Massimario di legittimità

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RIEPILOGO

Abusivo esercizio di una professione - Professione sanitaria - Atti strumentalmente connessi all'esercizio della professione - Rilevanza penale . Acque pubbliche e private - Inquinamento - Azienda zootecnica - Reflui assimilati a quelli domestici (...)

 
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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

@Abusivo esercizio di una professione - Professione sanitaria - Atti strumentalmente connessi all'esercizio della professione - Rilevanza penale

--Ai fini dell'integrazione del reato di esercizio abusivo della professione, il compimento di atti strumentalmente connessi agli atti tipici della professione non assume rilievo in assenza dei caratteri della continuità e della professionalità. (Fattispecie in cui l'imputato, dopo aver somministrato ai pazienti un medicinale, attività questa che per la qualità del farmaco e le modalità di somministrazione non necessitava di particolari abilità infermieristiche, aveva apposto la prescritta annotazione sui registri di scarico dei medicinali istituiti presso la struttura sanitaria).

    Cass. pen., sez. VI, 29 luglio 2006, n. 26829 (ud. 5 luglio 2006), Russo e altro. (C.p., art. 348). [RV234420]

@Acque pubbliche e private - Inquinamento - Azienda zootecnica - Reflui assimilati a quelli domestici

--In tema di tutela delle acque dall'inquinamento, l'utilizzazione agronomica dei reflui provenienti da una azienda zootecnica è subordinata alla preventiva comunicazione all'autorità competente, indipendentemente dalla assimilabilità degli stessi ai reflui domestici, ai sensi dell'art. 28 del D.L.vo 152 del 1999, atteso il disposto di cui all'art. 38 del citato D.L.vo n. 152, configurandosi in difetto il reato di cui all'art. 59, comma undicesimo ter, dello stesso decreto (disposizioni riprodotte senza modificazioni sul punto nel D.L.vo n. 152 del 2006).

    Cass. pen., sez. III, 12 maggio 2006, n. 16290 (ud. 1 marzo 2006), P.M. in proc. Di Girolamo. (D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152, art. 28; D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152, art. 38; D.L.vo 11 maggio 1999, n. 152, art. 59). [RV234320]

@Amnistia, indulto e grazia - Indulto - Applicazione -Concorso di reati

--La regola di cui all'art. 174, comma terzo c.p. - che stabilisce che in caso di concorso di reati l'indulto si applica una sola volta dopo aver cumulato le pene - opera solo alla condizione che tutte le pene siano condonabili, giacchè nessuna causa di estinzione della pena può incidere su un cumulo che comprenda pene sulle quali la stessa causa non può esplicare i suoi effetti; in tal caso occorre procedere alla separazione delle pene condonabili e quindi procedere unificando le pene non condonabili con la parte di quelle condonabili che è residuata dopo l'applicazione dei benefici indulgenziali, effettuando la riduzione prevista dall'art. 78 c.p. solo all'esito di tale operazione.

    Cass. pen., sez. I, 5 giugno 2006, n. 19339 (c.c. 11 maggio 2006), Nirta. (C.p., art. 174). [RV234181]

@Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Detenzione per farne commercio di opere d'arte contraffatte - Interesse protetto

--Il reato di cui all'art. 178, comma primo lett. b), del D.L.vo n. 42 del 2004, detenzione per farne commercio di opere d'arte contraffatte, è reato a consumazione anticipata rispetto alla analoga ipotesi della frode in commercio, attesa la natura plurioffensiva del reato stesso, che oltre a tutelare l'acquirente da possibili frodi tutela in primis il mercato delle opere d'arte ed il patrimonio artistico e culturale dalla presenza e circolazione di falsi.

    Cass. pen., sez. III, 1 giugno 2006, n. 19249 (ud. 4 maggio 2006), Iacca. (D.L.vo 22 gennaio 2004, n. 42, art. 178). [RV234337]

@Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Reato di contraffazione di opere d'arte - Configurabilità

--In tema di contraffazione di opere d'arte, punita dall'art. 127 del D.L.vo n. 490 del 1999, ora sostituito dall'art. 178 del D.L.vo n. 42 del 2004, le modalità con le quali deve essere resa nota ai terzi la non autenticità dell'opera non sono rimesse alla discrezionalità del produt- tore o del venditore, ma deve essere effettuata mediante annotazione scritta sul manufatto, se possibile tecnicamente, e comunque la pubblicizzazione di ciò deve essere effettuata già all'atto dell'esposizione dell'oggetto, ove questa preceda la vendita.

    Cass. pen., sez. III, 1 giugno 2006, n. 19249 (ud. 4 maggio 2006), Iacca. (D.L.vo 29 ottobre 1999, n. 490, art. 127; D.L.vo 22 gennaio 2004, n. 42, art. 178). [RV234336]

@Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Reato di contraffazione di opere d'arte - Nuova previsione normativa

--Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 178, comma primo lett. a), D.L.vo n. 42 del 2004 (contraffazione o riproduzione di un'opera d'arte), analogamente a quanto previsto nell'art. 127 del D.L.vo n. 490 del 1999, è sufficiente che l'attività sia stata posta in essere al fine di trarne profitto, non essendo richiesto, diversamente dal precedente art. 3, comma primo, L. n. 1062 del 1971, che il profitto sia illecito.

