Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Rivista penale 5/2016
Massimario
Abitualità e professionalità nel reato
Abitualità – Dichiarazione del giudice della cognizione
– Richiesta del p.m..
Alla dichiarazione di abitualità nel reato può provvedere il giu-
dice della cognizione anche d’ufficio. (In motivazione, la Corte
ha precisato che non vi è contraddizione nella valutazione ope-
rata dal giudice, che, oltre a dichiarare il colpevole dedito al
reato, lo ritenga meritevole della concessione delle circostanze
attenuanti generiche, operando queste ultime sul diverso piano
della pena). F Cass. pen., sez. I, 14 settembre 2015, n. 36949 (ud.
24 settembre 2014), Pollidoro e altro (c.p., art. 103). [RV265123]
Associazione per delinquere
Associazione di tipo mafioso – Misura di sicurezza – Ac-
certamento della pericolosità in concreto.
Nel caso di condanna per reati di partecipazione ad associa-
zione di tipo mafioso, l’applicazione della misura di sicurezza
prevista dall’art. 417 cod. pen. non richiede l’accertamento in
concreto della pericolosità del soggetto, dovendosi ritenere
operante al riguardo una presunzione semplice, desunta dalle
caratteristiche del sodalizio criminoso e dalla persistenza nel
tempo del vincolo malavitoso, che può essere superata quando
siano acquisiti elementi idonei ad escludere in concreto la sussi-
stenza della pericolosità. F Cass. pen., sez. V, 18 settembre 2015,
n. 38108 (c.c. 8 luglio 2015), Perri (c.p., art. 416 bis; c.p., art.
417). [RV265006]
Azione penale
Esercizio – Con richiesta di rinvio a giudizio in luogo
della citazione diretta – Conseguenze – Nullità – Esclu-
sione – Fattispecie in tema di artt. 186 c.s. e 495 c.p.
Non è nulla la sentenza pronunciata in sede di giudizio abbrevia-
to richiesto nel corso dell’udienza preliminare in procedimento
nel quale l’azione penale sia stata esercitata mediante richiesta
di rinvio a giudizio in ordine a reati (nella specie: art. 186 cod.
strada e 495 c.p.) per il quale avrebbe dovuto procedersi con
citazione diretta a giudizio . F Cass. pen., sez. V, 28 settembre
2015, n. 39207 (ud. 25 maggio 2015), Cavallari (c.p.p., art. 178;
c.p.p., art. 179; c.p.p., art. 550; nuovo c.s., art. 186; c.p., art.
495). [RV265082]
Querela – Difetto di querela – Obbligo di immediata e
preliminare dichiarazione di improcedibilità.
La mancanza di una condizione di procedibilità - nella specie,
la querela - osta a qualsiasi altra indagine in fatto, imponendo al
giudice di dichiarare immediatamente e preliminarmente l’im-
procedibilità. F Cass. pen., sez. II, 11 novembre 2015, n. 45160
(ud. 22 ottobre 2015), Gioia (c.p., art. 120; c.p., art. 150; c.p.p.,
art. 69; c.p.p., art. 129). [RV265098]
Bellezze naturali (Protezione delle)
Deturpamento o distruzione – Accertamento del giu-
dice – Stato iniziale dei lavori.
La contravvenzione di cui all’art. 734 cod. pen., stante la sua na-
tura di reato di danno, è configurabile in presenza di un’effettiva
compromissione delle bellezze protette, il cui accertamento è
rimesso alla concreta valutazione del giudice penale, e prescin-
de sia dallo stato in cui si trovano i lavori sia dalla valutazione
effettuata dalla pubblica amministrazione. (In applicazione del
principio, la Corte ha ritenuto legittimo il sequestro probatorio
di una porzione di costiera sulla quale erano stati eseguiti inter-
venti preliminari autorizzati dalla Sovrintendenza, consistenti
nella infissione di barre di acciaio e posa in opera di reti para-
massi). F Cass. pen., sez. III, 2 novembre 2015, n. 44012 (c.c. 24
settembre 2015), Buccarello (c.p., art. 734). [RV265060]
Vincoli – Reato ex art. 181, comma primo, D.lgs. n. 42
del 2004 – Natura permanente.
Il delitto di cui all’art. 181, comma primo-bis, del D.Lgs. 22 gen-
naio 2004, n. 42, qualora sia realizzato attraverso una condot-
ta che si protrae nel tempo, come nel caso di realizzazione di
opere edilizie in zona sottoposta a vincolo, ha natura perma-
nente e si consuma con l’esaurimento totale dell’attività o con
la cessazione della condotta per qualsiasi motivo; ne consegue
che ove la condotta venga interrotta e poi ripresa, il termine
della prescrizione decorre dal momento della cessazione finale
dell’attività. (Fattispecie in cui la Corte, con riferimento a lavori
edilizi eseguiti su area dichiarata di notevole interesse paesaggi-
stico, ha individuato il termine di decorrenza della prescrizione,
in assenza di altri elementi utili, nella data nella quale, successi-
vamente alla revoca del sequestro che aveva determinato la ces-
sazione degli interventi, veniva accertata la ripresa dell’attività
edificatoria). F Cass. pen., sez. III, 7 ottobre 2015, n. 40265 (ud.
26 maggio 2015), Amitrano e altro (d.l.vo 22 gennaio 2004, n.
42, art. 181; c.p., art. 158). [RV265161]
Circolazione stradale
Patente – Guida senza patente – Autoveicolo – Confisca
facoltativa – Ammissibilità – Condizioni.
Nel caso di guida senza patente, l’autovettura condotta da sog-
getto privo del prescritto documento abilitativo può essere
confiscata ai sensi dell’art. 240, comma primo, cod. pen. solo
quando sia configurabile il nesso strumentale tra il veicolo ed
il reato, dal quale si desume la possibilità futura del ripetersi
dell’attività punibile. (In motivazione la S.C. ha rilevato che l’art.
116, comma 17, prevede la confisca del veicolo solo per l’ipote-
si di "recidiva delle violazioni" e che la proprietà del veicolo in
capo all’imputato non è di per sè elemento idoneo a dimostrare
il detto nesso strumentale) . F Cass. pen., sez. IV, 9 novembre
2015, n. 44808 (ud. 22 ottobre 2015), Tomasco (nuovo c.s., art.
116; c.p., art. 240). [RV265030]
Circostanze del reato
Attenuanti – Reato punito congiuntamente con pena
detentiva e pecuniaria – Diminuzione per entrambe.
Nel caso di reati puniti con pene congiunte, la riduzione deri-
vante dalla presenza di circostanze attenuanti deve essere ope-
rata su entrambe le pene da irrogare, ma il giudice non è obbli-
gato a seguire il medesimo criterio nella determinazione della
sanzione detentiva e di quella pecuniaria. F Cass. pen., sez. III,
18 settembre 2015, n. 37849 (ud. 19 maggio 2015), D G. (c.p., art.
62; c.p., art. 62 bis). [RV265184]
Attenuanti – Riparazione del danno – Sola restituzione
non accompagnata anche dal risarcimento del danno su-
bito dalla refurtiva.
Per l’applicazione della circostanza attenuante di cui all’art.
62 n. 6 cod. pen. è necessario che il colpevole prima del giu-
dizio abbia provveduto alla riparazione del danno mediante il

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