Massimario di legittimità

Autore:Casa Editrice La Tribuna
Pagine:931-968
RIEPILOGO

Abusivo esercizio di una professione - Ambito di applicazione - Compimento anche di un solo atto tipico o proprio della professione - Integrazione del reato. (...)

 
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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione.

@Abusivo esercizio di una professione - Ambito di applicazione - Compimento anche di un solo atto tipico o proprio della professione - Integrazione del reato

Per integrare il reato di esercizio abusivo della professione, è sufficiente il compimento anche di un solo atto tipico o proprio della professione. (In applicazione di tale principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza con la quale - in considerazione della episodicità della condotta contestata - era stato assolto l'imputato per esercizio arbitrario della professione di ragioniere, sul rilevo che il giudice di merito non aveva verificato la natura della prestazione effettuata dall'imputato e la sua eventuale inquadrabilità tra gli atti «propri» della suddetta professione).

    Cass. pen., sez. VI, 20 novembre 2007, n. 42790 (ud. 10 ottobre 2007), P.G. in proc. Galeotti. (C.p., art. 348; L. 27 ottobre 1953, n. 1068). [RV238088]

@Abusivo esercizio di una professione - Ambito di applicazione - Mancato riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in altro stato membro dell'U.E. - Svolgimento delle attività di psicologo e psicoterapeuta

Integra il reato di esercizio abusivo della professione di cui all'art. 348 c.p. lo svolgimento delle attività di psicologo e di psicoterapeuta in assenza del riconoscimento dei titoli conseguiti in altri Paesi membri dell'Unione europea e della conseguente iscrizione nei relativi albi professionali. (Fattispecie in cui non era stata ancora completata la necessaria procedura di riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in un altro Paese membro dell'Unione europea).

    Cass. pen., sez. VI, 10 dicembre 2007, n. 46067 (ud. 29 ottobre 2007), Scillitani. (C.p., art. 348; L. 18 febbraio 1989, n. 56, art. 2; L. 18 febbraio 1989, n. 56, art. 3). [RV238326]

@Abuso d'ufficio - Elemento psicologico - Dolo intenzionale - Esclusione

In tema di abuso d'ufficio, deve escludersi l'elemento soggettivo, caratterizzato dal dolo intenzionale, nella condotta del notaio che omette di esercitare il potere di vigilanza e di controllo sull'attività del presentatore, al quale abbia interamente delegato la gestione degli adempimenti inerenti al servizio dei protesti delle cambiali e degli assegni bancari. (Nel caso di specie, la Corte ha escluso l'intenzionalità del dolo poichè gli effetti negativi della condotta infedele del presentatore erano stati conosciuti solo a seguito della segnalazione inviata da un istituto di credito).

    Cass. pen., sez. VI, 8 novembre 2007, n. 41237 (ud. 12 giugno 2007), Castellani. (C.p., art. 323; L. 12 giugno 1973, n. 349, art. 2). [RV238229]

@Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Rinvenimento degli oggetti - Reato di impossessamento illecito di beni culturali

In tema di cose d'antichità e d'arte, il reato di cui all'art. 124 del D.L.vo n. 490 del 1999, ora sostituito dall'art. 175 del D.L.vo 22 gennaio 2004, n. 42 (ricerche archeologiche in difetto di concessione), concorre con il reato di cui all'art. 125 del citato D.L.vo, ora art. 176 del D.L.vo n. 152 del 2004 (impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato), atteso che il reato di ricerca si realizza indipendentemente dal rinvenimento degli oggetti, mentre l'impossessamento può essere compiuto anche da chi sia titolare della concessione per la ricerca.

    Cass. pen., sez. III, 4 dicembre 2007, n. 44967 (ud. 26 ottobre 2007), Liberatore e altri. (L. 29 ottobre 1999, n. 490, art. 124; L. 29 ottobre 1999, n. 490, art. 125; L. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 175; L. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 176). [RV238276]

@Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Requisiti di interesse artistico e storico dei beni tutelati - Presenza disgiunta

Ai fini della tutela delle cose d'antichità e di arte di cui alla L. n. 490 del 1999, i requisiti di interesse artistico, storico, archeologico o demo-etno-antropologico che devono caratterizzare i relativi beni possono ricorrere disgiuntamente.

    Cass. pen., sez. III, 4 dicembre 2007, n. 44967 (ud. 26 ottobre 2007), Liberatore e altri. (L. 29 ottobre 1999, n. 490, art. 124; L. 29 ottobre 1999, n. 490, art. 125). [RV238277]

@Appello penale - Cognizione del giudice di appello - Benefici - Obbligo di motivazione della mancata concessione della sospensione condizionale della pena

Il giudice di appello che, su impugnazione del P.M., riformi una sentenza di primo grado, modificando la natura della pena, deve motivare, pur in assenza di specifiche deduzioni di parte, circa la mancata concessione della sospensione condizionale della pena.

