailcert.avvocaturastato.it Contro la Regione Toscana in persona del Presidente pt per la declaratoria dell'illegittimita' costituzionale, in parte qua, della legge della Regione Toscana 25 marzo 2015 n. 35, pubblicata nel B.U.R. n. 16 del 30 marzo 2015 recante «Disposizioni in materia di cave. Modifiche alla legge regionale n. 104/1995, legge regionale n. 65/1997, legge regionale n. 78/1998, legge regionale n. 10/2010 e legge regionale n. 65/2014». La proposizione del presente ricorso e' stata deliberata dal Consiglio dei ministri nella seduta del 29 maggio 2015 e si depositano, a tal fine, estratto conforme del verbale e relazione del Ministro proponente. La legge regionale n. 35/2015 che consta di 71 articoli, ed e' suddivisa in XII capi presenta, presenta profili di illegittimita' costituzionale in riferimento all'articolo 32 per i seguenti Motivi: 1) Violazione dell'art. 117, comma 2, lettera l) della Costituzione, in relazione all'art. 32, secondo comma, legge regionale Toscana 25 marzo 2015, n. 35. Il capo VI della legge regionale ed in particolare l'art. 32 si occupa degli «agri mammiferi di proprieta' dei Comuni di Massa e Carrara». In particolare il secondo comma, cosi' dispone: «Considerata la condizione di beni appartenenti al patrimonio indisponibile comunale degli agri marmiferi di cui alle concessioni livellarie gia' rilasciate dai Comuni di Massa e Carrara e dalle soppresse "vicinanze" di Carrara, gia' disciplinate ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 104 (Disciplina degli agri marmiferi dei Comuni di Massa e Carrara), nonche' dei beni estimati, di cui all'editto della Duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina del 1° febbraio 1751, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, i Comuni di Massa e Carrara provvedono alla ricognizione dei tali beni, danno comunicazione dell'accertamento ai titolari delle concessioni e delle autorizzazioni alla coltivazione dei beni medesimi e provvedono ai conseguenti adempimenti ai sensi del presente capo». L'articolo 32, comma 2, annovera tra i beni inclusi nel patrimonio indisponibile comunale, oltre agli agri marmiferi di cui alle concessioni livellarie gia' rilasciate dai Comuni di Massa e Carrara e dalle soppresse...

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