Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Arch. loc. cond. e imm. 4/2018
Massimario
Alberghi
Locazione di immobili adibiti ad uso di albergo, pensio-
ne e locanda – Presunzione di locazione di immobile ex
art. 9 septies L. n. 118/1985 – Condizioni.
La presunzione di cui all’art. 9 septies L. n. 118 del 1985, a norma
del quale si ha locazione di immobile, e non affitto di azienda,
in tutti i casi in cui l’attività alberghiera sia stata iniziata dal
conduttore, opera solo nel caso in cui l’attività alberghiera del
conduttore, con correlativa organizzazione dei beni immateriali
e materiali che formano l’azienda, coincide con la prima desti-
nazione dell’immobile all’esercizio della impresa alberghiera e
non anche allorché l’affittuario, per obbligo contrattuale o, co-
munque, con il consenso del locatore, si sia limitato ad apporta-
re miglioramenti od abbia contribuito, in qualsiasi modo, al suo
incremento. F Cass. civ., sez. III, 16 ottobre 2017, n. 24276, C. c.
A. (c.c., art. 1615; c.c., art. 2562; d.l. 7 febbraio 1985, n. 118,
art. 9 septies; l. 27 luglio 1978, n. 392, art. 27). [RV64602801]
Amministratore
Lavori di manutenzione straordinaria eseguiti su di-
sposizione dell’amministratore, senza previa delibera
dell’assemblea.
L’iniziativa contrattuale dell’amministratore che, senza previa
approvazione o successiva ratifica dell’assemblea, disponga l’e-
secuzione di lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio
condominiale e conferisca altresì ad un professionista legale
l’incarico di assistenza per la redazione del relativo contratto di
appalto, non determina l’insorgenza di alcun obbligo di contri-
buzione dei condomini al riguardo, non trovando applicazione
il principio secondo cui l’atto compiuto, benché irregolarmente,
dall’organo di una società resta valido nei confronti dei terzi
che abbiano ragionevolmente fatto affidamento sull’operato e
sui poteri dello stesso, giacché i poteri dell’amministratore del
condominio e dell’assemblea sono delineati con precisione da-
gli artt. 1130 e 1135 c.c., che limitano le attribuzioni del primo
all’ordinaria amministrazione, mentre riservano alla seconda
le decisioni in materia di amministrazione straordinaria; né il
terzo può invocare l’eventuale carattere urgente della presta-
zione commissionatagli dall’amministratore, valendo tale pre-
supposto a fondare, ex art. 1135, ultimo comma, c.c., il diritto
dell’amministratore al rimborso selle spese nell’ambito interno
al rapporto di mandato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la
sentenza di merito, che aveva ritenuto inopponibile al condomi-
nio il contratto con cui l’amministratore aveva autonomamente
conferito ad un legale il compito di assistenza nella redazione
di un contratto di appalto per lavori di manutenzione straordi-
naria, dell’importo di oltre duecentomila euro, determinati da
un’ordinanza comunale impositiva di lavori urgenti alla facciata
dell’edificio). F Cass. civ., sez. VI, 17 agosto 2017, n. 20136, A.
c. C. (c.c., art. 1130; c.c., art. 1135; c.c., art. 1136; c.c., art.
1372). [RV64605701]
Appropriazione indebita
Elemento oggettivo del reato – Violazione della desti-
nazione di scopo – Fattispecie in materia di versamento
di canone di locazione.
Ai fini della configurabilità del delitto di appropriazione inde-
bita, qualora oggetto della condotta sia il denaro, è necessario
che l’agente violi, attraverso l’utilizzo personale o altro tipo di
distrazione non autorizzata, la specifica destinazione di scopo
che esso può avere, non essendo sufficiente il solo mancato ver-
samento del denaro a chi è in astratto legittimato a riceverlo.
(Nella specie la S.C. ha ritenuto corretta l’assoluzione dell’impu-
tato, comproprietario di un immobile locato, che aveva omesso
di versare la quota parte del canone di locazione all’altro com-
proprietario, il quale non aveva mai sottoscritto il contratto di
locazione né incaricato l’imputato di ritirare la propria quota di
denaro con obbligo di successivo versamento ad esso). F Cass.
pen., sez. II, 7 novembre 2017, n. 50672 (ud. 24 ottobre 2017),
P.G., P.C. in proc. C. (c.p., art. 646). [RV271385]
Momento consumativo del reato – Individuazione – Fat-
tispecie in materia di amministrazione condominiale.
Il delitto di appropriazione indebita è reato istantaneo che si
consuma con la prima condotta appropriativa, e cioè nel mo-
mento in cui l’agente compia un atto di dominio sulla cosa con
la volontà espressa o implicita di tenere questa come propria.
(Nella specie, la Corte ha ritenuto consumato il delitto di appro-
priazione indebita delle somme relative al condominio, introi-
tate a seguito di rendiconti, da parte di colui che ne era stato
amministratore, all’atto della cessazione della carica, momento
in cui, in mancanza di restituzione dell’importo delle somme
ricevute nel corso della gestione, si verifica con certezza l’inter-
versione del possesso). F Cass. pen., sez. II, 7 settembre 2017,
n. 40870 (ud. 20 giugno 2017), N. (c.p.p., art. 646). [RV271199]
Assemblea dei condomini
Deliberazioni.
In tema di condominio negli edifici, ove il giudice abbia dichia-
rato nulla una deliberazione dell’assemblea, deve escludersi l’in-
teresse della parte a impugnare la sentenza al solo fine di ottene-
re una modificazione della qualificazione del vizio in termini di
annullabilità della delibera medesima, salvo che a quest’ultima
sia ricollegabile una diversa statuizione contraria all’interesse
della parte, quale, ad esempio, la non soggezione della relativa
impugnazione al termine di decadenza di trenta giorni previ-
sto dall’art. 1137 c.c.. F Cass. civ., sez. VI, 14 settembre 2017,
n. 21339, C. c. C. (c.c., art. 1137; c.c., art. 1418). [RV64674701]
Deliberazioni.
Il condominio è un ente di gestione sfornito di personalità di-
stinta da quella dei suoi partecipanti, sicché l’esistenza dell’or-
gano rappresentativo unitario non priva i singoli condomini del
potere di agire a difesa di diritti connessi alla detta partecipazio-
ne, né, quindi, del potere di intervenire nel giudizio per il quale
tale difesa sia stata legittimamente assunta dall’amministratore
e di avvalersi dei mezzi d’impugnazione per evitare gli effetti
sfavorevoli della sentenza pronunziata nei confronti dell’ammi-
nistratore stesso che non l’abbia impugnata. F Cass. civ., sez.
II, 9 novembre 2017, n. 26557, C. c. M. (c.c., art. 1129; c.c., art.
1130; c.c., art. 1131). [RV64607301]
Deliberazioni.
L’omessa sottoscrizione del verbale dell’assemblea condomi-
niale ad opera del presidente non costituisce causa di annul-
labilità della delibera, non esistendo – neppure a seguito della
novella introdotta dalla L. n. 220 del 2012 – alcuna disposizione
che prescriva, a pena di invalidità, tale adempimento, dovendosi
presumere che l’organo collegiale agisca sotto la direzione del

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