DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 Marzo 2007 - Attuazione, monitoraggio e valutazione del programma di Governo - Linee guida del Comitato tecnico-scientifico per il controllo strategico nelle Amministrazioni dello Stato.

 
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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 95, primo comma, della Costituzione, che affida al Presidente del Consiglio dei Ministri la direzione e la responsabilita' della politica generale del Governo, garantendo l'unita' di indirizzo politico amministrativo e il coordinamento dell'attivita' dei Ministri;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivita' svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 2006, con il quale l'On. dott. Giulio Santagata e' stato nominato Ministro senza portafoglio;

Visto il proprio decreto in data 18 maggio 2006, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio e' stato conferito l'incarico per l'attuazione del programma di Governo;

Visto il proprio decreto in data 15 giugno 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2006, recante delega all'On. dott. Giulio Santagata delle funzioni in materia di attuazione del programma di Governo;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006, n. 315, che ha proceduto al riordino del Comitato tecnico scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato;

Ritenuto di dover emanare una direttiva generale di indirizzo per garantire che l'intera attivita' amministrativa dell'Esecutivo si sviluppi in un contesto coerente con il programma del Governo;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 marzo 2007;

Sulla proposta del Ministro per l'attuazione del programma di Governo ;

Emana la seguente direttiva:

Art. 1.

  1. Premessa

    La presente direttiva viene emanata ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286. Essa e' indirizzata alle amministrazioni responsabili sia dell'attuazione del programma di Governo per il 2007 sia della definizione degli obiettivi di carattere strategico per l'anno 2008. Dalla direttiva dovranno discendere gli atti formali di indirizzo politico-amministrativo da parte dei singoli Ministri previsti dal citato art. 8 del decreto legislativo n. 286 del 1999, nonche' la specificazione degli obiettivi di medio-periodo rispetto ai quali andra' raccordata in modo stretto l'impostazione della programmazione di bilancio per il 2008, anche sulla base delle linee guida qui allegate, predisposte dal Comitato tecnico scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato e che della direttiva costituiscono parte integrante.

    La presente direttiva si muove, pertanto, su due piani. Da una parte, vengono richiamati gli indirizzi relativi all'attuazione, sul piano amministrativo, dei provvedimenti gia' approvati dal Governo e dal Parlamento. Dall'altra parte, la direttiva si pone come il momento di avvio della pianificazione strategica dell'azione di Governo per il 2008 al quale dovranno far seguito, da parte dei singoli Ministri, ulteriori specificazioni sugli obiettivi settoriali da raccordare, in modo piu' stretto rispetto al passato, alla allocazione delle risorse finanziarie da definire all'interno del bilancio dello Stato.

    E' opportuno, pertanto, sottolineare la novita' della presente direttiva. Le tradizionali indicazioni di carattere metodologico riferite alla pianificazione strategica - contenute nelle citate linee guida - seguono, infatti, una prima parte specificamente dedicata agli indirizzi programmatici e alle priorita' politiche relativi all'attuazione del programma di Governo nel 2007 e nel 2008. A tali indirizzi e priorita' politiche dovranno coerentemente raccordarsi le direttive annuali dei singoli Ministri e la definizione degli obiettivi strategici di carattere settoriale, anche, come accennato, ai fini della costruzione del bilancio dello Stato.

    L'operato dei Ministeri e delle amministrazioni si e' mosso finora in piena coerenza con le linee tracciate dal programma elettorale dell'Unione presentato ai cittadini italiani in occasione delle elezioni dell'aprile 2006 e formalmente depositato all'atto di presentazione della coalizione e del suo capo, dalle dichiarazioni programmatiche rese dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Ministri di fronte al Parlamento, nonche' dagli altri documenti programmatici dell'azione di Governo.

    In quel programma si evidenziava come interventi immediati sarebbero stati necessari per affrontare la situazione difficile dei conti pubblici, per dare chiari segnali sul fronte del contrasto all'evasione fiscale, per introdurre elementi concreti e tangibili di liberalizzazione dell'economia, per onorare l'impegno assunto con gli elettori della cessazione in tempi brevi delle missioni militari italiane svolte senza il mandato delle Nazioni Unite. Ma, al tempo stesso, era altrettanto esplicita nel programma la convinzione che fin dall'avvio della sua attivita', il nuovo Governo avrebbe dovuto affrontare le questioni di fondo che hanno condotto il Paese, negli anni passati, a registrare ritmi di sviluppo ben al di sotto delle sue potenzialita' e lontani da quelli dei principali partner.