    Cass. pen., sez. V, 7 novembre 2007, n. 40865 (ud. 25 settembre 2007), Catalano e altro. (C.p., art. 163; c.p.p., art. 597). [RV238187]

@Appello penale - Cognizione del giudice di appello - Capi della sentenza e punti della decisione - Nozione

La nozione «punti della decisione» di cui all'art. 597, comma primo, c.p.p. va collegata al momento dispositivo della sentenza appellata e deve riferirsi alla decisione del giudice, sicchè la preclusione derivante dall'effetto devolutivo dell'appello, concernente i punti della decisione che non sono stati oggetto dei motivi di gravame e che acquistano autorità di giudicato, non riguarda gli argomenti logici. Ne deriva che nel procedimento per reato colposo, quando la sentenza venga impugnata in ordine alla sussistenza della responsabilità, il giudice di appello ha il potere-dovere di indagare su tutti gli elementi di colpa contestati al prevenuto,Page 932 compresi quelli sui quali il precedente giudizio era stato a lui favorevole, dovendo considerarsi gli accertamenti relativi ai detti elementi, attinenti ai profili particolari della condotta dell'agente, come argomentazione logica, e non già quali punti della decisione.

    Cass. pen., sez. IV, 20 dicembre 2007, n. 47158 (ud. 25 ottobre 2007), Minardi. (C.p.p., art. 597). [RV238353]

@Appello penale - Decisioni in camera di consiglio - Concordato sui motivi di appello - Rideterminazione della pena

Il giudice di appello, in caso di accoglimento dell'accordo delle parti sui motivi con rideterminazione della pena, è tenuto alla sostituzione della pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, applicata con la sentenza di condanna a pena detentiva non inferiore a cinque anni, con quella dell'interdizione temporanea, ove la pena irrogata per i reati in continuazione sia complessivamente pari ad anni cinque di reclusione, pur quando la sostituzione non sia stata prevista nell'accordo tra le parti.

    Cass. pen., sez. II, 24 settembre 2007, n. 35445 (ud. 6 luglio 2007), Calderisi. (C.p., art. 28; c.p., art. 29; c.p.p., art. 599). [RV238307]

@Appello penale - Provvedimenti appellabili e inappellabili - Appello del P.M. - Sentenze di proscioglimento relative a contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda o con pena alternativa

A seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 1 L. n. 46 del 2006 (Corte cost. n. 26 del 2007), sono appellabili dal pubblico ministero, ai sensi dell'art. 593 c.p.p. quale risultante all'esito della pronuncia di incostituzionalità, le sentenze di proscioglimento relative a contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda o con pena alternativa; ne consegue che il ricorso proposto dal pubblico ministero prima della sentenza della Corte costituzionale si converte in appello.

    Cass. pen., sez. III, 17 maggio 2007, n. 19037 (ud. 18 aprile 2007), P.M. in proc. Caggegi. (C.p.p., art. 593; L. 20 febbraio 2006, n. 46, art. 1; L. 20 febbraio 2006, n. 46, art. 10). [RV238084]

@Appello penale - Provvedimenti appellabili e inappellabili - Sentenze di proscioglimento pronunciate dal giudice di pace - Questione di legittimità costituzionale

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 111 Cost., dell'art. 36 D.L.vo n. 274 del 2000, come modificato dall'art. 9 L. n. 46 del 2006, nella parte in cui preclude al P.M. di proporre appello avverso le sentenze di proscioglimento, per reati puniti con pene alternative, pronunciate dal giudice di pace (v. Corte cost. n. 26 del 2007).

    Cass. pen., sez. II, 8 novembre 2007, n. 41215 (ud. 6 novembre 2007), P.C.in proc. De Nisi. (Cost., art. 3; D.L.vo 28 agosto 2000, n. 274, art. 36; L. 20 febbraio 2006, n. 46, art. 9). [RV238327]

@Applicazione della pena su richiesta delle parti - Pena - Pena illegale - Applicazione della pena patteggiata del lavoro di pubblica utilità

Non rientra nell'ipotesi di illegalità della pena, che consente di rimettere in discussione mediante ricorso per cassazione il consenso prestato dalle parti, l'applicazione della pena patteggiata del lavoro di pubblica utilità di cui all'art. 73, comma quinto bis, D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, in assenza di un presupposto di fatto di natura soggettiva. (Nella specie, l'imputato risultava sottoposto ad indagini per il reato associativo di cui all'art. 74 del citato D.P.R.).

    Cass. pen., sez. VI, 15 ottobre 2007, n. 37949 (c.c. 28 marzo 2007), P. (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73; c.p.p., art. 444). [RV238087]

@Appropriazione indebita - Elemento oggettivo del reato - Appropriazione - Omessa restituzione delle munizioni della pistola d'ordinanza

Integra la condotta del reato di appropriazione indebita il sottufficiale dell'Arma dei Carabinieri che ometta di restituire, al momento in cui è posto in forza assente per motivi di salute, i proiettili costituenti il munizionamento della pistola d'ordinanza.

    Cass. pen., sez. I, 21 novembre 2007, n. 43029 (ud. 16 novembre 2007), Coppola. (C.p., art. 646). [RV238118]

@Appropriazione indebita - Elemento oggettivo del reato - Interversione del possesso - Bene ritenuto dopo la risoluzione del contratto di leasing

Il reato di appropriazione...

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