Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Arch. giur. circ. ass. e resp. 10/2018
Massimario
Assicurazione obbligatoria
Contratto di assicurazione – Rischio assicurato – Clauso-
la che prevede la risarcibilità in forma specifica – Natura
– Clausola limitativa della responsabilità – Esclusione –
Clausola che delimita l’oggetto del contratto – Sussisten-
za – Ragioni.
Nel contratto di assicurazione contro i danni la clausola con la
quale si pattuisce che l’assicurato sia indennizzato mediante la
riparazione in forma specifica del danno occorsogli in conse-
guenza di un sinistro stradale (nella specie, mediante riparazio-
ne del veicolo presso carrozzeria autorizzata) non è da conside-
rarsi clausola limitativa della responsabilità agli effetti dell’art.
1341 c.c., ma delimitativa dell’oggetto del contratto, in quanto
non limita le conseguenze della colpa o dell’inadempimento e
non esclude, ma specifica, il rischio garantito, stabilendo i limi-
ti entro i quali l’assicuratore è tenuto a rivalere l’assicurato. F
Cass. civ., sez. III, 15 maggio 2018, n. 11757, Carrozzeria (omis-
sis) s.r.l. c. Unipolsai Assic. s.p.a. (c.c., art. 1229; c.c., art. 1341;
c.c., art. 1346; c.c., art. 1882; c.c., art. 1905). [RV64870701]
Risarcimento danni – Azione per il risarcimento dei dan-
ni – Richiesta di risarcimento all’assicuratore – Sinistro
stradale con pluralità di danneggiati – Giudizio instaura-
to prima dell’entrata in vigore dell’art. 140, comma 4, del
D.L.vo n. 209/2005 – Litisconsorzio necessario processua-
le – Esclusione – Litisconsorzio necessario sostanziale –
Applicazione retroattiva – Esclusione.
Nei giudizi fra l’impresa di assicurazione e la pluralità di perso-
ne danneggiate da un sinistro stradale, instaurati prima dell’en-
trata in vigore dell’art. 140, comma 4, del d.l.vo n. 209 del 2005,
non sussiste un litisconsorzio necessario processuale, in quanto
la diversità di giudicati che può eventualmente insorgere per la
mancata partecipazione al giudizio di appello di taluno dei dan-
neggiati resta sul piano della mera contraddittorietà logica, ma
non determina un conflitto pratico di giudicati, essendo gli stes-
si materialmente eseguibili in modo simultaneo, né ricorre l’ipo-
tesi del litisconsorzio necessario sostanziale introdotta dall’art.
140 citato, trattandosi di norma processuale non suscettibile di
applicazione retroattiva. F Cass. civ., sez. III, 31 gennaio 2018, n.
2348, P. c. A. S.p.a. (d.l.vo 7 settembre 2005, n. 209, art. 140;
prel., art. 11; c.p.c., art. 331). [RV64792901]
Risarcimento danni – Danno da mala gestio.
In tema di inadempimento dell’assicuratore della responsabilità
civile, all’obbligo di tenere indenne il proprio assicurato dalle
pretese del terzo (c.d. "mala gestio" propria), non sussiste al-
cuna conseguenza pregiudizievole qualora il massimale resti
capiente nonostante il ritardato adempimento; se, invece, il
massimale è divenuto incapiente al momento del pagamento,
l’assicurato può pretendere dall’assicuratore una copertura in-
tegrale, senza riguardo alcuno al limite del massimale; tuttavia,
allorché il credito del danneggiato già al momento del sinistro
risultava eccedere il massimale, il danno da "mala gestio" deve
essere liquidato, attraverso la corresponsione di una somma
pari agli interessi legali sul massimale, salva la prova di un pre-
giudizio maggiore ai sensi dell’art. 1224, comma 2, c.c.. F Cass.
civ., sez. VI, 19 aprile 2018, n. 9666, S. c. G. (c.c., art. 1224; c.c.,
art. 1917; c.c., art. 2056; d.l.vo 7 settembre 2005, n. 209, art.