    In questa prospettiva, la stessa legge Finanziaria per il 2007 e i provvedimenti ad essa collegati, oltre che una nutrita serie di altri atti di Governo assunti nel 2006, comprendono sia interventi che assicurano in tempi brevi l'approdo a una condizione di maggiore stabilita' finanziaria, riconducendo la dinamica del disavanzo e del debito pubblico su sentieri di sostenibilita', sia interventi di sostegno all'andamento dell'economia (riduzione del cuneo fiscale, consistente rifinanziamento dei programmi infrastrutturali, crediti di imposta per nuovi investimenti al Sud, ad esempio) sia numerose misure di carattere strutturale indirizzate al rafforzamento della competitivita', alla maggiore efficienza delle amministrazioni pubbliche e della giustizia, alla modernizzazione del welfare, al sostegno delle famiglie, alla riduzione della precarieta' in ambito lavorativo, all'avvio di interventi di fondo sulla scuola e la ricerca, alla ripresa di una concreta politica di risparmio e di diversificazione e di completamento delle infrastrutture nel settore energetico.

    Proprio nella definizione delle scelte di lungo periodo e delle priorita', il programma di Governo presenta una visione e, al tempo stesso, un insieme di obiettivi strategici che, a tutt'oggi, costituiscono la migliore base di partenza per l'impostazione dell'attivita' nel corso della presente legislatura. Questa visione e questi obiettivi sono stati sintetizzati dal Governo all'interno delle direttrici principali del cosiddetto "Albero del programma" (garanzie istituzionali e diritti civili, sviluppo sostenibile, coesione sociale, governance mondiale e integrazione europea). Obiettivi riproposti, di recente, come priorita' programmatiche nelle dichiarazioni rese al Parlamento in occasione della conferma della fiducia accordata al Governo. Ad essi occorre fare riferimento per condurre il Paese verso traguardi di crescita piu' intensa e di uno sviluppo civile che pongano al centro della vita italiana i valori dell'etica pubblica, del rispetto reciproco e della trasparenza.

    E' sulla base di queste considerazioni che l'attivita' dei Ministri e delle Amministrazioni Pubbliche nel 2007 dovra' indirizzarsi verso la tempestiva attuazione delle numerose misure gia' approvate nel 2006, a cominciare naturalmente dalla legge Finanziaria, completandole laddove necessario, e verso un attento monitoraggio dei provvedimenti in fase di implementazione, anche al fine di individuare in modo rapido eventuali problemi, ostacoli e conseguenze inattese rispetto agli obiettivi prefissati.

    Al tempo stesso, il Governo e le strutture amministrative, utilizzando il metodo della concertazione con le forze sociali organizzate nel Paese ed accrescendo la propria capacita' di ascolto e comunicazione esterna dovranno trovare nell'avvio di nuovi progetti di riforma un impegno continuo al quale legare chiarezza degli obiettivi da perseguire, qualita' tecnica degli interventi, capacita' innovativa, attenta definizione dei presupposti amministrativi necessari ai fini dell'implementazione delle politiche.

    Pertanto, le linee di intervento per l'anno in corso identificate nel presente documento coprono l'insieme delle iniziative gia' previste e quelle in via di programmazione da parte dei singoli Ministri. Esse vanno, peraltro, inquadrate e collocate sulla base di priorita' politiche, di seguito richiamate, alle quali i Ministri e le amministrazioni - cui spettera' la responsabilita' di esplicitare in dettaglio gli obiettivi strategici e operativi - dovranno fare costante riferimento nel corso del 2007.

    Tali indirizzi e il perseguimento dei connessi obiettivi strategici si estendono anche all'azione delle amministrazioni da predisporre per il 2008. Di essi si dovra' tenere conto fin dalla fase di avvio nei prossimi mesi del ciclo della programmazione finanziaria, come definito in maggiore dettaglio nelle "linee guida per la pianificazione...

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