Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Rivista penale 4/2016
Massimario
Abbandono di persone minori o incapaci
Tentato omicidio – Elemento materiale – Fattispecie in
materia di mancata sorveglianza del paziente d un repar-
to psichiatrico.
L’elemento oggettivo del reato di abbandono di persone minori
o incapaci, di cui all’art. 591 cod. pen., è integrato da qualsiasi
condotta, attiva od omissiva, contrastante con il dovere giuri-
dico di cura (o di custodia), gravante sul soggetto agente, da
cui derivi uno stato di pericolo, anche meramente potenziale,
per la vita o l’incolumità del soggetto passivo. (Fattispecie nel-
la quale la Corte ha escluso la sussistenza del reato a carico
del responsabile del reparto di psichiatria di una casa di cura,
nonché coordinatore del personale infermieristico, in quanto le
mansioni svolte non gli consentivano di impartire disposizioni
vincolanti sulle modalità di sorveglianza del paziente, né sulle
cure cui lo stesso doveva essere sottoposto). F Cass. pen., sez. I,
2 settembre 2015, n. 35814 (ud. 30 aprile 2015), Andreini e altri
(c.p., art. 591). [RV264566]
Acquisto di cose di sospetta provenien-
za
Provenienza da delitto delle cose acquistate – Dubbio
sulla provenienza – Contravvenzione.
Ai fini della configurabilità del reato contravvenzionale di cui
all’art. 712, comma primo cod. pen., non è necessario che l’ac-
quirente abbia effettivamente nutrito dubbi sulla provenienza
della merce, dovendo, invece, ritenersi sussistente il reato, ogni
qualvolta l’acquisto avvenga in presenza di condizioni che obiet-
tivamente avrebbero dovuto indurre al sospetto, indipendente-
mente dal fatto che questo vi sia stato o meno. F Cass. pen., sez.
II, 30 ottobre 2015, n. 43929 (ud. 7 ottobre 2015), Calvisi (c.p.,
art. 712). [RV264912]
Amnistia, indulto e grazia
Indulto – Effetti – Recidiva.
L’indulto, se estingue la pena e ne fa cessare l’esecuzione, non ha
tuttavia efficacia ablativa rispetto agli altri effetti scaturenti dalla
sentenza di condanna, tra i quali rientra la recidiva, che può quin-
di essere contestata anche in relazione ai reati la cui pena, inflitta
con precedenti sentenze definitive, sia stata condonata. F Cass.
pen., sez. II, 4 agosto 2015, n. 34147 (ud. 30 aprile 2015), P.G. in
proc. Agostino e altri (c.p., art. 99; c.p., art. 174). [RV264629]
Indulto – Giudice dell’esecuzione – Causa ostativa pre-
esistente.
In materia di indulto, il giudice dell’esecuzione può revocare il
beneficio sulla base della considerazione di una causa ostativa
preesistente al riconoscimento del condono, a condizione che
la stessa non sia stata nota al giudice concedente e non abbia
costituito oggetto di valutazione, anche implicita, da parte di
quest’ultimo. F Cass. pen., sez. I, 3 agosto 2015, n. 33916 (c.c. 7
luglio 2015), Paesano (c.p., art. 174; c.p.p., art. 672; c.p.p., art.
674; l. 31 luglio 2006, n. 241, art. 1). [RV264865]
Indulto – Indulto concesso "ex lege" n. 241 del 2006 –
Revoca per ulteriori reati commessi nel quinquennio.
In tema di indulto, il termine di cinque anni entro il quale la
commissione di un nuovo delitto determina, a norma dell’art.
1, comma terzo, della legge n. 241 del 2006, la revoca del bene-
ficio concesso in applicazione della medesima legge, si calcola
computando, quale "dies a quo", la data di entrata in vigore della
legge stessa. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso
che potesse essere revocato l’indulto concesso "ex lege" n. 241
del 2006, entrata in vigore il 1° agosto 2006, a causa di delitto
commesso in data 1° agosto 2011). F Cass. pen., sez. I, 5 agosto
2015, n. 34228 (c.c. 11 marzo 2015), Gemito (l. 31 luglio 2006,
n. 241, art. 1; c.p., art. 172). [RV264690]
Indulto – Presupposti di applicazione – Aggravante di
cui all’art. 7 L. n. 203 del 1991.
Ai fini dell’applicazione dell’indulto previsto dalla legge n. 241 del
31 luglio 2006, il riconoscimento giudiziale della sussistenza della
circostanza aggravante di cui all’art. 7 legge n. 203 del 2001 è causa
ostativa alla concessione del beneficio anche in assenza di concre-
ta incidenza della stessa sul trattamento sanzionatorio applicato.
F Cass. pen., sez. I, 15 settembre 2015, n. 37324 (c.c. 8 luglio 2015),
Longo (l. 12 luglio 1991, n. 203, art. 7; c.p., art. 174). [RV264866]
Appropriazione indebita
Elemento oggettivo del reato – Appropriazione indebi-
ta d’uso – Rilevanza penale.
Il reato di appropriazione indebita può sussistere sia nel caso
in cui l’agente dia alla cosa una destinazione incompatibile con
il titolo e con le ragioni del suo possesso sia nel caso in cui egli
ometta deliberatamente di restituire la cosa, giacchè in entram-
be le ipotesi è manifesta la sua volontà di affermare un dominio
sulla cosa posseduta (Nella fattispecie il titolare di una offici-
na meccanica aveva utilizzato una vettura consegnatagli per la
riparazione quale auto di cortesia per i propri clienti). F Cass.
pen., sez. II, 6 novembre 2015, n. 44650 (ud. 24 settembre 2015),
Nannei (c.p., art. 646). [RV264899]
Elemento oggettivo del reato – Distrazione – Atti di di-
sposizione patrimoniale da parte dell’amministratore di
società.
Non integra il reato di appropriazione indebita, ma una mera
condotta di distrazione non rilevante ai sensi dell’art. 646 cod.
pen., il compimento, da parte dell’amministratore di una società
di capitali, di atti di disposizione patrimoniale comunque ido-
nei a soddisfare anche indirettamente l’interesse sociale, e non
un interesse esclusivamente personale del disponente. F Cass.
pen., sez. II, 16 luglio 2015, n. 30942 (c.c. 3 luglio 2015), P.M. in
proc. Costantin e altri (c.p., art. 646). [RV264555]
Armi e munizioni
Detenzione abusiva – Detenzione di arma antica – No-
zione.
In tema di armi antiche, non è qualificabile come arma comune
da sparo, ai sensi dell’art. 2 della Legge n. 110 del 1975, quella ad
avancarica o comunque fabbricata anteriormente al 1890, atte-
so il disposto di cui all’art. 10, settimo comma, della medesima
legge, sicché la sua detenzione, senza farne denuncia all’autori-
tà ai sensi degli artt. 38 e 39 T.U.L.P.S., integra la contravvenzio-
ne prevista dall’art. 697 cod. pen. e non la fattispecie delittuosa.
(Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza
di condanna per il delitto di cui all’art. 2 legge n. 110 del 1975 in
relazione alla detenzione di fucili ad avancarica). F Cass. pen.,
sez. I, 1 ottobre 2015, n. 39787 (ud. 20 aprile 2015), Castagna
(c.p., art. 697; l. 18 aprile 1975, n. 110, art. 2; l. 18 aprile
1975, n. 110, art. 10; r.d. 18 giugno 1931, n. 773, art. 38; r.d.
18 giugno 1931, n. 773, art. 39). [RV264650]

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