n. 267 ORDINANZA 17 - 26 novembre 2014 -

ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimita' costituzionale dell'art. 3, commi 8, 9 e 10 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale), promossi dal Tribunale di Napoli, sezione di Casoria, con ordinanza del 7 novembre 2013, dal Tribunale di Tivoli con due ordinanze del 17 dicembre 2013 e dal Tribunale di Palermo con ordinanza del 20 giugno 2013, rispettivamente iscritte ai numeri 68, 81, 82 e 92 del registro ordinanze 2014 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica numeri 20, 23 e 25, prima serie speciale, dell'anno 2014. Udito nella camera di consiglio del 5 novembre 2014 il Giudice relatore Paolo Grossi. Ritenuto che, con ordinanza del 20 giugno 2013 (r.o. n. 92 del 2014), il Tribunale di Palermo ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 42, 70, 76 della Costituzione, questione di legittimita' costituzionale dell'art. 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale);

che la questione viene proposta in riferimento ad «alcuni dei profili evidenziati dalla parte attrice», che aveva eccepito il «contrasto con gli artt. 70, 76, 24, 97, 102, 42, 53 e 3 della Carta Costituzionale»;

che il giudice a quo premette di essere chiamato a pronunciarsi su un'azione di risoluzione del contratto di locazione concluso successivamente all'entrata in vigore del predetto d.lgs. n. 23 del 2011 e registrato tardivamente dalla locatrice a seguito della denuncia di omessa registrazione da parte del conduttore, poi oppostosi alla convalida sul presupposto di aver provveduto, appunto, a denunciare l'omessa registrazione del contratto e di aver corrisposto da quella data il canone rideterminato ai sensi del richiamato comma 8;

che, rievocando il contenuto di altra ordinanza di rimessione pronunciata dallo stesso Tribunale, il giudice rimettente deduce l'assenza, nella legge 5 maggio 2009, n. 42 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione), di principi o criteri direttivi che abilitassero il Governo ad adottare le misure oggetto di censura, e, d'altra parte, sottolinea come le disposizioni impugnate tradiscano, anzi, gli intendimenti della delega, «sostituendo al canone pattuito dai contraenti l'irrisorio importo commisurato al triplo della rendita catastale e riducendo in tal modo la base imponibile del tributo persino nelle ipotesi in cui sia stato registrato un contratto di locazione per un canone inferiore a quello effettivo, ma pur sempre superiore a quello "sostitutivo"», con conseguente riduzione del gettito dell'imposta di registro e di quelle sul reddito;

che, inoltre, si ravviserebbe un...

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