n. 37 ORDINANZA (Atto di promovimento) 17 novembre 2017 -

 
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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Prima Sezione Penale Composta da: Mariastefania di Tomassi - Presidente Vincenzo Siani Gaetano di Giuro Antonio Minchella - Rel. Consigliere - Alessandro Centonze ha pronunciato la seguente Ordinanza sui ricorsi proposti da: G. C. nato ... il ... a ... M. R. nato ... il ... a ... M. A. nato ... il ... a ... F. E. nato ... il ... a ... A. M. nato ... il ... a ... TR R. nato ... il ... a ... avverso la sentenza del 14 dicembre 2015 della Corte appello di Bologna;

Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;

Udita la relazione svolta dal Consigliere Antonio Minchella;

Udito il Pubblico ministero, in persona del Sostituto procuratore Alfredo Pompeo Viola che ha concluso per l'inammissibilita' sulla sollevata questione di legittimita' costituzionale;

e chiede il rigetto di tutti i ricorsi Udito il difensore E' presente l'avvocato Diddi Alessandro del Foro di Roma in difesa di: M. A. e F. E. anche in sostituzione dell'avvocato De Fazio Gianluca del Foro di Roma. E' presente l'avvocato Apa Nicola del Foro di Roma anche in sostituzione dell'avvocato Alleva Guido Carlo del Foro di Milano in difesa di M. R., giusta delega depositata in udienza. E' presente l'avvocato Amodio Ennio del Foro di Milano in difesa di G. C. E' presente l'avvocato Coppi Franco Carlo del Foro di Roma in difesa di G. C. E' presente l'avvocato Onida Valerio del Foro di Milano in difesa di A. M. E' presente l'avvocato Bana Giuseppe del Foro di Milano in difesa di T. R. E' presente l'avvocato Randazzo Barbara del Foro di Milano in sostituzione dell'avvocato Pulitano' Domenico del Foro di Milano in difesa di A. M., giusta delega depositata in udienza. E' presente l'avvocato Ricci Barbini Carlo in sostituzione dell'avvocato Bottiglieri Alessandro del Foro di Bologna in difesa delle parti civili: C. V., R. B., S. A.,T .D. e T. A.;

anche in sostituzione dell'avvocato Calderone Tommaso del Foro di Barcellona Pozza di Gotto per le parti civili: A. F., A. E. G., B. E., B. G. S., B. G. T., B. A., B. G., B. S., C. L., C. S., C. T., C. S., C. S., C. G., D. P. A., F. S., F. G., F. C., I. S., I. F., L. R. F., L. R. G., L. A. N., M. F., M. P., M. S., P. D., P. C., Q. G., R. G., S. A., S. A., S. A., S. S., S. F. B., T. C., T. A. e Z. S.;

giusta delega depositata in udienza. E' presente l'avvocato Altana Isabella del Foro di Catania per le parti civili M. A., P. F., F. G. e S. L.;

anche in sostituzione dell'avvocato Campilii Anna del Foro di Parma in difesa delle parti civili: B. A., B. A., P. F., F. E., F. L., U. P., C., G., F., L., C. F. C., D. D. M., G. F., L. P. e R.D.;

giusta delega depositata in udienza. E' presente l'avvocato Baj Luca del Foro di Bergamo in difesa delle parti civili G. M. R. piu' altri, anche in sostituzione dell'avvocato Tanza Antonio del Foro di Lecce per le parti civili A. G. piu' 143, giusta delega depositata in udienza e per delega orale dell'avvocato Panzeri Luca del Foro di Milano e dell'avvocato Costelli Marisa Franca del Foro di Milano. L'avvocato Onida e l'avvocato Randazzo chiedono che la Corte sollevi la questione di leggittimita' costituzionale. I difensori degli altri ricorrenti si associano alla richiesta. I difensori delle parti civili presenti si associano alle conclusioni del PG, depositano le conclusioni e la nota spese. L'avvocato Diddi chiede l'accoglimento del ricorso. L'avvocato Bana chiede l'accoglimento dei motivi di ricorso. L'avvocato Apa si riporta ai motivi di ricorso chiedendone l'accoglimento. L'avvocato Amodio chiede l'accoglimento dei motivi di ricorso e l'annullamento della sentenza impugnata. L'avvocato Coppi si associa alle conclusioni del codifensore. L'avvocato Onida e l'avvocato Randazzo si riportano ai motivi di ricorso e ne chiedono l'accoglimento Ritenuto in fatto 1. Gli eventi di cui al processo in esame si inseriscono nella piu' ampia vicenda relativa al tracollo del gruppo Parmalat e delle societa' riconducibili alla famiglia T., il cui stato di insolvenza culmino' (tra il 2003 e il 2004) nella dichiarazione di fallimento di molte compagini (Parmalat, Parmatour, Parmalat Finanziaria ed altre);

