n. 109 ORDINANZA (Atto di promovimento) 26 aprile 2018 -

 
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TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE Sezione penale Il giudice, dott.ssa Leda Rossetti, nel processo penale a carico di B.A. nato a il , imputato del «reato p. e p. dall'art. 570 co 2. n. 2 codice penale perche' non ottemperando al decreto n. 224/2010 RVG e n. 690/2011 cron. del Tribunale per i minorenni di Salerno che gli imponeva di versare un assegno mensile di euro 500,00 in favore dei figli minori M. ed U. P., faceva mancare a questi ultimi i mezzi di sussistenza. In Pagani dal mese di maggio 2013 con condotta perdurante». Osserva Con decreto di citazione diretta a giudizio emesso dal pubblico ministero presso il Tribunale di Nocera Inferiore il 14 maggio 2016 B.A. veniva tratto a giudizio dinanzi a questo Tribunale per rispondere del reato indicato nell'epigrafe della presente ordinanza. All'udienza del 9 febbraio 2018, verificata la regolare costituzione delle parti, dichiarato aperto il dibattimento ed ammesse le prove richieste (esame dei testi del pubblico ministero;

esame dell'imputato;

acquisizione della documentazione indicata a verbale), in quanto pertinenti e rilevanti ex art. 190 codice di procedura penale, si procedeva all'esame della persona offesa A.D., la quale riferiva: che dalla convivenza protratta con il B. per quattro anni erano nati due figli, tutt'oggi minorenni di anni 16 e 13;

che la convivenza era cessata nel 2002-2003 con l'allontanamento dell'ex compagno dall'abitazione familiare;

che con provvedimento del 6 maggio 2011, il Tribunale per i minorenni aveva statuito l'obbligo a carico del B. di versare per il mantenimento dei due figli minori euro 500,00 mensili: somma mai corrisposta dall'ex compagno, che non aveva mai avuto con i figli neppure alcun rapporto affettivo. La persona offesa precisava di aver sempre lavorato e di percepire uno stipendio mensile di circa €

1.400,00 con il quale aveva provveduto al mantenimento dei figli. All'odierna udienza, dichiarata chiusa l'istruttoria dibattimentale, invitate le parti a concludere anche in relazione alla diversa qualificazione del fatto ex art. 570-bis codice penale, il giudice, previa deliberazione in Camera di consiglio, procede a dare lettura della presente ordinanza, che si allega al verbale di udienza. A parere di questo giudicante la decisione del presente giudizio impone la previa rimessione degli atti alla Corte costituzionale in ordine alla soluzione della questione della legittimita' costituzionale dell'art. 570-bis codice penale, applicabile ratione temporis al presente giudizio - per effetto della riqualificazione del fatto contestato - secondo la formulazione introdotta con il decreto legislativo n. 21/2018, entrata in vigore il 6...

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