Massimario di legittimità

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

@Avviamento commerciale - Indennità - Condizione - Procedibilità dell'esecuzione del rilascio

-- In tema di locazione di immobili adibiti ad uso diverso dall'abitazione, la corresponsione dell'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale opera solo come mera condizione di procedibilità dell'azione esecutiva di rilascio dell'immobile e, a tal fine, ai sensi dell'art. 34, ultimo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, come introdotto dall'art. 9 della legge n. 61 del 21 febbraio 1989, il versamento dell'importo indicato dal conduttore o, in difetto, offerto dal locatore o comunque risultante dalla sentenza di primo grado, consente, salvo conguaglio all'esito del giudizio di determinazione di detta indennità, l'assolvimento della suddetta condizione con la conseguente legittimità dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile, senza che rilevi in proposito l'eventuale successiva estinzione del menzionato giudizio relativo alla determinazione dell'indennità medesima.

    Cass. civ., sez. III, 9 marzo 2006, n. 5116, Mayer c. Acquaviva Coppola. (L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 34; L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 69; c.p.c., art. 392; c.p.c., art. 393). [RV594161]

@Avviamento commerciale - Indennità - Limiti - Contatti diretti con il pubblico

-- Al conduttore che senza le prescritte autorizzazioni amministrative, esercita nell'immobile locato per uso diverso dall'abitativo un'attività commerciale, che implichi contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori non può essere riconosciuta l'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale, dovendosi negare tutela giuridica a chi versi in situazione illecita. Il giudice adìto è tenuto, anche d'ufficio, alla verifica di tale condizione ostativa al riconoscimento del diritto all'ottenimento della suddetta indennità, costituendo essa un requisito di fondatezza della domanda avanti a lui proposta.

    Cass. civ., sez. III, 15 gennaio 2007, n. 635, Duca c. Giovannetti. (L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 27; L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 34). [RV594422]

@Avviamento commerciale - Indennità - Limiti - Contatti diretti con il pubblico

-- In tema di indennità per la perdita dell'avviamento commerciale, la sussistenza del requisito richiesto dall'art. 35 della legge 27 luglio 1978, n. 392 si ravvisa nell'esigenza che l'immobile locato sia utilizzato dal conduttore, nell'esercizio dell'impresa o del lavoro autonomo, come luogo aperto alla frequentazione diretta (senza intermediazione) della generalità originariamente indifferenziata del pubblico per concludere rapporti negoziali con il conduttore, sul quale incombe l'onere di fornire, con qualsiasi mezzo, la prova della relativa insussistenza, sempre che siffatta frequentazione non risulti implicitamente, in virtù del notorio, dalla destinazione dell'immobile ad attività che necessariamente la implichi.

    Cass. civ., sez. III, 26 settembre 2006, n. 20829, Comtal Commercio Taglio Lamiere c. Imm. Velate Di Rumore Giuseppe sas. (C.c., art. 2697; L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 35). [RV594545]

@Azioni giudiziarie del condominio - Legittimazione dell'amministratore - Passiva - Domanda del proprietario confinante

-- All'amministratore di condominio spetta la legittimazione passiva rispetto alla domanda dei proprietari confinanti diretta ad ottenere la riparazione del muro condominiale ed il risarcimento del danno causato dalle infiltrazioni di acqua da esso provenienti, trattandosi di azione personale e non reale ed a nulla rilevando l'eventuale eccezione di comproprietà del muro sollevata dal condominio, implicando essa un accertamento di carattere meramente incidentale.

    Cass. civ., sez. II, 21 dicembre 2006, n. 27447, Ius c. Crocco ed altri. (C.c., art. 1131; c.c., art. 2043). [RV594592]

@Azioni giudiziarie del condominio - Legittimazione dell'amministratore - Passiva - Domanda riconvenzionale nei confronti del condominio concernente bene comune

-- In tema di condominio negli edifici, la legittimazione passiva dell'amministratore sulle cause concernenti le parti comuni sussiste anche nei confronti della domanda, proposta in via riconvenzionale, con cui un condomino chiede di essere dichiarato proprietario esclusivo di un bene che, in base all'art. 1117 c.c., dovrebbe considerarsi di proprietà comune.

    Cass. civ., sez. II, 13 dicembre 2006, n. 26681, Le Alte Ville Residenziali Fiorite srl c. Cond. Via Melanesia 23 Lido Ostia. (C.c., art. 1117; c.c., art. 1131). [RV594596]

@Canone - Determinazione - Superficie convenzionale - Posto macchina

-- Nella locazione di immobili urbani con destinazione abitativa ai sensi della legge 392 del 1978, dalla situazione fattuale contrassegnata dall'ubicazione dell'appartamento nel medesimo edificio dell'autorimessa o del posto macchina, dall'appartenenza di entrambi allo stesso proprietario e dalla loro locazione al medesimo conduttore con destinazione alle esigenze delle persone che alloggiano nell'appartamento, deriva una presunzione semplice di rapporto pertinenziale, valevole ad estendere all'autorimessa o al posto macchina le disposizioni della legge sull'equo canone ed a rendere applicabile il metodo di calcolo di cui all'art. 13 della legge 27 luglio 1978, n. 392, per cui non è idonea di per sè ad escludere il vincolo pertinenziale la circostanza che l'autorimessa venga locata quando l'appartamento è già dotato di altro posto macchina.

    Cass. civ., sez. III, 15 gennaio 2007, n. 638, Scala c. Buelli. (C.c., art. 817; L. 27 luglio 1978, n. 392, art. 13). [RV594429]

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@Competenza civile - Regolamento di competenzaCompetenza per materia - Determinazione

-- La competenza per materia si determina, ai sensi dell'art. 10 c.p.c. (dettato per la competenza per valore ma esprimente un principio generale e, come tale, applicabile anche in riferimento agli altri tipi di competenza), con criterio a priori, secondo la prospettazione fornita dall'attore nella domanda. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto sussistente la competenza per materia del tribunale, e non del giudice di pace, atteso che l'attrice lamentava di subire gravi turbative nell'esercizio del proprio diritto di proprietà su una cisterna da parte di alcuni comproprietari, ritenendo irrilevante a questi fini che i convenuti riconoscessero il diritto di proprietà dell'attrice sul bene, atteso che rimaneva comunque da accertare l'avvenuto compimento degli atti impeditivi, in tutto o in parte, del godimento e che il riconoscimento del diritto dominicale da parte dei convenuti non fosse idoneo a far inquadrare la controversia tra quelle relative «alla misura e alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case», devolute alla competenza del giudice di pace).

    Cass. civ., sez. II, 18 gennaio 2007, n. 1122, Di Marco c. Lombardo ed altro. (C.p.c., art. 10; c.p.c., art. 42). [RV594567]

@Consorzi - Volontari - Consorzi di urbanizzazione

Natura.

-- I consorzi di urbanizzazione (enti di diritto privato, costituiti da una pluralità di...

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