Massimario

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I testi dei documenti qui riprodotti sono desunti dagli Archivi del Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione. I titoli sono stati elaborati dalla redazione
Arch. giur. circ. ass. e resp. 2/2018
Massimario
Assicurazione obbligatoria
Responsabilità da sinistri stradali – Estensione ai fat-
ti dolosi – Conf‌igurabilità – Esclusione prevista dall’art.
1917 c.c. – Inapplicabilità nei confronti del danneggiato
– Rivalsa nei confronti dell’assicurato – Danneggiante –
Ammissibilità – Fattispecie in cui l’autovettura era stata
utilizzata come una vera e propria arma, investendo più
volte la vittima nell’intento deliberato di ferirla o di uc-
ciderla.
In tema di assicurazione obbligatoria dei veicoli a motore, la
garanzia assicurativa copre anche il danno dolosamente provo-
cato dal conducente nei confronti del terzo danneggiato, il qua-
le, pertanto, ha diritto di ottenere dall’assicuratore del respon-
sabile il risarcimento del danno, non trovando applicazione la
norma di cui all’art. 1917 c.c. - che non costituisce il paradigma
tipico della responsabilità civile da circolazione stradale, rinve-
nibile, invece, nelle leggi della RCA e nelle direttive europee che
affermano il principio di solidarietà verso il danneggiato - salva
la facoltà della compagnia assicuratrice di rivalersi nei confron-
ti dell’assicurato-danneggiante, per il quale la copertura contrat-
tuale non opera. (Principio affermato con riferimento ad una
fattispecie in cui la autovettura era stata utilizzata come una
vera e propria arma, investendo più volte la vittima nell’intento
deliberato di ferirla o di ucciderla). F Cass. civ., sez. III, 3 agosto
2017, n. 19368, Unipol Sai Assicurazioni S.p.A. c. Ruiz ed altro
(c.c., art. 1917; c.c., art. 2054; l. 24 dicembre 1969, n. 990,
art. 1; d.l.vo 7 settembre 2005, n. 209, art. 122). [RV64538301]
Risarcimento danni – Richiesta di risarcimento all’as-
sicuratore – Proponibilità della domanda risarcitoria –
Condizione – Art. 145 D.L.vo n. 20/2005 – Questione ma-
nifestamente infondata di legittimità costituzionale.
In tema di responsabilità civile derivante dalla circolazione dei
veicoli, l’onere del preventivo invio da parte del danneggiato di
una richiesta risarcitoria conf‌igura una condizione di procedi-
bilità della domanda, avente f‌inalità def‌lattiva del contenzioso
giudiziario, sicché è manifestamente infondata, con riferimento
agli artt. 24 e 111 Cost., la questione di legittimità costituzionale
dell’art. 145 del D.L.vo n. 209 del 2005, nella parte in cui non
esclude la possibilità di dichiarare, per l’ipotesi di violazione,
l’improponibilità dell’azione anche dopo l’udienza di trattazione
del giudizio di primo grado, atteso che, per un verso, si tratta di
materia sottratta alla disponibilità delle parti in ragione dell’in-
teresse pubblico sotteso alla disciplina e, per un altro, anche a
seguito della def‌inizione in rito del procedimento la domanda è
riproponibile. F Cass. civ., sez. III, 31 luglio 2017, n. 18940, Trotta
c. Besliu ed altri (d.l.vo 7 settembre 2005, n. 209, art. 145).
[RV64537401]
Depenalizzazione
Accertamento delle violazioni amministrative – Conte-
stazione – Verbale – Opposizione – Procedimento – Viola-
zioni del codice della strada – Disciplina introdotta dal
D.L.vo n. 150/2011 – Appello erroneamente introdotto
con citazione anziché con ricorso – Conseguenze – Appli-
cabilità dell’art. 4, comma 5, del D.L.vo n. 150/2011 per
evitare la decadenza dall’impugnazione – Esclusione –
Fondamento.
Il giudizio di opposizione al verbale di accertamento di violazio-
ne di norme del codice della strada, instaurato successivamente
all’entrata in vigore del D.L.vo n. 150 del 2011, è soggetto al rito
del lavoro, sicché l’appello avverso la sentenza di primo grado,
da proporsi con ricorso, è inammissibile ove l’atto sia stato de-
positato in cancelleria (oltre il termine di decadenza di trenta
giorni dalla notif‌ica della sentenza ovvero, in caso di mancata
notif‌ica) oltre il termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c., anche lad-
dove il gravame sia stato irritualmente proposto con citazione,
assumendo in tal caso comunque rilievo solo la data di deposi-
to di quest’ultima, giacché non può trovare applicazione, onde
superare la decadenza maturata a carico dell’appellante, l’art.
4, comma 5, del citato d.l.vo, riferendosi tale norma esclusiva-
mente al mutamento del rito disposto in primo grado e non già
in appello. F Cass. civ., sez. VI, 2 agosto 2017, n. 19298, Comune
di Como c. contro Bordoni Roberto e A.C.U.S.-Associazione
Utenti Strada (c.p.c., art. 327; c.p.c., art. 434; l. 24 novembre
1981, n. 689, art. 23). [RV64515201]
Accertamento delle violazioni amministrative – Conte-
stazione – Verbale – Violazioni del codice della strada
Notif‌ica mediante messo comunale – Ammissibilità – Con-
seguenze in tema di tempestività della notif‌ica per l’ente
notif‌icante.
Tutte le amministrazioni, ove non sia possibile ricorrere util-
mente al servizio postale o alle altre forme di notif‌ica previste
dalla legge, possono avvalersi dei messi comunali per le noti-
f‌icazioni dei propri atti, ai sensi dell’art. 10 della L. n. 265 del
1999, con attribuzione agli stessi di un mandato "ex lege" e di
un corrispondente rapporto di preposizione gestoria in capo
all’amministrazione richiedente; sicché, ove la richiesta riguardi
un verbale di contravvenzione al codice della strada e provenga
dall’amministrazione comunale presso cui il messo è incardina-
to, la notif‌icazione deve intendersi perfezionata, per l’ente, al
momento della consegna dell’atto al messo comunale, giacché
questi in tal caso opera in posizione di autonomia funzionale
ed indipendenza rispetto all’amministrazione di appartenenza.
F Cass. civ., sez. VI, 30 agosto 2017, n. 20582, Gobbi c. Roma
Capitale (l. 3 settembre 1999, n. 265, art. 10; c.p.c., art. 149;
nuovo c.s., art. 201). [RV64534801]
Ordinanza-ingiunzione – Opposizione avverso cartella
per la riscossione di sanzioni amministrative per viola-
zioni del codice della strada – Denuncia dell’omessa co-
noscenza dell’atto presupposto.
L’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai f‌ini della ri-
scossione di una sanzione amministrativa pecuniaria, commina-
ta per violazione del codice della strada, ove la parte deduca che
essa costituisce il primo atto con il quale è venuta a conoscenza
della sanzione irrogata, in ragione della nullità o dell’omissione
della notif‌icazione del processo verbale di accertamento della
violazione, deve essere proposta ai sensi dell’art. 7 del D.L.vo n.
150 del 2011, e non nelle forme dell’opposizione all’esecuzione
ex art. 615 c.p.c., e, pertanto, entro trenta giorni dalla notif‌ica-
zione della cartella. F Cass. civ., sez. un., 22 settembre 2017, n.
22080, Illuzzi c. Roma Capitale ed altro (c.p.c., art. 615; d.l.vo 1
settembre 2011, n. 150, art. 7; nuovo c.s., art. 201; nuovo c.s.,
art. 203). [RV64532301]

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