144). [RV64840801]
Risarcimento danni – Liquidazione del danno da ritardato
adempimento dell’obbligazione da r.c.a..
L’obbligazione dell’assicuratore della responsabilità civile deri-
vante dalla circolazione di veicoli nei confronti della vittima di
un sinistro stradale ha natura di debito di valuta; essa tuttavia,
nei limiti del massimale, va liquidata secondo i criteri propri dei
debiti di valore, perché di valore è l’obbligazione risarcitoria
che determina l’entità del debito indennitario. Quando, inve-
ce, il credito della vittima ecceda il massimale, l’obbligazione
dell’assicuratore del responsabile va liquidata applicando le
regole dettate per le obbligazioni di valuta dall’art. 1224 c.c.. F
Cass. civ., sez. VI, 21 febbraio 2018, n. 4138, T. c. C. (c.c., art.
1218; c.c., art. 1224; c.c., art. 2056; d.l.vo 7 settembre 2005, n.
209, art. 144). [RV64802901]
Risarcimento danni – Risarcimento diretto – Azione ex
art. 149, D.L.vo n. 209/2005 – Luogo di pagamento del cre-
dito ex art. 1182, comma 4, c.c. – Sede legale della società
assicuratrice – Necessità – Fondamento – Conseguenze.
In materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità ci-
vile per la circolazione dei veicoli, l’azione diretta di cui all’art.
149 del d.l.vo n. 209 del 2005, promossa dal danneggiato nei
confronti del proprio assicuratore, non muta la natura risarci-
toria dell’obbligazione ma comporta la sostituzione "ex lege" del
soggetto debitore. Ne consegue che al titolare della posizione
passiva debbono essere riferite le modalità di adempimento
della prestazione che, in quanto avente ad oggetto un credito il-
liquido, ex art. 1182, comma 4, c.c. deve essere richiesto presso
la sede legale della società assicuratrice del danneggiato-cre-
ditore, la quale, pertanto, assume esclusivo rilievo ai fini della
individuazione della competenza territoriale. F Cass. civ., sez.
VI, 22 maggio 2018, n. 12599, F. c. C. (d.l.vo 7 settembre 2005,
n. 209, art. 149; c.c., art. 1182; c.p.c., art. 20). [RV64874701]
Circostanze del reato
Attenuanti – Danno patrimoniale di speciale tenuità – Va-
lutazione.
Ai fini della configurabilità dell’attenuante di cui all’art. 62 n.4 cod.
pen., la valutazione circa la speciale tenuità del danno patrimonia-
le va effettuata in relazione al danno che deriva in modo immedia-
to e diretto dal reato, sicchè non rileva l’eventuale risarcimento.
(Nella specie, la Corte ha escluso la ricorrenza dell’attenuante
basata sul risarcimento effettuato dall’assicurazione della vittima
per il furto dell’automobile). F Cass. pen., sez. V, 5 marzo 2018, n.
9939 (ud. 30 novembre 2017), P. (c.p., art. 62). [RV272591]
Cosa giudicata penale
Effetti – Inammissibilità di un secondo giudizio – Persona
già sanzionata in sede amministrativa – Sanzione ammi-
nistrativa di natura sostanzialmente penale – Violazione
dell’art. 649 c.p.p. – Condizioni – Fattispecie in tema di
sospensione della patente di guida.
Non sussiste la preclusione all’esercizio dell’azione penale di
cui all’art. 649 cod. proc. pen., quale conseguenza della già av-
venuta irrogazione, per lo stesso fatto, di una sanzione ammi-
nistrativa ma formalmente "penale", ai sensi dell’art. 7 CEDU
- come interpretato dalla sentenza della Corte europea dei di-
ritti dell’uomo nella causa A e B c. Norvegia del 15 novembre
2016 - allorquando le due procedure risultino complementari, in
quanto dirette al soddisfacimento di finalità sociali differenti, e

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