Merito

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RIEPILOGO

Il credito risarcitorio relativo a danni non patrimoniali (nella specie perdita del rapporto parentale), derivanti da sinistro stradale, non può essere fatto oggetto di cessione in quanto esso ha carattere strettamente personale, essendo rivolto al soddisfacimento per equivalente monetario di diritti personalissimi che risultano lesi.

 
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Arch. giur. circ. e sin. strad. 10/2012
Merito
TRIBUNALE CIVILE DI MILANO
SEZ. X, 3 MAGGIO 2012, N. 5149
EST. ILLARIETTI – RIC. BESLIU ED ALTRI (AVV.TI CALDERONI E BONALDI) C.
PRICOPIE ED ALTRI (AVV.TI PALMA E PINTUCCI)
Obbligazioni in genere y Cessione dei crediti y
Credito risarcitorio conseguente a sinistro strada-
le y Danni non patrimoniali y Danni da perdita del
rapporto parentale y Cessione del credito relativo y
Ammissibilità y Esclusione.
. Il credito risarcitorio relativo a danni non patrimo-
niali (nella specie perdita del rapporto parentale),
derivanti da sinistro stradale, non può essere fatto
oggetto di cessione in quanto esso ha carattere stret-
tamente personale, essendo rivolto al soddisfacimento
per equivalente monetario di diritti personalissimi che
risultano lesi. (c.c., art. 1260)
MOTIVI DELLA DECISIONE
I ricorrenti e terzi intervenuti (nel proc. 75577/2007 e
proc. 65541/2008 RG) sono gli eredi e prossimi congiunti
(secondo rapporti di parentela che si indicheranno nel pro-
sieguo) di Besliu Gheorghe Adrian, Buric Elena Catalina,
Nedela Eugen, Puschiu Giulian, Asa Renate, soggetti tutti
trasportati sul minibus Mercedes che ebbero a perdere la
vita in data 1 luglio 2007 nel sinistro avvenuto nel comune
di Monterotondo; tre di loro azionano anche diritti risarci-
tori in relazione alle lesioni riportate nel sinistro in quanto
terzi trasportati (proc. 65541/08 RG); queste ultime prete-
se risarcitorie sono state azionate con un distinto ricorso
che è poi stato riunito al procedimento più risalente.
Le loro pretese risarcitorie sono rivolte nei confronti
di Pricopie Dumitru Daniel, proprietario del minibus Mer-
cedes targato BC01YUB assicurato per la RCA in Romania
con la Società Asirom e contro l’UCI ai sensi del disposto
di cui agli artt. 125 e 126 Codice delle Assicurazioni.
Pricopie Dumitru Daniel è stato citato sulla base del di-
sposto di cui all’art. 2054 c.c., comma 3; lo stesso, a seguito
della citazione avvenuta in Romania, si è costituito in cau-
sa, non svolgendo alcuna allegazione circa il fatto che la
circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.
A - Quanto alle deduzioni svolte dall’UCI secondo le
quali, nel caso di specie, si applicherebbe (Omissis) il
diritto rumeno, le stesse non possono essere condivise.
Invero si deve osservare che la pretesa risarcitoria è
svolta non già nei confronti del responsabile del sinistro,
ovvero del conducente del minibus, ma nei confronti del
proprietario del minibus e dell’UCI.
Si tratta quindi di pretese risarcitorie che derivano il
proprio fondamento dalla legge e in particolare dal dispo-
sto di cui all’art. 125 e 126 Codice delle Assicurazioni ha
previsto l’azione nei confronti dell’UCI soggetto di diritto
italiano, circostanza questa che esclude che nel caso di
specie la controversia coinvolga solo cittadini stranieri
della medesima nazionalità rumena.
Si osserva che è lo stesso UCI che a pag. 5 delle note
defensionali depositate in data 16 gennaio 2012 a riferire
che il Codice delle Assicurazioni prevede che nell’ipotesi
di rilascio della c.d. carta verde “UCI provvede alla liqui-
dazione dei danni, garantendone il pagamento agli aventi
diritto, nei limiti massimali minimi di legge”, come risulta
dal disposto di cui all’art. 6 lettera a) della L. 990/1969
sicché risulta evidente che l’UCI è soggetto obbligato nei
confronti dei terzi, a prescindere dalla possibilità che il
medesimo recuperi gli importi erogati dalla assicurazione
straniera; l’art. 126, Codice delle Assicurazioni, comma 2,
lettera c), dispone che si applicano anche nei confronti
dell’UCI le disposizioni che regolano l’azione diretta contro
l’impresa di assicurazione del responsabile civile secondo
quanto disposto dall’art. 144”.
B - Quanto alla eccezione di improcedibilità sollevata
dall’UCI con riferimento al problema dell’asserito man-
cato rispetto dello spatium deliberandum, la stessa deve
ritenersi superato posto che risultano agli atti, prodotti
dallo stesso UCI una serie di richieste risarcitorie formu-
late già a fine di luglio 2007 - inizi agosto e che in data
27 luglio 2007 l’Avus Italia srl, società di servizi delegata
dall’UCI alla trattazione giudiziale del sinistro (pag. 17
nota conclusionale) dava atto di aver ricevuto una serie
di documenti, lamenta di non aver ricevuti altri (doc. 2
fascicolo UCI); la complessa vicenda che ha interessato,
anche successivamente, lo sviluppo della trattazione da
parte di UCI non deriva dalla incompletezza della docu-
mentazione, bensì dalla complessità della vicenda, de-
terminata dalla pluralità di deceduti e dalla pluralità di
soggetti danneggiati.
Del resto la finalità delle norme cui fa riferimento l’UCI
è quella di incentivare la definizione stragiudiziale delle
vertenze risarcitorie, non certo quella di far luogo a stru-
mentali sentenze di improponibilità.
C - Ciò detto, si deve premettere che essendo il sinistro
occorso allorché il minibus, condotto da Muntanu Vasile
ebbe ad uscire di strada dopo che il conducente ebbe a
perdere il controllo del mezzo, non è contestato dai con-
venuti l’an della pretesa risarcitoria e, a parte quanto si
dirà in relazione alle pretese azionate in causa dai pros-
simi congiunti di Vasile, ovvero del conducente, la pretesa

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