La morale del potere politico - Proposta del modello della 'governance' per il controllo della 'sostenibilità' per lo sviluppo delle comunità e del territorio

Autore:Donato Bosco
Pagine:11-21
 
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II
LA MORALE DEL POTERE POLITICO –
PROPOSTA DEL MODELLO DELLA
“GOVERNANCE” PER IL CONTROLLO
DELLA “SOSTENIBILITÀ”
PER LO SVILUPPO DELLE COMUNITÀ
E DEL TERRITORIO
Nel capitolo precedente si è aermato che ne supremo della po-
litica è quello di attuare la morale. Considerando la politica come
disciplina, formata da un insieme di reazioni coordinate e nalizzate,
essa diventa automaticamente una parte della morale anche dal pun-
to di vista culturale e didattico.
Ma, poiché la politica, sia nelle sue manifestazioni pratiche, in
applicazione della Costituzione, che nelle sue concezioni teoriche,
investe sempre l’ordinamento della società, se ne deduce logicamente
che soltanto nella società la politica può esprimere i suoi ni morali
in tutti i campi che coinvolgono la vita dell’umanità (il complesso dei
problemi del welfare e la cura della “sostenibilità” per lo sviluppo).
La politica può, più di qualsiasi altra disciplina, essere sostenuta
dalla morale. L’ordinamento della società può essere spontaneo, oc-
casionale, può essere storico nel senso di risultato di fattori storici e
può essere la volontà manifesta di singole persone o di gruppi.
In questo ultimo caso di manifestazione collettiva della volon
di “governance” territoriale, emerge un sistema di democrazia che
può manifestarsi realizzata in due modi: col voto diretto sul tema
che interessa una collettività (voto di assemblea o referendum) o con

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