Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Arch. loc. cond. e imm. 2/2016
Massimario
Avviamento commerciale
Indennità – Spettanza.
Nel caso di locazione d’immobile ad uso diverso da quello abi-
tativo, l’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale
compete al conduttore, ricorrendone gli altri presupposti, per
il solo fatto che il locatore abbia assunto l’iniziativa di non pro-
seguire la locazione, mentre risulta del tutto irrilevante la cir-
costanza che il conduttore, successivamente alla disdetta o al
recesso, abbia cessato di svolgere la sua attività ancorché prima
della scadenza contrattuale. F Cass. civ., sez. III, 23 settembre
2015, n. 18812, Cattelan c. Ricciarelli ed altri (l. 27 luglio 1978,
n. 392, art. 34; l. 27 luglio 1978, n. 392, art. 35). [RV636949]
Competenza civile
Per territorio – Eccezione di incompetenza territoriale
– Sollevata dal condominio convenuto – Contestazione di
tutti i fori concorrenti – Necessità – Individuazione.
In un giudizio risarcitorio da illecito civile instaurato contro un
condominio, l’eccezione di incompetenza territoriale derogabile
dallo stesso sollevata deve contenere la contestazione di tutti
i fori concorrenti, ossia del foro generale del condominio, da
identificarsi in relazione al luogo di ubicazione dello stabile con-
dominiale qualora in esso si trovino i locali destinati allo svol-
gimento o alla gestione delle cose e dei servizi comuni, idonei,
come tali, a configurare l’ufficio dell’amministratore, del foro
dell’insorgenza dell’obbligazione da fatto illecito, identificabile
in riferimento al luogo di verificazione del preteso fatto danno-
so, nonché, infine, del "forum destinatae solutionis", coinciden-
te con il domicilio del debitore ai sensi dell’articolo 1182 c.c. F
Cass. civ., sez. VI, 2 settembre 2015, n. 17474, Ladu c. Condo-
minio Di Via Svezia 207 ed altri (c.c., art. 1182; c.p.c., art. 19;
c.p.c., art. 38). [RV636926]
Contratto di locazione
Locazione di seminterrato ad uso industriale – Viola-
zione dell’art. 8 del D.P.R. n. 303/ del 1956, applicabile
"ratione temporis".
Il contratto di locazione avente ad oggetto un locale semin-
terrato da adibite ad attività lavorativa (nella specie, di natura
industriale) è nullo, ex art. 1343 c.c., per l’illiceità della causa
concreta, in quanto diretto a realizzare un godimento del bene
corrispondente ad un’attività vietata dall’ordinamento con nor-
ma imperativa, costituita dall’art. 8 d.P.R. n. 303 del 1956 (ap-
plicabile "ratione temporis"). F Cass. civ., sez. III, 29 settembre
2015, n. 19220, Immobiliare Pagliuca Srl c. De Stefano (c.c., art.
1343; c.c., art. 1571; d.p.r. 19 marzo 1956, n. 303, art. 8).
[RV637085]
Risarcimento – Danno da illegittima occupazione
dell’immobile.
Non costituisce "mutatio libelli", vietata ai sensi dell’art. 345
c.p.c., la precisazione, in sede di gravame, che la domanda di
risarcimento danni per l’illegittima occupazione di un immobile
locato, originariamente proposta sul presupposto della inter-
venuta scadenza contrattuale, debba intendersi riferita anche
alla data di introduzione di un separato giudizio di sfratto per
morosità, qualora i fatti integranti tale ulteriore "causa petendi"
risultino comunque dedotti in primo grado ed il "petitum" risar-
citorio sia solo specificato in relazione a fatti già allegati, ciò
non determinando novità della domanda. F Cass. civ., sez. III, 30
settembre 2015, n. 19528, Mazzola c. Murro (c.p.c., art. 345; c.c.,
art. 658; c.c., art. 1591). [RV636987]
Contributi e spese condominiali
Condominialità necessaria o strutturale e condominia-
lità funzionale
La rinuncia di un condominio al diritto sulle cose comuni è vie-
tata, ai sensi dell’art. 1118 c.c., in caso di condominialità "ne-
cessaria" o "strutturale", per l’incorporazione fisica tra cose co-
muni e porzioni esclusive ovvero per l’individibilità del legame
attesa l’essenzialità dei beni condominiali per l’esistenza delle
proprietà esclusive, non anche nelle ipotesi (nella specie, un
locale seminterrato) di condominialità solo "funzionale" all’uso
e al godimento delle singole unità, che possono essere cedute
anche separatamente dal diritto di condominio sui beni comuni.
F Cass. civ., sez. II, 18 settembre 2015, n. 18344, Gargiulo c. Bor-
riello ed altri (c.c., art. 1117; c.c., art. 1118). [RV637194]
Edilizia e urbanistica
Mutamento di destinazione d’uso – Reato di lottizzazio-
ne abusiva – Integrazione a titolo di colpa.
Il reato di lottizzazione abusiva, che è a consumazione alterna-
tiva, potendosi realizzare sia per il difetto di autorizzazione sia
per il contrasto con le prescrizioni della legge o degli strumenti
urbanistici, può essere integrato anche a titolo di sola colpa.
(Fattispecie di acquisto, come autonome residenze private, di
unità immobiliari facenti parte di complesso turistico - alber-
ghiero). F Cass. pen., sez. III, 24 settembre 2015, n. 38799 (c.c.
16 settembre 2015), De Paola (d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380,
art. 30; d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44; c.p., art. 42).
[RV264718]
Mutamento di destinazione d’uso – Reato di lottizzazio-
ne abusiva – Integrazione.
La modifica di destinazione d’uso di un complesso alberghiero
realizzata, sin dal sorgere dell’edificio, attraverso la vendita di
singole unità immobiliari a privati configura il reato di lottiz-
zazione abusiva, laddove manchi una organizzazione impren-
ditoriale preposta alla gestione dei servizi comuni e alla con-
cessione in locazione dei singoli appartamenti compravenduti
secondo le regole comuni del contratto d’albergo, atteso che in
tale ipotesi le singole unità perdono la originaria destinazione
d’uso alberghiera per assumere quella residenziale. F Cass. pen.,
sez. III, 24 settembre 2015, n. 38799 (c.c. 16 settembre 2015), De
Paola (d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380, art. 30). [RV264717]
Edilizia popolare ed economica
Assegnazione – Diritto del figlio di subentrare nel godi-
mento dell’alloggio popolare assegnato al genitore di cui
alla L.R. Veneto n. 10 del 1996 – Condizioni – Distinzione
tra figli nati prima o dopo l’assegnazione – Irrilevanza –
Fondamento.
Il diritto del figlio, di cui agli artt. 12 e 13, comma 3, lett. c),
della l.r. del Veneto n° 10 del 1996, di subentrare nel godimento
dell’alloggio popolare assegnato al genitore, ancorché in prece-
denza abbia abbandonato l’alloggio e sempre che sia rientrato
nel nucleo familiare dell’assegnatario dopo un allontanamento
protrattosi per un tempo non superiore a cinque anni, spetta

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