Massimario

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Arch. nuova proc. pen. 2/2014
Massimario
Appello penale
Decisioni in camera di consiglio – Procedimento – Impu-
tato detenuto o soggetto a misure limitative della liberta
personale.
L’imputato detenuto o soggetto a misure limitative della libertà
personale, che abbia tempestivamente manifestato in qualsiasi
modo la volontà di comparire all’udienza, ha diritto di presen-
ziare al giudizio camerale d’appello avverso la sentenza pronun-
ciata in giudizio abbreviato, anche se ristretto in luogo posto
fuori dalla circoscrizione del giudice procedente. (La Corte ha
ritenuto legittimo il rigetto dell’eccezione da parte della Corte
territoriale, avendo il difensore rappresentato soltanto in udien-
za che la propria assistita era detenuta per altra causa, senza
addurre alcuna giustificazione in ordine all’omessa istanza di
traduzione in tempo tale da consentirne la partecipazione al-
l’udienza). F Cass. pen., sez. II, 17 dicembre 2012, n. 48704 (ud.
6 dicembre 2012), Romano e altro (c.p.p., art. 127; c.p.p., art.
442; c.p.p., art. 443; c.p.p., art. 599). [RV253847]
Motivi – Richiesta di verifica dibattimentale del mate-
riale probatorio – Genericità.
In tema di impugnazioni, non comporta la declaratoria di inam-
missibilità dell’appello per genericità dei motivi la richiesta,
formulata nell’atto di gravame, della verifica dibattimentale
del materiale probatorio posto a fondamento della sentenza
di condanna di primo grado, atteso che nel giudizio di appello
la valutazione della specificità dell’impugnazione in funzione
del vaglio di ammissibilità si pone in termini differenti e meno
stringenti rispetto a quanto accade per il ricorso per cassazione
in ragione del carattere di mezzo di gravame di tipo devolutivo
del primo rimedio, atto a provocare un nuovo esame del merito,
a confronto del carattere di impugnazione a critica vincolata
proprio del secondo. F Cass. pen., sez. IV, 30 novembre 2012,
n. 46486 (c.c. 20 novembre 2012), Cannone (c.p.p., art. 581).
[RV253952]
Nullità (Questioni di) – Annullamento della sentenza di
primo grado – Conseguenze
Il giudice d’appello, quando annulla una sentenza di primo gra-
do ai sensi dell’art. 604 c.p.p. rilevando una delle cause di nullità
come indicate dall’art. 179 c.p.p., non può adottare alcuna deli-
berazione che, esplicitamente o implicitamente, ne costituisca
parziale conferma. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che il
giudice di appello potesse valutare l’eccezione di improcedibili-
tà per divieto di un secondo giudizio, dichiarando l’inammissibi-
lità del ricorso in quanto le argomentazioni relative a detta ecce-
zione non si erano concretizzate in una statuizione formalizzata
nel dispositivo della sentenza impugnata). F Cass. pen., sez. VI, 3
dicembre 2012, n. 46760 (ud. 21 novembre 2012), Ciardo (c.p.p.,
art. 179; c.p.p., art. 525; c.p.p., art. 604). [RV253988]
Provvedimenti appellabili e inappellabili – Sentenza del
Giudice di pace – Impugnazione autonoma del difensore
dell’imputato.
Le sentenze del giudice di pace sono impugnabili, autonoma-
mente, anche dal difensore dell’imputato stante la operatività,
richiamata dall’art. 2 del d.l.vo n. 74 del 2000, della generale pre-
visione di cui all’art. 571, comma terzo, c.p.p.. F Cass. pen., sez.
V, 7 gennaio 2013, n. 249 (ud. 11 dicembre 2012), Vasta (d.l.vo 28
agosto 2000, n. 274, art. 37; c.p.p., art. 571). [RV253995]
Provvedimenti appellabili e inappellabili – Sentenza di
condanna alla sola pena pecuniaria come sanzione sosti-
tutiva di pena detentiva – Fondamento.
La sentenza di condanna a sanzione pecuniaria sostitutiva di
pena detentiva è appellabile. F Cass. pen., sez. IV, 22 novembre
2012, n. 45751 (ud. 8 novembre 2012), Longo (c.p.p., art. 593;
l. 24 novembre 1981, n. 689, art. 53; l. 24 novembre 1981, n.
689, art. 72). [RV253645]
Applicazione della pena su richiesta del-
le parti
Ambito di applicazione – Pluralità di reati contestati
– Depenalizzazione di alcune delle ipotesi contestate –
Fattispecie in tema di depenalizzazione del reato di cui
all’art. 186, comma 2, lett. a) c.s..
In caso di patteggiamento per una pluralità di reati, qualora nel
corso del giudizio uno di essi venga depenalizzato, il venir meno
di uno dei termini essenziali del contenuto dell’accordo che ha
portato al patteggiamento travolge l’intero provvedimento e im-
pone l’annullamento della sentenza per una nuova valutazione
delle parti. (Fattispecie in tema di avvenuta depenalizzazione
del reato previsto dall’art. 186, comma secondo, lett. a), Cod.
Strada per effetto della legge 29 luglio 2010, n. 120, antecedente
la sentenza di patteggiamento). F Cass. pen., sez. IV, 6 dicem-
bre 2012, n. 47287 (ud. 8 novembre 2012), P.G. in proc. Perugini
(nuovo c.s., art. 186; c.p.p., art. 444). [RV253922]
Pena – Sanzione sostitutiva – Richiesta dell’imputato
subordinata alla sostituzione della pena.
In tema di patteggiamento, la richiesta dell’imputato di applica-
zione di una sanzione sostitutiva è congiunta e non alternativa
a quella di applicazione della pena, con la conseguenza che sul
giudice incombe l’obbligo di controllarne l’ammissibilità e di
rigettare la richiesta stessa qualora la sostituzione non sia ap-
plicabile, senza alcuna possibilità di scindere i termini del patto
intervenuto tra le parti che ha natura unitaria in vista della appli-
cazione della pena concordata. F Cass. pen., sez. IV, 14 maggio
2012, n. 18136 (ud. 10 aprile 2012), Figgini (c.p.p., art. 444; l. 24
novembre 1981, n. 689, art. 59). [RV253770]
Richiesta – Dell’imputato – Difensore di fiducia procu-
ratore speciale.
Il sostituto del difensore di fiducia, al quale l’imputato abbia rila-
sciato procura speciale per il patteggiamento con indicazione
espressa della misura della pena e del computo per giungere ad
essa, può validamente perfezionare l’accordo sulla pena, perchè
in tal caso è mero “nuncius” della volontà dell’imputato. F Cass.
pen., sez. I, 7 novembre 2012, n. 43045 (c.c. 25 settembre 2012),
Salamone (c.p.p., art. 102; c.p.p., art. 444; c.p.p., art. 446).
[RV253785]
Richiesta – Procura speciale al difensore – Imputato
non comparso.
All’imputato, non comparso in udienza, che abbia rilasciato
procura speciale al difensore per definire il procedimento con
l’applicazione di pena concordata, non deve essere notificato
l’estratto della sentenza così pronunciata. F Cass. pen., sez. I,
24 settembre 2012, n. 36665 (c.c. 18 settembre 2012), Delogu
(c.p.p., art. 420 quater; c.p.p., art. 444; c.p.p., art. 446; c.p.p.,
art. 585). [RV253705]
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2/2014 Arch. nuova proc. pen.
MASSIMARIO
Atti e provvedimenti del giudice penale
Correzione di errori materiali – Sentenza – Pena acces-
soria ex lege.
All’omessa applicazione di una pena accessoria, obbligatoria e
predeterminata “ex lege” in specie e durata, può porsi rimedio,
anche dopo il passaggio in giudicato della sentenza, con la pro-
cedura di correzione degli errori materiali. F Cass. pen., sez. I,
7 novembre 2012, n. 43085 (c.c. 17 ottobre 2012), P.M. in proc.
Alberghina (c.p.p., art. 130). [RV253701]
Correzione di errori materiali – Sentenza di applicazione
della pena su richiesta delle parti – Omessa statuizione sul-
le spese di custodia e conservazione dei beni sequestrati.
In tema di sentenza di patteggiamento, l’omessa statuizione
sulle spese di custodia e conservazione dei beni sequestrati non
può essere emendata con la procedura di correzione degli errori
materiali, atteso che la relativa liquidazione può richiedere una
valutazione discrezionale in grado di modificare il contenuto es-
senziale della decisione. F Cass. pen., sez. III, 3 dicembre 2012,
n. 46740 (c.c. 17 ottobre 2012), La Rosa (c.p.p., art. 130; c.p.p.,
art. 444; c.p.p., art. 445). [RV253852]
Natura dell’atto – Provvedimento emesso in executivis
ex art. 666 c.p.p. – Omissione della data.
La mancanza di data nel provvedimento emesso “in executivis”,
a norma dell’art. 666 c.p.p., non è causa di nullità della decisio-
ne, là dove la data di deliberazione si possa ricavare dagli atti,
anche alla luce della presunzione che la decisione del giudice,
riservata in una determinata udienza camerale, sia avvenuta lo
stesso giorno. F Cass. pen., sez. I, 13 dicembre 2012, n. 48336
(c.c. 13 novembre 2012), Panaro (c.p.p., art. 125; c.p.p., art.
178; c.p.p., art. 666). [RV253976]
Potere del gup – Udienza – Modificazione dell’imputa-
zione.
Il giudice dell’udienza preliminare non può modificare il fatto
oggetto dell’imputazione, ma può dare ad esso una diversa quali-
ficazione giuridica. (Nella specie, la Corte ha annullato la senten-
za di proscioglimento del Gup dal delitto di maltrattamenti che,
avendo escluso l’abitualità delle condotte di sopraffazione, non
aveva, però, valutato se le condotte medesime potessero integra-
re il delitto di abuso di mezzi di correzione). F Cass. pen., sez. VI,
16 luglio 2012, n. 28481 (c.c. 17 aprile 2012), P.M. in proc. C. e altri
(c.p.p., art. 423; c.p.p., art. 425; c.p.p., art. 521). [RV253695]
Atti processuali penali
Lingua italiana – Imputato straniero – Interprete.
Il diritto accordato all’imputato, che non sia in grado di com-
prendere la lingua italiana, di essere assistito gratuitamente da
un interprete e che obbliga alla traduzione degli atti processuali,
non nasce automaticamente dalla condizione di non cittadinan-
za dell’imputato, ma dall’oggettiva constatazione dell’impossibi-
lità o difficoltà di comprendere la lingua italiana, impossibilità
che deve essere dichiarata e dimostrata. F Cass. pen., sez. II, 17
ottobre 2012, n. 40660 (c.c. 9 ottobre 2012), Haymad (c.p.p., art.
143). [RV253841]
Memorie e richieste delle parti – Memoria ex art. 121
c.p.p. – Deposito dopo la chiusura del dibattimento.
È inammissibile - in quanto in palese violazione del principio
del contraddittorio sancito dall’art. 111, comma secondo, Cost.
- la memoria ex art. 121 c.p.p. depositata dopo la chiusura del
dibattimento. (Fattispecie relativa a deposito dinanzi la Corte di
Cassazione di memoria, contenente una precisazione ed una di-
versa articolazione dei motivi già presentati). F Cass. pen., sez.
I, 18 dicembre 2012, n. 49086 (ud. 24 maggio 2012), Acanfora e
altri (c.p.p., art. 121). [RV253963]
Memorie e richieste delle parti – Procedimento di rie-
same – Cassazione.
La facoltà di presentare memorie al giudice ex art. 121 c.p.p.
spetta, nel procedimento incidentale di riesame, anche al P.M.
che ha richiesto l’applicazione della misura cautelare. F Cass.
pen., sez. II, 30 ottobre 2012, n. 42408 (c.c. 21 settembre 2012),
Caltagirone Bellavista (c.p.p., art. 121). [RV254036]
Azione penale
Querela – Dichiarazione e forma – Espressione: si fac-
cia giustizia.
Ai fini della validità della querela è sufficiente l’uso della espres-
sione “si faccia giustizia”, in quanto costituisce manifestazione
della volontà di perseguire penalmente il soggetto denunciato.
F Cass. pen., sez. V, 16 novembre 2012, n. 44968 (ud. 27 settem-
bre 2012), M. (c.p.p., art. 50; c.p.p., art. 336; c.p.p., art. 337).
[RV253824]
Beni immateriali
Diritti di autore (proprietà intellettuale) – Supporti
audiovisivi – Mancanza del contrassegno s.i.a.e..
La mancanza del contrassegno S.i.a.e. non può valere come
indizio dell’avvenuta consumazione dell’illecito dell’abusiva du-
plicazione o riproduzione dei supporti audiovisivi, ma tale pro-
va può essere comunque raggiunta sulla base di altri elementi
come le modalità di tempo e di luogo della vendita, il confe-
zionamento, il tipo di supporto utilizzato, l’assenza di loghi e
marchi del produttore o l’utilizzo di copertine fotocopiate. F
Cass. pen., sez. III, 26 novembre 2012, n. 45955 (ud. 15 novem-
bre 2012), Celentano (c.p.p., art. 192; l. 22 aprile 1941, n. 633,
art. 171). [RV253880]
Cassazione penale
Giudizio di rinvio – Poteri del giudice di rinvio – Decre-
to di fissazione dell’udienza dopo il dispositivo ma prima
del deposito della motivazione.
Non viola i diritti difensivi dell’imputato la fissazione dell’udien-
za del giudizio di rinvio sulla base del solo estratto del dispo-
sitivo della sentenza di annullamento letto e depositato nella
cancelleria della Corte di cassazione e trasmesso al giudice di
merito. (In motivazione, la Corte ha precisato che la fissazione
dell’udienza costituisce esplicazione di un potere neutro me-
ramente strumentale e propulsivo alla celebrazione del nuovo
giudizio, diversamente dalla notifica del decreto di citazione a
giudizio, che invece postula l’avvenuto depositato della moti-
vazione). F Cass. pen., sez. fer., 19 novembre 2012, n. 45002 (ud.
11 settembre 2012), P.G. in proc. Bortolato e altri (c.p.p., art.
625). [RV253834]
Motivi di ricorso – Aspecificità – Riproposizione di cen-
sure già esaminate dalla sentenza impugnata.
In virtù del principio devolutivo, il giudice d’appello è tenuto a
rivisitare “in toto” i capi ed i punti della sentenza di primo grado
oggetto di impugnazione; ne consegue l’ammissibilità dell’appel-
lo che riproponga, con specifica indicazione dei capi impugnati
(nella specie: qualificazione giuridica del fatto; trattamento san-
zionatorio; applicazione della misura di sicurezza della libertà
vigilata) censure già esaminate e confutate dal giudice di primo
grado. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la genericità
dell’appello o del ricorso per cassazione va valutata in base a
parametri diversi, e che soltanto in relazione al secondo costi-
tuisce motivo di inammissibilità per aspecificità la mancanza di
correlazione tra le ragioni argomentative della decisione impu-
gnata e quelle poste a fondamento dell’impugnazione). F Cass.
pen., sez. II, 21 settembre 2012, n. 36406 (c.c. 27 giugno 2012),
Livrieri (c.p.p., art. 581; c.p.p., art. 591). [RV253893]
Motivi di ricorso – Insufficienza della motivazione –
Deducibilità.
È inammissibile il ricorso per cassazione con il quale si deduce
soltanto il vizio di insufficienza della motivazione del provve-
dimento impugnato. F Cass. pen., sez. VI, 29 novembre 2012, n.
46308 (ud. 12 luglio 2012), Chabchoub e altri (c.p.p., art. 606).
[RV253945]

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