Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Arch. giur. circ. ass. e resp. 3/2019
Massimario
Assicurazione obbligatoria
Risarcimento danni – Azione diretta nei confronti
dell’assicurato.
In materia di assicurazione della responsabilità civile per la cir-
colazione dei natanti, l’art. 123 del D.L.vo n. 209 del 2005 preve-
de l’obbligo di assicurazione per la copertura dei soli danni alla
persona, così che, in caso di danni alle cose, non sussistendo
un rapporto diretto e immediato tra assicuratore e danneggiato,
quest’ultimo non ha azione diretta contro il primo. F Cass. civ.,
sez. VI, 11 settembre 2018, n. 22062, M. c. C. (d.l.vo 7 settembre
2005, n. 209, art. 123). [RV65061501]
Cassazione penale
Declaratoria immediata di cause di non punibilità –
Reati di cui agli artt. 186 commi 2 e 7 c.s. – Causa di non
punibilità per tenuità del fatto.
Ai fini della applicabilità dell’art. 131 bis cod. pen. alle contravven-
zioni di cui all’art. 186 commi 2 e 7 cod. strada, il giudice è tenuto
ad accertare che il fatto illecito non abbia generato un contesto
concretamente e significativamente pericoloso con riguardo ai
beni tutelati dalla norma. (Nella specie, la Corte ha annullato con
rinvio la sentenza di condanna relativa al reato di cui all’art. 186,
comma 7 cod. strada, che aveva negato la sussumibilità del fatto
nell’ipotesi prevista dall’art. 131 bis cod. pen. in considerazione del
comportamento, ritenuto non improntato a lealtà e correttezza, te-
nuto dall’imputata che, dopo essersi rifiutata di sottoporsi agli ac-
certamenti di rito nell’immediatezza, aveva consegnato alla polizia
un test negativo a sette giorni di distanza dall’incidente). F Cass.
pen., sez. IV, 12 ottobre 2018, n. 46438 (ud. 28 settembre 2018), M.
(nuovo c.s., art. 186; c.p., art. 131 bis; c.p.p., art. 609). [RV273933]
Procedimento – Processo celebrato in assenza dell’im-
putato – Desumibilità dell conoscenza del procedimento
dalla elezione di domicilio presso il difensore di ufficio
effettuata in sede di identificazione d’iniziativa dalla po-
lizia giudiziaria.
In tema di rescissione del giudicato, deve escludersi l’incol-
pevole mancata conoscenza del processo, con conseguente
inammissibilità del ricorso di cui all’art. 629-bis, comma 3, cod.
proc. pen., nel caso in cui risulti che l’imputato abbia, nella fase
delle indagini preliminari, eletto domicilio presso il difensore
di ufficio, derivando da ciò una presunzione di conoscenza del
processo che legittima il giudice a procedere in assenza dell’im-
putato, sul quale grava l’onere di attivarsi per tenere contatti
informativi con il proprio difensore sullo sviluppo del procedi-
mento.(Fattispecie nella quale l’indagato aveva eletto domicilio
presso il difensore d’ufficio nel verbale di identificazione redat-
to al momento della sottoposizione a controllo da cui era scatu-
rito il procedimento per il reato di cui all’art. 187, comma 8, cod.
strada). F Cass. pen., sez. IV, 2 novembre 2018, n. 49916 (c.c. 16
ottobre 2018), F. (c.p.p., art. 629; c.p.p., art. 420 bis; c.p.p., art.
175; c.p.p., art. 157; c.p.p., art. 161). [RV273999]
Concorso di persone nel reato
Attenuante della partecipazione di minima importanza
al reato – Presupposti di operatività – Incidenza margina-
le della condotta del correo sul risultato finale.
In tema di concorso di persone nel reato, ai fini dell’integrazione
della circostanza attenuante della minima partecipazione di cui
all’art. 114 cod. pen., non è sufficiente una minore efficacia causale
dell’attività prestata da un correo rispetto a quella realizzata dagli
altri, in quanto è necessario che il contributo dato si sia concretiz-
zato nell’assunzione di un ruolo di rilevanza del tutto marginale,
ossia di efficacia causale così lieve rispetto all’evento da risultare
trascurabile nell’economia generale dell’"iter" criminoso. (Nella
fattispecie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza della
corte d’appello che aveva escluso l’attenuante per il conducente
di una vettura, al cui interno era stata ritrovata sostanza stupefa-
cente, ritenuto responsabile in concorso con il passeggero – che si
era attribuito l’esclusivo possesso della stessa –, ritenendo deter-
minante il contributo al trasporto, in quanto il passeggero non era
titolare di patente di guida). F Cass. pen., sez. IV, 29 ottobre 2018, n.
49364 (ud. 19 luglio 2018), P. (c.p., art. 114). [RV274037]
Depenalizzazione
Accertamento delle violazioni amministrative – Conte-
stazione – Differita – Eccesso di velocità accertato me-
diante autovelox – Autovelox – Indicazione, nel verbale
di contestazione, del provvedimento prefettizio di auto-
rizzazione – Necessità – Fondamento – Fattispecie relati-
va a contestazione di una infrazione, rilevata su una stra-
da extraurbana secondaria, priva dell’indicazione degli
estremi del decreto prefettizio.
In tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento
dei limiti di velocità accertato mediante "autovelox", la manca-
ta indicazione degli estremi del decreto prefettizio nella conte-
stazione differita integra un vizio di motivazione del provvedi-
mento sanzionatorio che pregiudica il diritto di difesa e non è
rimediabile nella fase eventuale di opposizione, potendo essere
desumibili le ragioni che hanno reso impossibile la contestazio-
ne immediata solo dal detto decreto, cui è rimesso, per le strade
diverse dalle autostrade o dalle strade extraurbane principali,
individuare i tratti ove questa è ammissibile. (Nella specie, la
S.C. ha affermato che integra un vizio di motivazione del prov-
vedimento sanzionatorio la contestazione di una infrazione,
rilevata su una strada extraurbana secondaria, priva dell’indi-
cazione degli estremi del decreto prefettizio con il quale sono
state autorizzate, sulla detta strada, la rilevazione della velocità
a mezzo "autovelox" e la contestazione differita). F Cass. civ.,
sez. II, 4 ottobre 2018, n. 24214, R. c. Comune di (omissis) (d.l.
20 giugno 2002, n. 121, art. 4; nuovo c.s., art. 142; nuovo c.s.,
art. 200; nuovo c.s., art. 201). [RV65064201]
Applicazione delle sanzioni – Violazioni del Codice della
strada – Opposizione – Procedimento – Onere della P.A. di
provare gli elementi costitutivi dell’illecito – Sussisten-
za – Inerzia processuale della stessa – Poteri istruttori
officiosi del giudice – Ammissibilità – Fondamento – Fat-
tispecie in tema di sospensione della patente in relazione
alle ipotesi di reato di cui agli artt. 186, comma 7 e 187,
comma 8, c.d.s..
In tema di opposizione a sanzione amministrativa, grava sull’am-
ministrazione opponente l’onere di provare gli elementi costi-
tutivi dell’illecito, ma la sua inerzia processuale non determina
– pur a fronte dell’art. 6, comma 10, lett. b, del D.L.vo n. 150 del
2011 e dell’analogo art. 7, comma 9, lett. b – l’automatico accer-
tamento dell’infondatezza della trasgressione, poiché il giudice,
chiamato alla ricostruzione dell’intero rapporto sanzionatorio e

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