Massimario di legittimità

Autore:Casa Editrice La Tribuna
Pagine:353-370
RIEPILOGO

Appello penale - Decisioni in camera di consiglio - Procedimento - Applicazione dell'istituto della contumacia. (...)

 
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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

@Appello penale - Decisioni in camera di consiglio - Procedimento - Applicazione dell'istituto della contumacia

Nel giudizio di appello contro le sentenze pronunciate con rito abbreviato non trova applicazione l'istituto della contumacia dell'imputato.

    Cass. pen., sez. I, 28 giugno 2007, n. 25097 (ud. 19 giugno 2007), Chakhsi. (C.p.p., art. 127; c.p.p., art. 420 quater; c.p.p., art. 443; c.p.p., art. 599). [RV236841]

@Appello penale - Sentenza - Nullità - Esclusione

Il mutamento del giudice di appello, per diversità della composizione del collegio che ha disposto l'acquisizione di una prova da quello che ha provveduto all'assunzione della prova stessa, non è causa di nullità della sentenza nel caso di prove documentali, che, in quanto precostituite, non necessitano di un formale provvedimento di rinnovazione parziale del dibattimento e di loro acquisizione.

    Cass. pen., sez. II, 2 maggio 2007, n. 16626 (ud. 28 febbraio 2007), Guarnieri e altro. (C.p.p., art. 525). [RV236651]

@Applicazione della pena su richiesta delle parti - Richiesta - Subordinaziione alla concessione della sospensione condizionale della pena - Domanda di sospensione

Nel procedimento di applicazione della pena su richiesta delle parti la sospensione condizionale della pena può essere concessa, oltre che nel caso previsto dall'art. 444, comma terzo, c.p.p., solo quando la relativa domanda abbia formato oggetto della pattuizione tra le parti, non potendo il beneficio essere accordato di ufficio.

    Cass. pen., sez. IV, 1 giugno 2007, n. 21508 (c.c. 28 febbraio 2007), Lepre. (C.p.p., art. 444; c.p.p., art. 445). [RV236719]

@Applicazione della pena su richiesta delle parti - Sentenza - Sussistenza della continuazione tra i reati - Motivazione

Nel caso in cui sia proposta richiesta concordata di applicazione della pena, con riconoscimento del cumulo giuridico per effetto della continuazione tra i reati contestati, il giudice, nell'accogliere la richiesta, non è tenuto a motivare le ragioni di fatto poste a fondamento dell'unicità del disegno criminoso prospettato concordemente dalle parti.

    Cass. pen., sez. V, 25 maggio 2007, n. 20562 (c.c. 3 aprile 2007), P.M. in proc. Gramada. (C.p.p., art. 444; c.p.p., art. 445; c.p., art. 81). [RV236711]

@Atti e provvedimenti del giudice penale - Declaratoria di determinate cause di non punibilità - Estinzione del reato - Dichiarazione

In presenza di una causa di estinzione del reato non è applicabile la regola di giudizio che impone al giudice di pronunciare sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o contraddittoria la prova della responsabilità, ma l'altra della prevalenza della causa estintiva, che cede solo dinanzi alla prova «positiva» dell'innocenza dell'imputato.

    Cass. pen., sez. VI, 7 giugno 2007, n. 22205 (c.c. 26 marzo 2007), Bastoni. (C.p.p., art. 129; c.p.p., art. 530). [RV236698]

@Atti e provvedimenti del giudice penale - Deposito - Attestazione della data - Data apposta dal magistrato

La data certa di un provvedimento, non assunto in udienza dal giudice, deriva dall'attestazione di cancelleria apposta al momento del deposito facente fede fino a querela di falso, ma nulla esclude che alla omissione di tale attestazione si possa sopperire mediante altre formalità del pari fidefacienti contenute in atti connessi senza che venga meno l'efficacia del provvedimento. (Fattispecie in cui nel decreto di convalida del sequestro emesso dal P.M. ai sensi degli artt. 354 e 355 c.p.p., mancava la certificazione della data da parte del segretario dell'ufficio giudiziario e il Tribunale del riesame ha ricavato la data certa da quella apposta sulla richiesta di notifica del decreto di convalida)

    Cass. pen., sez. II, 4 maggio 2007, n. 17229 (c.c. 4 aprile 2007), Santeramo. (C.p.p., art. 126; c.p.p., art. 128). [RV236821]

@Atti e provvedimenti del giudice penale - Ordinanza - Provvedimento di giudice collegiale - Sottoscrizione del solo presidente

Le ordinanze deliberate dal giudice collegiale possono essere sottoscritte dal solo presidente anche quando sia diversa la persona dell'estensore, in quanto la doppia sottoscrizione è richiesta dal codice di rito solo per le sentenze.

    Cass. pen., sez. I, 11 giugno 2007, n. 22748 (c.c. 9 marzo 2007), Mascia. (C.p.p., art. 125; c.p.p., art. 546). [RV236713]

@Atti preliminari al dibattimento - Decreto di citazione - Annullamento con rinvio - A giudizio davanti alla stessa sezione

La circostanza che il decreto di citazione a giudizio indichi la fissazione del processo, giunto a seguito di annul- lamento con rinvio disposto dalla Corte di cassazione, davanti alla stessa sezione, mentre l'effettiva celebrazione del processo avvenga davanti a sezione diversa, non determina alcuna nullità della citazione in giudizio, in quanto l'atto ha raggiunto il suo scopo e cioè di chiamare in giudizio le parti senza alcuna compromissione dei diritti della difesa.

    Cass. pen., sez. I, 22 maggio 2007, n. 19745 (ud. 18 aprile 2007), Cariolo. (C.p.p., art. 178; c.p.p., art. 184). [RV236823]

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@Azione penale - Querela - Dichiarazione e forma - Omessa identificazione del proponente

Ai fini della rituale presentazione della querela deve ritenersi idonea l'effettuata autenticazione della sottoscrizione del querelante ad opera del difensore nelle forme di legge, con la conseguenza che, in tal caso, l'omessa identificazione del soggetto che propone o deposita la querela, da parte della autorità che la riceve, non integra motivo di invalidità ma dà luogo ad una mera irregolarità di ordine amministrativo irrilevante ai fini della procedibilità dell'azione penale. (La Corte ha precisato che mediante detta autenticazione, la quale presuppone l'attestazione dell'identità del querelante, si raggiunge comunque la certezza che l'atto di volontà alla base dell'istanza di punizione provenga dal soggetto legittimato).

    Cass. pen., sez. II, 14 giugno 2007, n. 23392 (ud. 17 maggio 2007), P.G. in proc. De Paola e altri. (C.p.p., art. 337). [RV236758]

@Azione penale - Querela - Presentazione della querela - Identificazione del querelante

In tema di presentazione della querela, l'identificazione del querelante prescritta dall'articolo 337, comma quarto, c.p.p., può ritenersi avvenuta, allorché l'atto sia formato dall'autorità legittimata a riceverlo, con la semplice trascrizione delle generalità del querelante nell'atto medesimo.

    Cass. pen., sez. IV, 26 giugno 2007, n. 24836 (ud. 21 marzo 2007), Orofino ed altro. (C.p.p., art. 337). [RV236849]

@Cassazione penale - Giudizio di rinvio - Annullamento della dichiarazione di decadenza dal diritto alla prova a discarico - Automatica ammissione della prova

L'annullamento con rinvio del provvedimento, che ha erroneamente dichiarato la decadenza dell'imputato dal diritto di far assumere la prova a discarico, non implica automaticamente l'ammissione di detta prova e dunque l'obbligo del giudice del rinvio di assumerla, spettando in ogni caso alla parte l'onere, rinnovato il dibattimento, di farne richiesta.

    Cass. pen., sez. I, 11 giugno 2007, n. 22723 (ud. 29 marzo 2007), Carrassi. (C.p.p., art. 190; c.p.p., art. 493; c.p.p., art. 495; c.p.p., art. 627). [RV236781]

@Cassazione penale - Motivi di ricorso - Violazione di legge - Fatto costituente illecito amministrativo

In tema di ricorso per cassazione, non deve essere annullata la sentenza che, avendo assolto l'imputato dal reato di cui all'art. 316 ter, comma primo, c.p. ritenendo che il fatto integrasse l'illecito amministrativo di cui al secondo comma del medesimo articolo, non aveva contestualmente disposto la trasmissione degli atti all'autorità amministrativa per l'irrogazione della relativa sanzione, trattandosi di adempimento meramente esecutivo che non deve necessariamente trovare collocazione nel provvedimento che definisce il procedimento penale.

    Cass. pen., sez. VI, 24 luglio 2007, n. 30156 (ud. 26 giugno 2007), P.G. in proc. Bertolino. (C.p., art. 316 ter; c.p.p., art. 606). [RV236837]

@Cassazione penale - Motivi di ricorso - Vizi di motivazione - Illogicità

La modifica dell'art. 606 lett. e) c.p.p., introdotta dalla L. n. 46 del 2006 consente la deduzione del vizio del travisamento della prova che si realizza allorché si introduca nella motivazione un'informazione rilevante che non esiste nel processo ovvero si ometta la valutazione di una prova decisiva ai fini della pronuncia. Il sindacato della Cassazione resta tuttavia quello di sola legittimità sì che continua ad esulare dai poteri della stessa quello di una rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione anche laddove venga prospettata dal ricorrente una diversa e più adeguata valutazione delle risultanze processuali. (Nella fattispecie, il travisamento della prova dedotto riguardava il calcolo del tasso usurario in relazione a contratto di leasing).

    Cass. pen., sez. II, 14 giugno 2007, n. 23419 (c.c. 23 maggio 2007), P.G. in proc. Vignaroli. (C.p.p., art. 606; L. 20 febbraio 2006, n. 46, art. 8). [RV236893]

@Cassazione penale - Procedimento - Difensori - Iscrizione all'albo speciale

In tema di ricorso per cassazione, il requisito dell'iscrizione del difensore all'albo speciale della Corte di cassazione deve sussistere al momento della presentazione dell'atto, e non, necessariamente, anche al momento della nomina del difensore medesimo da parte del ricorrente.

    Cass. pen., sez. IV, 1 giugno 2007, n. 21552 (c.c. 2 aprile 2007), P.O. in proc. Bragato. (C.p.p., art. 613). [RV236729]

@Cassazione penale - Ricorso - Ammissibilità e inammissibilità - Sentenza di proscioglimento di primo grado

La declaratoria di illegittimità costituzionale degli artt. 1 e 10, comma secondo, L. n. 46 del 2006, operata dalla Corte cost. con la sentenza n. 26 del 6...

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