    Cass. pen., sez. III, 1 giugno 2006, n. 19249 (ud. 4 maggio 2006), Iacca. (D.L.vo 22 gennaio 2004, n. 42, art. 178). [RV234338]

@Appello penale - Decisioni in camera di consiglio - Procedimento - Imputato detenuto

--L'imputato detenuto, che manifesti la volontà di comparire, ha diritto di presenziare al giudizio camerale di appello avverso la sentenza pronunciata in giudizio abbreviato, e pertanto se, nonostante sia ristretto in luogo posto fuori dalla circoscrizione del giudice procedente, non sia stato tradotto in udienza ed abbia avanzato espressa richiesta in tal senso, la sentenza emessa all'esito è affetta da nullità assoluta, rilevabile anche d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento. Page 440

    Cass. pen., sez. I, 27 luglio 2006, n. 26276 (ud. 23 giugno 2006), Serena. (C.p.p., art. 127; c.p.p., art. 178; c.p.p., art. 179; c.p.p., art. 599). [RV234419]

@Armi e munizioni - Obbligo di annotazione nel registro delle operazioni relative alle cartucce da caccia a pallini - Omessa registrazione delle operazioni di acquisto - Configurabilità del reato

--Giusto il disposto e la ratio dell'art. 5 L. n. 110 del 1975, l'obbligo di tenuta del registro delle operazioni giornaliere per gli esercenti il commercio di cartucce da caccia a pallini riguarda l'annotazione delle operazioni di acquisto del munizionamento, la cui episodicità rende possibile l'annotazione (ed è utile anche al riscontro delle operazioni di cessione da parte degli armieri) mentre non si applica alla vendita al minuto di dette cartucce.

    Cass. pen., sez. I, 9 giugno 2006, n. 19792 (c.c. 3 maggio 2006), P.M. in proc. Scavo. (L. 18 aprile 1975, n. 110, art. 5; R.D. 18 giugno 1931, n. 773, art. 55). [RV234178]

@Associazione per delinquere - Associazione di tipo mafioso - Metodo mafioso mutuato da modelli comportamentali in uso in aree geografiche diverse - Accertamento

--Ai fini della consumazione del reato di cui all'art. 416 bis c.p., è necessario che l'associazione abbia conseguito, in concreto, nell'ambiente nel quale essa opera, un'effettiva capacità di intimidazione. Ne consegue che, in presenza di un'autonoma consorteria delinquenziale, che mutui il metodo mafioso da stili comportamentali in uso a clan operanti in altre aree geografiche, è necessario accertare che tale associazione si sia radicata in loco con quelle peculiari connotazioni. (In applicazione di tale principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di merito che, evocando acquisizioni giudiziarie ed elementi di notorietà in ordine alla esistenza in Sicilia di un clan mafioso a struttura familistica, era giunta alla conclusione che un'autonoma consorteria operante in territorio milanese, godendo della fama criminale della 'ndrangheta, aveva perpetrato in altro contesto spaziale le stesse metodiche comportamentali).

    Cass. pen., sez. V, 31 maggio 2006, n. 19141 (ud. 13 febbraio 2006), Bruzzaniti e altri. (C.p., art. 416 bis; c.p.p., art. 192). [RV234403]

@Associazione per delinquere - Associazione di tipo mafioso - Obbligo di comunicazione, per i soggetti condannati delle variazioni patrimonialiOmissione

--In tema di reati contro l'ordine pubblico, sussiste il dolo del delitto di omissione dell'obbligo di comunicazione al nucleo di polizia tributaria delle variazioni patrimoniali - gravante sui soggetti condannati per associazione di tipo mafioso ex art. 30 L. n. 646 del 1982 - anche nel caso in cui tale omissione concerna una compravendita immobiliare effettuata per atto pubblico, come tale soggetta a trascrizione nei registri immobiliari, in quanto la conoscibilità dell'avvenuto trasferimento derivante dall'adempimento delle formalità connesse alla trascrizione non garantisce all'amministrazione finanziaria la reale conoscenza dei mutamenti dello stato patrimoniale del soggetto destinatario di tale obbligo, conoscenza, invece, assicurata dalla segnalazione eseguita ai sensi dell'art. 30 della predetta L. n. 646 del 1982.

    Cass. pen., sez. II, 21 aprile 2006, n. 14332 (c.c. 5 aprile 2006), D'Aiello. (C.p., art. 42; c.p., art. 43; L. 13 settembre 1982, n. 646, art. 30; L. 13 settembre 1982, n. 646, art. 31). [RV234248]

@Associazione per delinquere - Associazione di tipo mafioso - Sentenza di condanna - Riabilitazione

--In tema di reati contro l'ordine pubblico, la concessione della riabilitazione successiva ad una sentenza di condanna per associazione per delinquere di tipo mafioso non estingue l'obbligo di comunicazione al nucleo della polizia tributaria delle variazioni patrimoniali, di cui all'art. 30 L. 646 del 1982, che non costituisce effetto penale di tale sentenza, ancorchè essa ne sia presupposto di applicabilità.

    Cass. pen., sez. II, 21 aprile 2006, n. 14332 (c.c. 5 aprile 2006), D'Aiello. (C.p., art. 178; c.p., art. 416 bis; L. 13 settembre 1982, n. 646, art. 30; L. 13 settembre 1982, n. 646, art. 31). [RV234247]

@Associazioni sovversive - Associazioni con finalità di terrorismo internazionale - Reato di pericolo presunto -...

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