n. 45 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 10 luglio 2018 -

 
ESTRATTO GRATUITO

Ricorso ex art. 127 Costituzione per la Presidenza del Consiglio dei ministri (c.f. 80188230587), in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa ex lege dall'Avvocatura Generale dello Stato (c.f. 80224030587;

pec: ags.rm@mailcert.avvocaturastato.it fax 06/96514000) ed elettivamente domiciliate presso i suoi Uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12 - ricorrente;

Contro Regione Umbria, in persona del Presidente pro tempore, dott.ssa Catiuscia Marini, con sede in Perugia (cap. 06121), Corso Vannucci n. 96 - resistente;

Per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale della legge della Regione Umbria n. 4 del 2018, recante «Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo - Modificazioni a leggi regionali», ed in particolare degli articoli 1, comma 1, e 4. La legge della Regione Umbria n. 4 del 2018, recante «Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo - Modificazioni a leggi regionali» contiene disposizioni volte a prevenire e reprimere in ambito regionale il fenomeno del bullismo e cyberbullismo. Si tratta, come e' evidente, di un obiettivo sicuramente meritevole volta ad arginare il fenomeno della violenza giovanile, perpetrata anche attraverso l'impiego di strumenti informatici. Talune disposizioni della suddetta legge regionale si pongono tuttavia in contrasto con l'art. 117, secondo comma, lettera h), Cost. ed avverso di esse si propone ricorso in questa sede. Va premesso che il tema del bullismo e delle disparita', sempre piu' diffuso nel nostro Paese, e' oggetto di particolare attenzione al livello statale e viene contrastato con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di eta' nell'ambito delle istituzioni scolastiche. Le azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo hanno visto impegnato lo Stato, ad esempio, attraverso la Direttiva Ministeriale MIUR a 16 del 5 febbraio 2007 e quella del 15 marzo 2007, l'attivazione della casella di posta bullismo@istruzione.it finalizzata alla segnalazione dei casi di episodi bullismo e cyberbullismo, nonche' i siti www.webimparoweb.eu e www.ilsocial.eu nei quali i soggetti interessati possono comunicare e socializzare le proprie esperienze, in una evidente finalita' di prevenzione...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA