n. 17 ORDINANZA (Atto di promovimento) 11 novembre 2016 -

 
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TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO (Sezione Penale) Il giudice di Busto Arsizio dott.ssa Maria Greca Zoncu nel procedimento penale a carico di Napoletano Ciro, imputato del delitto p. e p. dall'art. 10-quater del decreto legislativo n. 74/2000, poiche', in qualita' di titolare della ditta individuale «ENNE. CI di Napoletano Ciro» con sede in Uboldo (VA), non versava le somme di denaro dovute a titolo di imposte sui redditi per l'anno 2009 per un importo complessivo pari a Euro 125.214,00 utilizzando in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, un credito di imposta di pari importo (euro 125.214,00) relativo a presunti saldi IVA (cod. 6099) rivelatisi inesistenti in quanto riferiti ad annualita' di imposta (2007/2008) per le quali lo stesso aveva omesso di presentare alcuna dichiarazione dei redditi. Commesso in Uboldo (VA) in data 5 ottobre 2010 (data di presentazione della dichiarazione per l'anno d'imposta 2009). Ritenuto che sussiste la propria legittimazione a proporre l'incidente di costituzionalita', posto che questo giudice e' chiamato ad applicare - emettendo un giudizio potenzialmente definitivo - la norma di cui in epigrafe, cioe' l'art. 10-quater, decreto legislativo n. 74/2000, nella formulazione ante 22 ottobre 2015, della cui legittimita' costituzionale si dubita nella parte in cui prevede la soglia di punibilita' in €

50.000, anziche' €

150.000 per contrasto con l'art. 3 della Costituzione. Sulla rilevanza della questione nel giudizio a quo. La questione che si intende porre all'attenzione di codesta Corte e di immediata rilevanza nel processo de quo: stante, infatti, l'imputazione sopra riportata e l'indicato importo delle somme portate in compensazione in maniera asseritamente indebita, questo giudice non puo' con tutta evidenza prescindere in questo giudizio dall'applicazione della norma di cui all'art. 10-quater decreto legislativo n. 74/2000 che ritiene in contrasto con i principi costituzionali;

Infatti l'applicazione di detta disposizione normativa e' fondamentale ed imprescindibile per la definizione del presente giudizio, pertanto si impone a questo giudice ex officio, per le ragioni che si esporranno di seguito, di sottoporre la questione a codesta Corte. L'imputato Napoletano Ciro e' chiamato a rispondere del reato p. e p. dall'art. 10-quater decreto legislativo n. 74/2000 per avere, attraverso lo strumento della presentazione dei modelli F24 all'Agenzia delle entrate, prodotti ex art. 507 del codice di procedura penale, omesso di versare, utilizzando in compensazione ai sensi dell'art. 17 decreto legislativo n. 241/97 crediti IVA non spettanti ovvero inesistenti, la somma di complessivi €

125.214, per l'anno 2009. L'entita' della imposta non versata con il meccanismo teste' descritto discende documentalmente dai modelli F24 prodotti e dalla testimonianza del funzionario dell'Agenzia delle entrate, cui si aggiunge un'ulteriore somma indicata dallo stesso contribuente nella dichiarazione dei redditi per l'anno 2009 versata in atti. La ragione posta dal pubblico ministero a fondamento della propria...

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