gli addebiti molteplici si collegano alla concessione di un prestito-ponte (destinato a soddisfare esigenze di liquidita' nelle more della definizione di una complessiva ristrutturazione dei debiti e dei flussi creditori nei confronti di istituti bancari) pari a 50 milioni di euro da parte di Banca di Roma a Parmalat S.p.a. e da quest'ultima veicolato in parte al sottogruppo turismo - gia' versante in stato di virtuale decozione - e in parte utilizzato per il pagamento di una rata del prezzo dell'azienda «Ciappazzi», caldeggiato in modo pressante dal gruppo Capitalia - verso cui T. e Parmalat erano fortemente indebitati - il quale era interessato a ristrutturare il debito del gruppo Ciarrapico, che versava in condizioni critiche e che era grande debitore di Capitalia. Gli imputati erano appartenenti al ceto bancario e finanziario da cui erano scaturite le operazioni incriminate: G. quale presidente di Capitalia, T. quale responsabile dell'Area legale ed affari generali dapprima di Banca di Roma e poi di Capitalia, A. quale Direttore generale di Capitalia, F. quale responsabile della funzione «Large Corporate» di Capitalia;

M. quale responsabile della funzione Crediti di Capitalia, M. quale Direttore centrale di Banca di Roma. 1.1. G. rispondeva del capo A) della rubrica (bancarotta impropria continuata e fatti di bancarotta semplice per avere assicurato l'appoggio finanziario al gruppo turistico Tanzi, in assenza dei presupposti di merito creditizio: pur consapevole che il gruppo emetteva bonds per fronteggiare costanti perdite e distrazioni di fondi occultate in modo sempre piu' grossolano, egli aveva comunque assicurato a T. un fondamentale contributo per consentire una artificiosa sopravvivenza che aggravava ancor piu' il dissesto). G. rispondeva anche del capo B) della rubrica (bancarotta impropria fraudolenta in concorso, per avere concordato con T. l'impiego di risorse per attuare finalita' illecite e realizzare interessi dell'istituto di credito connessi alla ristrutturazione delle esposizioni vantate nei confronti del Gruppo Ciarrapico, facendo pressioni su T. per fargli acquistare l'azienda Ciappazzi per un prezzo esorbitante nonostante avesse valore nullo, profittando della impellente necessita' di T. di ottenere il prestito-ponte). Il capo C) della rubrica comprendeva condotte criminose di bancarotta impropria e fatti di bancarotta semplice poste in essere dagli altri imputati in concorso comunque con T. Per il capo D) della rubrica si giungeva alla prescrizione del reato di usura, dichiarata in sede di legittimita'. Quanto agli altri imputati. M., F., M., A. e T. rispondevano del capo C) della rubrica e cioe' di bancarotta impropria continuata e di fatti di bancarotta semplice nonche' distrattiva per avere concorso con G. e T. nella consumazione di varie condotte criminose descritte analiticamente nel capo A e nel capo B (ritardare la dichiarazione di insolvenza delle societa' del gruppo Parmalat/Tanzi;

indebitare Parmalat per 50 milioni di euro attraverso un finanziamento di Banca di Roma;

organizzare una convenzione interbancaria di ristrutturazione del debito del gruppo Viaggi integralmente basata su di un piano di rilancio industriale non credibile per macroscopiche falsificazioni del valori patrimoniali;

prorogare il finanziamento-ponte nonostante la palese decozione del gruppo;

stipulare la convezione interbancaria che occultava la reale situazione debitoria;

distrarre in parte il patrimonio della societa' Parmalat e Cosal con operazioni strumentali connesse ad una ristrutturazione delle esposizioni del gruppo Ciarrapico). A. F. era stato contestato di avere partecipato all'approvazione del parere favorevole all'erogazione del finanziamento-ponte da parte di Capitalia, contribuendo poi ad attuare una strategia dilatoria che permetteva di fare pressione su T. per assentire ad una transazione nonche' alla ritenzione di fondi necessari al pagamento della seconda rata di vendita dell'azienda «Ciappazzi». A. M. era stato contestato di avere partecipato alle trattative per la definizione del piano di ristrutturazione, curando l'avvio della procedura di approvazione del...

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