In memoriam Tullio Spagnuolo Vigorita (3.5.1941 - 11.9.2012)

AutoreVenanzia Giodice Sabbatelli
Pagine219-230
APPENDICE 219
In memoriam1
Tullio Spagnuolo Vigorita
(3.5.1941-11.9.2012)
… è strano non abitare più sulla terra,… strano non
desiderare quel che desideravi. Strano quel che era
collegato da rapporto vederlo fluttuare sciolto nello
spazio… è faticoso essere morti.
SOMMARIO: 1. A Bari. - 2. ‘Eri’ professore universitario. - 3. «…Costantino, il
nuovo sole disceso dagli estremi confini della terra…». - 4. Qualche ricordo. -
5. Oltre il formalismo accademico.
1. A Bari
Carissimo Tullio, mi rivolgerò direttamente a te, scusandomi
con i presenti, perché mi piace immaginarti ancora qui, nascosto
fra gli ascoltatori; qui in quest’aula, con gli amici di sempre.
Una morte improvvisa ti ha fisicamente sottratto ai familiari,
ai colleghi, a quanti conoscendoti ti amarono, ma non ha cancel-
lato, semmai rinsaldato nei nostri pensieri i tuoi tratti umani e
scientifici: la schiettezza e il garbo dell’animo, la sobrietà e lo
spirito di tolleranza, il senso profondo della libertà, la non comu-
ne intelligenza storica, il rigore.
1 È il testo, sensibilmente ampliato, della relazione tenuta in occasione della
giornata dedicata alla memoria del professor Tullio Spagnuolo Vigorita, scompar-
so l’11 settembre 2012, organizzata il 3 maggio 2013 dal Dipartimento di Diritto
romano dell’Università federiciana di Napoli.

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA